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Formazione: questionario conoscitivo per i dipendenti per valutare le competenze e i profili professionali
di Redazione

In vista della pubblicazione dell’Avviso “a catalogo”, l’assessorato regionale vuole vederci chiaro sugli 8.000 dipendenti degli Enti. Botta e risposta M5S-Lagalla sulla tempistica (15 gg) per rispondere alla chiamata. “Iniziativa condivisa con i sindacati”

Tags: Formazione, Roberto Lagalla



PALERMO - È stato pubblicato martedì il questionario conoscitivo di mantenimento e approfondimento dei requisiti di tutti coloro che sono già iscritti nell’albo degli operatori della Formazione professionale.
 
Così in una nota l’Assessorato regionale, puntualizzando che “è un passaggio molto importante, attraverso cui l’Amministrazione regionale manifesta l’esigenza di aggiornare tutti gli elementi informativi relativi al profilo professionale di ciascun operatore, anche in vista della pubblicazione dell’avviso ‘a catalogo’, che avverrà entro la fine della settimana in corso”.
 
“È necessario acquisire informazioni specifiche sugli operatori, che da anni vivono una condizione di grave disagio - spiega Lagalla - per consentire l’adozione di misure adeguate al rilancio del settore. In questo modo, sarà possibile individuare le soluzioni più opportune rispetto alle diverse situazioni professionali e soggettive”.
 
Coerentemente con i profili richiesti, prosegue la nota, alcuni operatori potranno essere riassorbiti dagli stessi enti che parteciperanno al nuovo avviso, altri potranno essere destinatari di azioni di prepensionamento, integrando le misure nazionali di pensionamento anticipato. “Anche a tal fine - sottolinea l’Assessorato -, il questionario conoscitivo rappresenta un importante strumento utile a delineare un quadro aggiornato delle competenze e dei profili professionali che compongono l’albo, da cui gli enti potranno attingere per l’erogazione dei corsi e assicurare la qualità dell’offerta formativa, valorizzando le esperienze e le professionalità degli aventi diritto”.
 
“La conoscenza della composizione dell’albo - fanno sapere dall’Assessorato regionale - è il primo passo di un processo di progressivo rinnovamento del sistema e di riqualificazione delle sue professionalità”. “Con la ripresa delle attività formative e con i necessari percorsi di riqualificazione - aggiunge Lagalla - si pongono le nuove basi per il rilancio del sistema, secondo una nuova strategia orientata alla qualità dell’offerta e alla misurazione degli obiettivi, ma anche nel rispetto di quanti sono stati drammaticamente e pesantemente colpiti dalla lunga stagione di crisi della formazione professionale. Convinto dell’utilità della rilevazione, invito, quindi, tutti gli operatori della formazione iscritti all’albo a compilare il questionario in ogni sua parte e a restituirlo secondo modalità e termini previsti”.
 
Il questionario dovrà essere restituito entro quindici giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana al seguente indirizzo di posta elettronica: albo2018.formazione@regione.sicilia.it.
 
Il M5S, preso atto della nota, ha chiesto all’assessore regionale Roberto Lagalla “di riferire, in tempi brevissimi, in audizione in commissione Cultura dell’Ars, sui motivi e sulla tempistica della ricognizione”. “Non ci spieghiamo - dicono i deputati regionali del M5S - termini così perentori, e, soprattutto, vorremmo capire se una mancata risposta negli strettissimi termini previsti possa causare conseguenze negative per chi si trovasse nelle condizioni di non poter rispondere immediatamente”.
 
Non si è fatta attendere la risposta dell’assessore. “La compilazione del questionario è certamente indispensabile per delineare un quadro aggiornato delle competenze e dei profili professionali che compongono l’albo. Per tale ragione è auspicato il più alto riscontro da parte degli interessati, in vista delle procedure relative alla riattivazione del sistema formativo e alla valutazione di quanti in possesso dei requisiti per l’eventuale pre-pensionamento”. “Ovviamente - aggiunge Lagalla - non ci sarà alcuna fiscalità nell’accettazione temporale delle risposte, nè sono previsti istituti sanzionatori o, ancora meno, escludenti dall’albo, peraltro previsto dalla legge 24/76. Confermo che si tratta di un’iniziativa condivisa con gli organismi sindacali e datoriali, che vuole andare incontro alle differenziate e complesse esigenze di un comparto, da troppi anni in grave difficoltà”.

Articolo pubblicato il 15 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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