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Dirigente Forza Nuova aggredito: politica in crisi ha smarrito la via
di Patrizia Penna

Escalation di episodi di violenza: a Perugia accoltellato militante di Potere al popolo. Non più “servizio” ma urlata, senza contenuti e autoreferenziale

Tags: Forza Nuova, Massimiliano Ursino



PALERMO - “Condanno, senza se e senza ma, la vile aggressione ai danni di Massimiliano Ursino, segretario provinciale di Forza Nuova di Palermo. Un atto inqualificabile, frutto del pesante clima di odio politico che caratterizza in Italia le ultime fasi di questa campagna elettorale. Si vuole a tutti i costi innescare una spirale di violenza per fare ripiombare, non solo Palermo, negli anni bui della Prima Repubblica e dello scontro fisico. Nella certezza che gli inquirenti riusciranno a fare luce sugli autori dell’agguato di via Dante, faccio appello ai militanti di tutti gli schieramenti affinché in ognuno il coraggio e l’intelligenza vadano sempre assieme, nel rispetto delle idee altrui”.
 
Lo ha dichiarato il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, a seguito dell’aggressione subita nel capoluogo siciliano dal segretario provinciale di Forza Nuova.
 
Il pestaggio di Ursino scuote gli animi di tutti, a destra e a sinistra. Tantissimi i messaggi di solidarietà bipartisan e unanime l’invito ad abbassare i toni e a riportare il dibattito politico sui livelli di civiltà e legalità. Appelli un po’ tardivi, questi, visto che la campagna elettorale che ormai si avvia al rush finale è stata segnata fortemente, oltre che dalle promesse ai limiti del rocambolesco, anche da una aggressività verbale preoccupante, sfociata in una escalation di episodi di violenza, tra cui anche il ferimento, seppur non grave, a Perugia, di un militante di Potere al Popolo accoltellato mentre - secondo quanto riferito da lui stesso agli investigatori - stava affiggendo dei manifesti elettorali.
 
“Ho sentito il ministro Marco Minniti - ha scritto su Facebook il sottosegretario alla Salute, Davide Faraone - perché l’aggressione di Palermo non solo è da condannare ma è un campanello d’allarme da non sottovalutare”.
 
Sarebbero cinque le persone individuate dalla Digos: la polizia sarebbe arrivata ai presunti responsabili del pestaggio, legati alla “sinistra antagonista”, esaminando le immagini di alcune telecamere della zona. Ieri mattina, tra l’altro, sono stati perquisiti i locali dello studentato “Malarazza” di via Cavour. L’aggressione - Ursino è stato imbavagliato, legato con del nastro adesivo e malmenato in pieno centro - è stata rivendicata con una email inviata ad alcuni organi di informazione insieme al video del pestaggio realizzato da una ragazza del “commando” con uno smartphone. Nel video si sente la voce della giovane che ripete “è uno scherzo” e i lamenti della vittima.

Articolo pubblicato il 22 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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