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Ipotesi governo ad interim, l'Ue ci grazia ma solo per ora
di Redazione

Possibile time out su misure di correzione in attesa di un assetto definitivo

Tags: Unione Europea



BRUXELLES - L’Ue sembra allentare la presa sull’Italia, considerato il particolare momento politico che il Paese sta attraversando, per il quale si prospetta la possibilità di un governo provvisiorio. Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis ha infatti dichiarato che “In Italia riconosciamo che un eventuale governo di interim potrebbe non avere la piena autorità di bilancio”.
 
Durante la conferenza stampa di ieri per la presentazione dei rapporti sulle raccomandazioni specifiche per Paese nell’ambito del semestre, l’europarlamentare ha rassicurato che “in questi casi accetteremo documenti di no change scenario. In ogni caso non balzerei a questa conclusione, dobbiamo vedere come si chiude il processo di formazione del governo”.
 
Si prospetta, dunque, l’ipotesi di un time out per il Belpaese, una concessione che procrastinerebbe le tempistiche per attuare le misure richieste, volte a correggere gli squilibri macroeconomici e dei conti.
 
Stando alla relazione semestrale, infatti, l’elevato debito pubblico italiano è tra i principali responsabili degli scompensi nel mercato macroeconomico. Secondo Bruxelles dovrebbe stabilizzarsi attorno al 130 per cento del Pil sul periodo 2017-2019. Sul breve periodo i rischi di rifinanziamento appaiono limitati, grazie alle ampie liquidità presenti sul mercato e ai miglioramenti della posizione verso l’estero. Tuttavia, “i rischi potrebbero emergere se l’attuale linea accomodante della politica monetaria dovesse invertirsi”.
 
La nostra nazione, inoltre, assieme alla Croatia e a Cipro è uno dei soli tre paesi che continuano a mostrare degli “squilibri ritenuti eccessivi”, come ha sostenuto il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. “Ho sempre detto che non dobbiamo avere paura delle elezioni e non ho cambiato idea dopo questo voto. In Italia c’è un quadro costituzionale molto chiaro”. Ha aggiunto fiducioso: “Sono certo che andare alla formazione di un governo stabile permetterà all’Italia di confermare il suo impegno europeo. Comunque, come ha già spiegato Dombrovskis, terremo conto di tutto questo nei calendari”.
 
Il vice presidente della Commissione aveva infatti sottolineato che la crescita nel paese si è rafforzata e si prevede che rimarrà stabile per quest’anno. Nonostante ciò “resta sostanzialmente sotto la media europea. Inoltre, vediamo che il persistere dell’elevato livello di debito pubblico e la bassa produttività stanno frenando la crescita. Numerose ancora le questioni da sciogliere in merito alle banche, in particolare l’elevato stock di crediti deteriorati”.
“Insomma - ha concluso Dombrovskis - ci sono ancora sfide da affrontare”, che si aggiungono alla già precaria situazione.

Articolo pubblicato il 08 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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