Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Enorme arretrato e carenza organico: le criticità della giustizia tributaria
di Patrizia Penna

Il Garante del Contribuente per la Sicilia, Salvatore Forastieri: “C’è ancora molto da fare sul fronte compliance e adesione spontanea”. Confusione normativa e mancata semplificazione degli adempimenti complicano il rapporto col Fisco

Tags: Giustizia



PALERMO - La cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario 2018, svoltasi lo scorso sabato 10 marzo presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Palermo, è stata l’occasione per fare il punto sulle diverse criticità della giurisdizione tributaria, a cominciare dall’aumento delle competenze delle Commissioni Tributarie, il carico dei ruoli e il numero delle controversie. E poi ancora: l’arretrato di 51mila ricorsi, la riduzione dell’organico dei giudici. Tutte criticità che non procurano vantaggi ai cittadini, così come evidenziato da Angelo Cuva dell’Unione nazionale Camere avvocati tributaristi (Uncat): “Ormai non c’è più tempo da perdere bisogna cambiare sulla composizione delle Commissioni ed il reclutamento dei giudici tributari. Quest’ultimi - aggiunge il legale - per comune opinione, risultano spesso privi dei requisiti di terzietà, indipendenza e professionalità, requisiti richiesti dall’articolo 111 Costituzione. è quindi indispensabile che la giurisdizione debba essere esercitata da magistrati di ruolo, nominati dopo un concorso pubblico per esami e destinati, pertanto, ad esercitare le funzioni a tempo pieno e non part time, col naturale ed adeguato riconoscimento economico. C’è un’altra criticità che riguarda l’assistenza tecnica. Noi avvocati non abbiamo mai rivendicato l’esclusività dell’assistenza tecnica innanzi alle Commissioni di merito ritenendo plausibile che la difesa sia assunta anche da altre categorie professionali specialistiche ed ordinistiche. Ma non possiamo tollerare un ingiustificato, scriteriato allargamento della platea dell’assistenza tecnica - aggiunge Cuva - Ci domandiamo quale sia il vantaggio per l’amministrazione della giustizia tributaria”.
 
A margine dell’inaugurazione, c’è stato anche l’intervento del Garante del Contribuente per la Sicilia, Salvatore Forastieri: “Mi preme evidenziare - ha detto - (...) che quella del Garante, specialmente in questo periodo di grandissima incertezza e di confusione normativa, è una funzione essenziale, sia per mitigare (a volte) l’eccessiva irruenza del fisco, sia per ridurre il contenzioso (che come abbiamo visto è veramente impressionante), sia per la collaborazione che il Garante stesso può dare con le sue proposte al Governo ed al Parlamento ai fini dell’instaurazione di un sereno rapporto tra fisco e contribuenti. In quest’ottica, la collaborazione degli Uffici (gli Enti impositori) verso quest’organo risulta fondamentale. Ed in Sicilia, per la verità, questa collaborazione, è massima”.
 
Le segnalazioni giunte al Garante sono state quasi 400 e quasi un terzo di queste segnalazioni si sono concluse con l’acquiescenza dell’Agenzia delle Entrate e degli altri Enti impositori interessati, che hanno accettato la tesi del Garante, annullando la loro pretesa in autotutela o modificando il loro atteggiamento. Da questi dati scaturisce l’importanza fondamentale della funzione svolta dal Garante che è quella di evitare ricorsi contribuendo alla parziale soluzione del problema del pesantissimo contenzioso tributario oggi esistente.
Tra le criticità evidenziate dal Garante del Contribuente, vi è la scarsa collaborazione da parte di alcuni uffici comunali: “Circostanza questa - si legge nella relazione - che non ha consentito l’effetto deflattivo sperato nelle controversie riguardanti i tributi locali.
 
Tale atteggiamento è stato da me sottolineato recentemente anche al Segretario Regionale dell’Anci, Alvano, il quale si è impegnato per adoperarsi nel tentativo di sviluppare un migliore coordinamento tra gli Uffici comunali ed il Garante del Contribuente”.
Sul fronte rapporto fisco-contribuente, c’è ancora molto da fare: “L’incremento della pressione fiscale, la confusione normativa e la mancata, vera, semplificazione degli adempimenti fiscali, infatti, rendono sempre più difficile il rapporto tra gli Uffici fiscali ed i cittadini. Si dovrebbe sempre tenere in debito conto che le “complicazioni”, estendendo la “zona grigia”, favoriscono l’evasione mentre le semplificazioni favoriscono l’adesione spontanea. Ed invece, pare che si faccia tutto il contrario. Anche in materia di “processo telematico” pare che le norme non siano molto chiare.
 
È importante segnalare che, da una indagine condotta dalla Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti i cui dati sono stati pubblicati da un noto quotidiano economico nazionale, dal 2008 al 2017 le circolari dell’Agenzia sono state ben 490, le risoluzioni 1.768 ed i Provvedimenti del Direttore della stessa Agenzia delle Entrate ben 2.023. Il tutto corrispondente a quasi 50.000 pagine (...) Siamo tutti sommersi dalle disposizioni e, anche volendo applicare le norme nella maniera più corretta possibile, si rischia sempre di sbagliare. è difficile pure rispettare le sentenze dei Giudici Tributari, visto che, in moltissimi casi, la giurisprudenza, di merito e di legittimità, risulta contraddittoria, mutando velocemente il suo orientamento”.
 
“Nel riferito incontro con il Segretario Generale dell’Anci Sicilia - ha continuato Forastieri - si è convenuto sulla assoluta necessità che anche in questo settore sia incrementata la compliance e l’adesione spontanea, nche con la collaborazione e la mediazione del Garante del Contribuente. Ciò anche in considerazione del fatto che, da quando i trasferimenti di risorse dal Centro verso i Comuni sono drasticamente diminuiti, l’esigenza di riscuotere le giuste imposte locali è diventata una priorità fondamentale ed imprescindibile. Anche quest’anno, pertanto, non si può non ribadire l’esigenza di rivisitazione dello Statuto dei Diritti del Contribuente, principalmente per attribuirgli quella valenza costituzionale per evitare le continue violazioni che rendono tale importante impianto normativo scarsamente efficace. Insomma, come si può vedere, sono ancora tanti i problemi che purtroppo, diversamente da quanto auspicato, fanno aumentare il contenzioso tributario e, principalmente, fanno diminuire il rapporto di fiducia tra fisco e cittadini”.

Articolo pubblicato il 13 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus