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Prevenzione del dissesto in Sicilia, al via bando da 14 milioni di euro
di Rosario Battiato

Risorse recuperate nell’ambito del Po Fesr 2014-20. C’è tempo fino al 12 aprile per partecipare. In ballo l’attuazione del progetto “InSyLand” per monitorare i fenomeni franosi

Tags: Dissesto Idrogeologico, Ambiente, Sicilia, Po Fesr 2014-2020



PALERMO – La tecnologia al servizio dell’Isola per studiare i rischi naturali e limitarne le conseguenze. C’è un importo complessivo da 14 milioni di euro (10,7 per lavori e forniture di beni strumentali e servizi), nell’ambito del Po Fesr 2014/2020, relativo all’azione 5.1.4 che prevede “integrazione e sviluppo di sistemi di prevenzione multirischio, anche attraverso reti digitali interoperabili di coordinamento operativo precoce”. In ballo c’è l’appalto per l’attuazione del Progetto pilota InSyLand (Integrated System for Landslide Monitoring) che stabilisce, si legge nel documento di presentazione, lo sviluppo di “sistemi di prevenzione per il monitoraggio di fenomeni franosi a cinematica lenta innescati da pioggia finalizzato alla definizione di soglie critiche per attività di protezione civile”.
 
Il progetto pilota punta ad “affinare il livello di conoscenza delle relazioni esistenti fra i vari fattori che concorrono all’innesco e lo sviluppo dei fenomeni franosi, utile a produrre una modellistica di riferimento – è riportato online sul testo rilasciato lo scorso 29 gennaio – per la previsione e prevenzione dei rischi connessi alle condizioni meteorologiche da applicare al territorio regionale”. Per partecipare ci sarà tempo fino al 12 aprile. La durata del contratto d’appalto sarà pari a circa 5 anni, senza possibilità di rinnovo.
 
La descrizione comprende l’esecuzione di servizi di engineering per analisi integrate finalizzate allo “sviluppo di adeguata modellistica previsionale di effetti al suolo di natura idrogeologica; implementazione di geo-db e cruscotto operativo; redazione di linee guida; disseminazione dei risultati; servizi di avviamento tecnico-gestionale integrato previa realizzazione di n. 20 di campi di monitoraggio di dissesti geomorfologici con installazione di sensori geotecnici in fori di sondaggio e di reti wireless per acquisizione e trasmissione in tempo reale dei dati acquisiti e installazione di n. 20 stazioni termopluviometriche”.
 
Gli operatori economici, anche stabiliti in altri Stati membri, possono partecipare alla gara in forma singola o associata, rispettando una serie di regole che si trovano all’articolo 5 del disciplinare di gara.
 
Inoltre, gli operatori dovranno garantire dei requisiti di capacità economica e finanziaria “in ragione della complessità, specificità e multidisciplinarietà dell’oggetto dell’appalto e della necessità di garantire il rispetto degli obiettivi prestazionali nonché delle tempistiche previste”.
 
Il fatturato globale medio annuo degli ultimi tre esercizi finanziari (2014, 2015 e 2016) non deve essere superiore al doppio del valore stimato dell’appalto mentre il fatturato specifico medio deve rispettare una serie di valori riportati in dettaglio all’interno del disciplinare.
 
Specifiche richieste anche dal punto di vista dei requisiti di capacità tecnica e professionale. In particolare, si richiede l’esecuzione nell’ultimo triennio di studi di analisi interferometrica diffenziale Sar (un sistema per la misura dei movimenti del suolo) per un importo non inferiore a 300 mila euro, servizi di monitoraggio strumentale di tipo geotecnico (600 mila euro) e l’aver realizzato reti di monitoraggio geologico e/o geotecnico e/o idrometeorologico ai fini di protezione civile, con sistema di acquisizione e trasmissione dei dati in tempo reale (almeno 800 mila euro).

Articolo pubblicato il 21 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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