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Startup, nuove risorse per gli investimenti
di Redazione

Pubblicata sul portale del Mise la circolare su Smart&Start, la misura gestita da Invitalia e rivolta alle imprese innovative

Tags: Startup, Impresa, Invitalia, Mise, Innovazione



PALERMO – Pubblicata sul portale del Mise la nuova circolare su Smart&Start Italia, la misura gestita da Invitalia e rivolta alle startup innovative. Tra le novità segnalate dal ministero ci sono “termini procedurali più adeguati per ridurre i tempi per l’accesso alle agevolazioni”, le “indicazioni sulle nuove categorie di spesa relative al marketing e al web marketing”, le “modalità per la nuova metodologia di rendicontazione delle spese d’investimento e dei costi di esercizio attraverso fatture non quietanzate” e gli “oneri per le imprese beneficiarie relativi agli obblighi previsti dalle disposizioni di cui al Programma operativo nazionale ‘Imprese e competitività’ 2014-2020 Fers”. Restano ancora disponibili le risorse per la presentazione delle domande.
 
Le novità introdotte dalla circolare modificano e integrano alcuni passaggi della circolare ministeriale 10 dicembre 2014, n. 68032 recante criteri e modalità di concessione delle agevolazioni finalizzate a sostenere la nascita e lo sviluppo di start-up innovative. Il comunicato relativo alla circolare è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 42 del 20 febbraio 2018 e tutti i dettagli delle modifiche si trovano online anche sul sito del ministero dello Sviluppo economico.
 
Smart&Start Italia è uno strumento agevolativo istituito dal Mise per promuovere le “condizioni per la diffusione di nuova imprenditorialità – si legge sulla scheda della misura – e sostenere le politiche di trasferimento tecnologico e di valorizzazione economica dei risultati del sistema della ricerca pubblica e privata”.
 
Si rivolge alle startup innovative localizzate su tutto il territorio nazionale, purché siano iscritte nell’apposita sezione speciale del registro imprese. Inoltre, possono presentare domanda di agevolazione le persone fisiche (anche straniere, purché in possesso del visto startup) che intendono costituire una startup innovativa.
 
Lo strumento finanzia progetti che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale. L’elenco di spese di investimenti agevolabili si trova sul sito del ministero. Tra le operazioni agevolabili ci sono gli impianti, macchinari e attrezzature tecnologici fino ai brevetti, marchi e licenze, progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi, consulenze specialistiche tecnologiche e investimenti in marketing e web marketing.
 
Altrettanto ampio il ventaglio dei costi di gestione agevolabili, che devono essere sostenuti nei due anni successivi alla data di stipula del contratto di finanziamento. Tra questi ci sono gli interessi sui finanziamenti esterni concessi all’impresa e le quote di ammortamento di impianti, macchinari e attrezzature tecnologici, ovvero tecnico-scientifici, ma anche i canoni di leasing e i costi salariali relativi al personale dipendente e a collaboratori. Possibilità anche per licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale e all’utilizzo di software.
 
Per le imprese che vogliono utilizzare la misura è previsto un finanziamento agevolato senza interessi di valore pari al 70% delle spese e/o dei costi ammissibili. Una cifra che può arrivare fino all’80% nel caso di particolari condizioni: società interamente costituita da donne o da giovani di età non superiore a 35 anni, oppure con la presenza di almeno un esperto con titolo di dottore di ricerca (o equivalente) conseguito da non più di 6 anni e impegnato stabilmente all’estero in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio.
 
Per le startup innovative con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, il finanziamento agevolato è restituito dall’impresa beneficiaria in misura parziale, per un ammontare pari all’80% dell’importo di finanziamento agevolato concesso. Il finanziamento ha durata massima di 8 anni.
 
Le domande possono essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica sul sito smartstart.invitalia.it.

Articolo pubblicato il 27 febbraio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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