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Stop al disegno di legge su preferenza di genere
di Raffaella Pessina

Rinviata a dopo le elezioni la discussione in comm. Affari istituzionali Ars. Lupo e Cracolici (Pd): “Impediti colpi di mano”

Tags: Ars, Preferenza Di Genere, Giuseppe Lupo, Antonello Cracolici, Gianfranco Miccichè



PALERMO - Scontro tra i partiti per il disegno di legge che stabilisce l’abolizione della preferenza di genere. Ieri il presidente del gruppo Pd, Giuseppe Lupo, e il parlamentare Antonello Cracolici, entrambi componenti della commissione Affari istituzionali all’Ars, hanno ottenuto che non venisse discusso il documento, così come aveva chiesto invece il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Milazzo nell’ultima seduta d’Aula.
 
Milazzo aveva chiesto al presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, la trattazione d’urgenza del disegno di legge. “È prevalso il buonsenso, abbiamo impedito colpi di mano - aggiungono Lupo e Cracolici - la proposta di modifica di una norma importante come quella sulla doppia preferenza di genere nell’ambito della legge elettorale per le amministrative, potrà essere esaminata nel merito con i giusti tempi e dopo aver effettuato le necessarie audizioni”. La norma era stata introdotta nella passata legislatura, come recepimento di una legge nazionale, la 215 del 2012, volta a garantire la parità di genere nelle istituzioni. Contro il documento si era espressa Giusy Savarino di Diventerà Bellissima, prima del rinvio. “Con rammarico apprendo che si vuole abolire con urgenza, e senza soffermarmi sulle vere urgenze in Sicilia, questo strumento di democrazia, adducendo come ratio quanto già sostenuto dai M5s, che cioè la doppia preferenza di genere sia servita soprattutto al controllo del voto nelle sezioni. Ovviamente io ho un’opinione diversa”.
 
Savarino ha anche detto di avere firmato un disegno di legge alternativo a questo. “Voglio, però sforzarmi di condividere le preoccupazioni sul controllo del voto di chi ha firmato questo Ddl, e pertanto invito la prima Commissione a esaminare e approvare un Ddl di cui io sono prima firmataria, che introduce misure volte ad evitare il controllo del voto, impedendone la tracciabilità - continua Savarino -. Questo mio Ddl, tanto caro anche al Presidente Musumeci, prevede lo scrutinio unico delle schede votate, la partecipazione pubblica alle operazioni di scrutinio, anche mediante streaming, la visibilità a tutti gli elettori delle schede dichiarate nulle o bianche, l’adozione di criteri oggettivi per la sostituzione dei componenti delle sezioni elettorali, la previsione di incompatibilità a rivestire ruoli all'interno del seggio elettorale per coloro i quali abbiano il casellario giudiziario non limpido”. “La risposta alle preoccupazioni paventate dunque c’è già, senza toccare norme che stanno dando i loro benefici, testimoniati dalle tante consigliere comunali bravissime che se non fossero state coinvolte da una norma che, lo ricordo, facoltizza la ricerca di una seconda preferenza in più che bisogna sapere conquistare e non regala niente, oggi sarebbero rimaste protagoniste nelle loro professioni, nel sociale, nel volontariato, ma fuori dai palazzi della politica. Sempre che le preoccupazioni siano quelle e non altre”, ha concluso Savarino.
Oggi intanto è prevista seduta d’Aula a Palazzo dei Normanni per la discussione del Ddl n.166 che prevede la non corresponsione delle indennità ai sindaci in caso di mancata presentazione della relazione annuale sulla attività amministrativa. Si dovrebbe discutere anche delle mozioni sull’emergenza idrica.

Articolo pubblicato il 21 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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