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La linea sottile tra sosta e camping abusivo
di Michele Giuliano

La denuncia di Assocamping Sicilia sulla diffusione di attività turistiche che fanno concorrenza sleale ai campeggi autorizzati. In Sicilia, dietro la denominazione di parcheggi regolari si nascondono strutture open air illegali

Tags: Camping, Assocamping



PALERMO - Anche nel settore dei camping l’abusivismo sta facendo enormi danni a chi cerca, invece, di lavorare onestamente e seguendo la legge. Lo denuncia a gran voce Assocamping Confesercenti Sicilia, che in una lettera ha denunciato “il dilagare, in tutto il territorio regionale, di sedicenti attività turistiche che dietro la denominazione di aree attrezzate per la sosta dei camper esercitano forme di concorrenza sleale nei confronti di campeggi e strutture ricettive open air”.
 
Un fenomeno, questo, che sta aggravando la già difficile situazione delle imprese del comparto le quali, a causa della crisi, operano ai limiti della sostenibilità economica. Le grandi spese per gestire le aree, infatti, e i servizi forniti non sono compatibili con prezzi sempre più bassi. Per questo motivo gli operatori hanno richiesto alle istituzioni “un segnale di attenzione in rappresentanza degli interessi di un settore che ogni anno in Sicilia genera oltre un milione di presenze e che costituisce un importante sostegno per la crescita e la tenuta dei livelli occupazionali della nostra regione”.
 
Gli imprenditori del settore hanno eletto Salvatore Di Modica, 56enne di Vittoria e titolare di due strutture, come nuovo presidente di Assocamping confesercenti Sicilia. Consapevoli delle difficoltà incontrate da chi dovrebbe gestire il settore, hanno continuato nella lettera: “Appare ormai accertato che la materia in oggetto è resa ancora più complessa poiché soggetta a una duplice disciplina, quella nazionale del Codice della strada per quel che attiene i temi della circolazione e della sosta, e quelle regionali per le questioni più meramente di natura turistica”. Eppure, a detta dei professionisti del settore, ciò non può diventare un pretesto perché il mercato continui ad essere inquinato da coloro i quali riescono a piegare verso logiche particolari e personali l’applicazione di regole e norme che devono essere valide per tutti.
 
“Chiediamo pertanto – ha detto l’Assocamping - che si intervenga prontamente e tempestivamente per evitare che questa stagione vada compressa a causa del perpetuarsi di un illecito che non sta risparmiando nessuna provincia regionale, così da mettere fine a un disegno chiaro e tracciato da coloro che hanno tutto l’interesse di continuare ad equivocare sulla differenza tra parcheggio regolare e campeggio abusivo”. La linea portata avanti è fortemente sostenuta dalla nuova dirigenza. Il nuovo presidente sarà coadiuvato da due vicepresidenti: Fabio D’Azzo di Ribera e Antonio Pollara di Tusa. Fanno parte della presidenza regionale di Assocamping Sicilia anche Andrea Vitello (Agrigento), Alessandra Versaci (Rocca di Caprileone), Dario Leo (Taormina), Daniela Giambona (Palermo), Angelina Di Noto (Cefalù), Salvatore Basile (Palermo), Filippo Mantegna (Enna) e Giovanni Chiarandà (Ragusa).
 
Il nuovo presidente ha chiare le priorità quali promozione del settore, per richiamare gli amanti del campeggio sui nostri lidi, e dialogo con le istituzioni per risolvere le criticità: “Occorre un maggiore dialogo con la politica – ha dichiarato Di Modica – per attivare interventi che portino a percorsi di riqualificazione delle strutture open air e al miglioramento dei collegamenti”. Inoltre, il brand “Sicilia” va promosso anche in funzione di queste attività imprenditoriali, tramite la presenza nelle fiere di settore e l’elaborazione di offerte dedicate che permettano di avere dei sistemi integrati tra trasporti marittimi, filiere turistiche e fruizione dei luoghi, specialmente per gli itinerari Unesco.

Articolo pubblicato il 01 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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