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Quotidiano di Sicilia

Imprese verdi, oltre 300 mln da Stato e Regione siciliana
di Rosario Battiato

Sulla Guri il decreto attuativo del Fondo per l’efficienza energetica: 250 mln in totale, 150 già disponibili. A breve in Gurs il bando regionale da 55 mln per riqualificare gli edifici pubblici

Tags: Efficienza Energetica, Imprese, Pubblica Amministrazione



PALERMO – Per Pa e imprese è tempo di farsi sostenibili. Dopo gli annunci dei mesi scorsi, è arrivato sulla Guri di martedì il decreto attuativo del Fondo nazionale per l’efficienza energetica (“Modalità di funzionamento del Fondo nazionale per l’efficienza energetica”, decreto 22 dicembre 2017 del ministero dello Sviluppo economico). Tasselli verdi si muovono anche a livello regionale, dopo che nei giorni scorsi il dipartimento dell’Energia della Regione siciliana ha approvato il bando che stanzia 55,5 milioni di euro per promuovere l’eco-efficienza e la riduzione dei consumi di energia negli edifici pubblici.
 
Il Fondo nazionale, si legge nella nota del Mise, sostiene “gli interventi di efficienza energetica realizzati dalle imprese e dalla Pubblica Amministrazione su immobili, impianti e processi produttivi”. Nello specifico sarà possibile attingere per la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali, per la realizzazione e l’ampliamento di reti per il teleriscaldamento, per l’efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l’illuminazione pubblica e per la riqualificazione energetica degli edifici.

A disposizione ci saranno complessivamente 250 milioni di euro da distribuire in due tranche. L’avvio della fase operativa, quindi l’attuale, prevede 150 milioni di euro, già resi disponibili dal ministero dello Sviluppo economico, mentre altri 100 milioni arriveranno nel corso del triennio 2018-2020. A disposizione, inoltre, ci saranno anche le risorse che arriveranno dal ministero dell’Ambiente.
Le prospettive economiche sono particolarmente interessanti. Secondo una stima del ministero, i primi 150 milioni di euro già disponibili potranno mobilitare investimenti per oltre 800 milioni di euro nel settore dell’efficienza energetica.
 
Il Fondo è rotativo e si articola in due sezioni che strutturano differenti tipologie di azione: garanzie su singole operazioni di finanziamento, cui è destinato il 30% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo ed erogazione di finanziamenti a tasso agevolato cui è destinato il 70% delle risorse che annualmente confluiscono nel Fondo.
 
Prevista anche una riserva del 30% per gli “interventi riguardanti reti o impianti di teleriscaldamento”, mentre il 20% delle risorse stanziate per la concessione di finanziamenti è riservata alla Pa. La gestione del Fondo è affidata ad Invitalia, in seguito a un’apposita convenzione con il ministero dello Sviluppo economico e il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare.
 
Andando in dettaglio, per le imprese sono agevolabili, tra gli altri, gli interventi per l’efficienza energetica e anche di installazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento. Per la Pa gli interventi possono riguarda il miglioramento dell’efficienza energetica dei servizi e/o delle infrastrutture pubbliche, degli edifici della Pa e anche dell’edilizia popolare.
 
L’ammissione alle agevolazioni del Fondo potrà avvenire sulla base di una presentazione della domanda per via telematica, prima della data di inizio dei lavori e sulla base degli schemi e delle modalità impostate da Invitalia. I modelli e i parametri necessari per partecipare saranno proposti da Invitalia entro due mesi dalla pubblicazione del decreto, quindi per la prima decade di maggio, e dovranno essere approvati dai due ministeri, sentito il ministero dell’Economia e delle finanze.

Articolo pubblicato il 10 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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