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Palermo Capitale della cultura: previsti più di 50 eventi
di Gaspare Ingargiola

L’assessore regionale Sgarbi ha presentato le iniziative per la Capitale italiana della Cultura. Confermato il contributo economico da 1 milione di euro da parte della Regione

Tags: Palermo, Capitale Della Cultura, Leoluca Orlando, Vittorio Sgarbi



PALERMO - Con una conferenza stampa fiume di oltre quattro ore - che si è trasformata in uno show su mafia e antimafia, politica nazionale e siciliana - l’assessore regionale ai Beni culturali Vittorio Sgarbi ha presentato, all’Albergo delle Povere di Palermo, gli oltre 50 eventi organizzati dall’assessorato da inserire nel calendario di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018.
 
Un calendario itinerante, con eventi anche a Taormina - per l’occasione gemellata con Palermo - e Agrigento, candidata a Capitale del 2020. Alla presentazione del programma ha partecipato l’assessore comunale alla Cultura, Andrea Cusumano, mentre il sindaco Leoluca Orlando era in Sicilia orientale per la visita istituzionale del premier Paolo Gentiloni a Messina e Catania.
 
Sgarbi ha dedicato la premessa del suo intervento proprio alla sede della conferenza stampa, l’Albergo delle Povere, prendendosela con l’ex governatore Rosario Crocetta: “Uno degli ultimi atti della giunta Crocetta, peraltro confermato dalla dirigente generale Maria Elena Volpes, è stato dividere a metà l’Albergo delle Povere e destinare una metà di questo edificio agli uffici del Tar. Una scelta illogica e contro il senso stesso dell’arte”.
 
L’assessore regionale, e possibile prossimo ministro in caso di vittoria del centrodestra alle politiche, ha confermato “il contributo di un milione della Regione a Palermo Capitale”, ma sugli aspetti economici l’assessore comunale Cusumano mercoledì sera in Consiglio ha chiarito che al momento ci si muove “su una logica di budget zero”.
 
“In questo momento – ha aggiunto - non abbiamo ancora un esercizio finanziario di bilancio. E non è ancora uscito il decreto sul milione promesso dal Mibact, che è stato decretato dal Consiglio dei Ministri ma non ancora approvato dal Cipe. Parimenti, anche se il presidente Nello Musumeci ha annunciato un contributo di un milione, anche su questo siamo in attesa di avere informazioni formali e ufficiali”.
 
Senza risorse, Palazzo delle Aquile al momento si sta occupando “soprattutto della messa a sistema - ha sottolineato Cusumano - senza dimenticare le iniziative che provengono da finanziatori esterni. Quando avremo somme certe da Ministero, Regione e bilancio comunale ci muoveremo diversamente”.
 
Tra le iniziative previste dalla Regione Siciliana ci saranno mostre di arte antica, moderna e contemporanea, rassegne di fotografia, allestimenti, anteprime di mostre che si terranno nel 2019 e nel 2020, la produzione di un corto sulle meraviglie della Sicilia, proiezioni sulla facciata del Teatro Massimo di Palermo, conversazioni, workshop e sessioni di lettura. Nell’organizzazione sono coinvolti anche i Comuni di Palermo e Taormina, l’Università, l’Accademia delle Belle Arti, la Fondazione Federico II, enti economici come la Fondazione Banco di Sicilia.
 
In programma, tra gli altri, “Il ritorno di donna Franca Florio”, il 16 marzo a Villa Zito; la mostra “I fiamminghi in Sicilia”, a Palazzo Reale; l’anteprima delle foto ottocentesche del Centro regionale del Catalogo Villino Favaloro, il 23 aprile; l’anteprima dell’antologica su Robert Capa, il 24 aprile all’Albergo delle Povere; a ottobre la mostra sulla Dea di Morgantina al Museo archeologico Salinas di Palermo e quella su Antonello da Messina alla Pinacoteca regionale di Palazzo Abatellis. In data da definire la ricostruzione dell’altare del Gagini e la collocazione della riproduzione dello Spasimo di Raffaello, in collaborazione con il Comune di Palermo e Factum art. Altre anteprime riguarderanno la mostra su Francesco Laurana a Palazzo Abatellis e quella su Van Dyck in un itinerario tra Palazzo Alliata di Villafranca e l’Oratorio del Santissimo Rosario di San Domenico.
 
Tra gli eventi specifici a Taormina la mostra fotografica “Magnum on the Set” (in data e luogo da definire, l’ipotesi è Palazzo dei Congressi) e la mostra sul pittore e incisore Piero Guccione (probabile sede Palazzo Ciampoli).
 
“In pochissimi mesi - ha commentato Sgarbi - grazie a un lavoro da parte del governo regionale, in primis del presidente che ringrazio, e grazie alla competenza degli uffici, siamo riusciti a costruire un programma non solo molto ricco, ma anche di grande qualità ed equilibrio rispetto al mix delle componenti di proposta. Cospargere di eventi culturali un territorio significa farlo respirare, trasudare e sanguinare cultura, significa piantarla, seminarla come si fa con le erbe buone i cui frutti appartengono al presente ma anche alle generazioni che verranno”.

Articolo pubblicato il 16 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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