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Quotidiano di Sicilia

Se l’inquinamento attenta alla salute dei siciliani
di Rosario Battiato

Aumentano nell’Isola i casi di asma, soprattutto in età infantile. Lo studio: il problema atmosferico è di grande rilevanza

Tags: Ambiente, Inquinamento



PALERMO - La polvere in atmosfera è senza dubbio un attentato alla salute umana. L’ultimo studio EpiAir “Inquinamento atmosferico e salute: sorveglianza epidemiologica e interventi di prevenzione”, presentato lo scorso novembre a Roma, ne testimonia scientificamente gli effetti.

“Numerosi studi hanno suggerito – si legge in uno studio EpiAir - che l’esposizione a PM10 è in grado di provocare un aggravamento della malattia asmatica nei bambini. Una recente meta-analisi ha indicato che l’esposizione a PM10 è associata in maniera significativa al ricovero in ospedale o al ricorso al pronto soccorso per asma in età pediatrica (+1,7 per cento) e alla comparsa, in bambini asmatici, di sibili (+6,3 per cento), tosse (+2,6 per cento), ricorso ai farmaci per l’asma (+3,3 per cento) e a decremento della funzionalità polmonare (-0,27 l/min)”.

Intanto gli Stati Uniti di Obama hanno già agito sulle emissioni di gas ozono, imponendo dei limiti molto più restrittivi: da 75 ppb (part per billion) dell’era Bush passando a un valore compreso tra 60 e 70 ppb. Il nuovo limite costerà tra i 19 e i 90 miliardi di dollari all’anno da ora fino al 2020 secondo il NYT. In Sicilia si è ancora lontani.

“Dallo studio emerge chiaramente il dato che la popolazione che vive nelle città continua a essere esposta a tossici ambientali – ha spiegato Francesco Forastiere del Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale della Regione Lazio - e che l’inquinamento atmosferico urbano, in gran parte originato dal traffico veicolare, si conferma ancora oggi come un problema ambientale di assoluta rilevanza per la salute pubblica nelle città italiane”. Ad esempio a Palermo, nel periodo in considerazione tra il 2001 e il 2005, i valori di biossido di azoto sono sempre stati superiori al limite di 40 microgrammi per metrocubo.

Articolo pubblicato il 13 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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