Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Disoccupazione in salita. A gennaio oltre l'11%
di Redazione

Istat: ma i giovani senza lavoro sono ora il 31,5%, livello più basso dal 2011

Tags: Lavoro, Disoccupazione, Istat



ROMA - Cresciuta del +2,3%, (+64 mila) la stima delle persone in cerca di occupazione a gennaio, dopo cinque mesi consecutivi di calo. L’aumento della disoccupazione ha coinvolto donne e uomini di tutte le classi di età, con un tasso che sale all’11,1% (+0,2 punti percentuali rispetto a dicembre), secondo la stima resa nota dall’Istat.
 
Tuttavia, su base annua sono diminuiti sia i disoccupati (-4,9%, -147 mila) che gli inattivi (-0,6%, -75 mila).
Un dato incoraggiante è quello offerto in merito al calo della disoccupazione giovanile nella nazione. Secondo le stime provvisorie, nel primo mese dell’anno si è registrata una diminuzione per gli under 25 al 31,5% (-1,2 punti), toccando il livello più basso dal dicembre 2011, quando era pari al 31,2%.
 
Dal computo di tale statistica, sono per definizione esclusi i giovani inattivi, ovvero coloro che non sono occupati e non cercano lavoro, nella maggior parte dei casi perché impegnati negli studi, condizione che si rivela predominante in questa classe di età.
Tenendo conto anche di essi, l’incidenza dei disoccupati tra 15 e 24 anni, sul totale dei giovani della stessa classe di età, è invece pari all'8,4% (cioè meno di un giovane su 10), stabile rispetto a dicembre. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cresce di 1,0 punti percentuali, mentre quello di inattività cala di 1,1 punti.
 
I numeri, quindi, confermano un consolidamento positivo del mercato del lavoro che, dalla metà dello scorso anno, si attesta su un numero complessivo di occupati superiore ai 23 milioni “risultato che non si raggiungeva da ottobre 2008”, così come ha dichiarato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. “All’aumento degli occupati - ha continuato - si accompagna un incremento delle persone in cerca di occupazione con una più consistente diminuzione del numero degli inattivi”.
 
Su base annua gli occupati sono cresciuti di 156mila con una diminuzione di 147mila disoccupati e di 75mila inattivi. “Rispetto a febbraio 2014 gli occupati sono 899mila in più, i disoccupati 374mila in meno, gli inattivi 870mila in meno” ha spiegato Poletti.
Consistente anche il picco raggiunto, per lo stesso mese, dall’occupazione femminile, al livello più alto da quando esistono le rilevazioni dell’Istat, toccando il record storico del 49,3%. Il tasso di inattività delle donne è sceso al 43,7%, anche in questo caso un minimo assoluto, sebbene sul versante dell’occupazione si è verificata una distanza in difetto di 20 punti percentuali rispetto agli uomini (67%).
 
“Ci aspettiamo che questi dati migliorino ulteriormente in ragione delle scelte compiute con la legge di bilancio,- ha concluso il Ministro - in particolare per incentivare l’occupazione giovanile stabile grazie anche alla seconda fase del programma Garanzia Giovani rifinanziato con fondi comunitari e nazionali”.
 
Il fenomeno è stabile all’8,6 per cento a gennaio nell’area euro, che secondo Eurostat rappresenta il valore più contenuto di questa voce dal dicembre 2008. Complessivamente l’ente di statistica comunitario ha contato 14 milioni 1e 11 mila disoccupati, marginalmente calati (-10mila) rispetto a dicembre.

Articolo pubblicato il 02 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus