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Vino, in crescita l'export siciliano: +14,2%, ma il Veneto resta lontano
di Liliana Rosano

Al ViniSud di Montpellier, concluso martedì scorso, attenzione speciale per il nettare del Mediterraneo. Nel 2017 ricavi per 95,6 mln di euro ma il Prosecco riesce a muovere 1,5 mld

Tags: Vino, Vigneto, Sicilia, Doc, Export



CATANIA - Sono sei le aziende siciliane presenti al Vinisud di Montpellier, la kermesse dedicata al vino che, quest’anno riserva una vetrina importante all’Italia, soprattutto a quella del Sud.
 
Insieme alla Puglia, Calabria, Campania e Basilicata, la Sicilia e le aziende partecipanti, hanno inaugurato la manifestazione il 18 febbraio e fino al 20 si sono confrontate con buyers, pubblico e con altri produttori.
 
Vinisud punta sempre di più sull’Italia con un’attenzione quanto più rappresentativa sui vini italiani raccogliendo un rinnovato interesse da parte delle aziende e delle istituzioni del Belpaese.
 
Il peso del vino italiano all’estero risulta essere più significativo. E se negli anni passati le storiche regioni del centro-nord rappresentavano quasi esclusivamente l’Italia del vino, oggi i vini del Sud sono molto apprezzati e si stanno guadagnando una buona fetta del mercato.
 
Secondo gli ultimi dati del 2017, pubblicati dall’Istat, le esportazioni del vino siciliano sono cresciute del 14,2% nel 2017 rispetto al 2016.
Una percentuale che tradotta in valori significa un export pari ad 83,3 milioni di euro nel 2016 che è cresciuto a 95,6 milioni di euro nel 2017.
 
Un dato che pone la Sicilia tra le regioni con il segno positivo sull’export ma che è lontano da alcuni valori come quel +53,8% della Liguria nel 2017 o di 1,5 miliardi in valore di esportazioni della regione Veneto.
Quest’ultima, traina la classifica italiana nelle esportazioni all’estero, grazie soprattutto alla popolarità del prosecco nel mercato.
Bene anche il Piemonte, con un valore pari a 677 milioni di euro nelle esportazioni del vino e la Toscana con 665 milioni.
È la Germania il primo mercato di destinazione delle bevande siciliane, vino in testa. Seguono gli Stati Uniti e la Svizzera.
Dalla Sicilia, il vino si esporta anche in Svezia, che nella classifica dell’Istat segue la Svizzera, in Giappone e in Francia.
 
I vini del Mediterraneo rappresentano il 28,7% della produzione mondiale e un terzo delle esportazioni mondiali, si legge su Wine Intelligence.
Vinisud, la manifestazione dove la Sicilia è stata presente, ha dedica quest’anno diverse masterlcass ai vini vulcanici e ai vini del Sud Italia. Come il seminario intitolato “Wine discovery in the Amphora of the Mediterranean” in cui è stato raccontato il contributo che l’argilla dona al vino.
 
Ci sono state infine varie presentazioni e degustazioni di vini italiani all’interno dell’area “Wine Mosaic” area dedicate ai vini autochtoni del bacino del Mediterraneo.
Spazio anche al Mondiale dei Vini del Mediterraneo: un format che valorizza l’identità dei vini del Sud e le evoluzioni del mercato.
L’obiettivo è quello di rispondere al meglio alle aspettative dei professionisti di settore, puntando sull’efficacia commerciale, la scoperta di novità e l’esplorazione di nuove tendenze di consumo.
 
Altro aspetto su cui si è puntato è l’enoturismo e i nuovi modi di consumo responsabile in un mercato dove l’approccio al vino e al suo consumo sta cambiando velocemente adattandosi a nuovi stili di vita.

Articolo pubblicato il 21 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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