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Fisco: sequestrati ottocentomila euro beni a due società fittizie
di Redazione

Secondo la Guardia di finanza di Ragusa erano state create per emettere fatture per operazioni inesistenti nei confronti di un'azienda di Acate



La guardia di finanza di Ragusa ha sequestrato beni per ottocentomila euro a quattro imprenditori titolari di due società che, secondo l'accusa, erano state "create appositamente per emettere fatture di operazioni inesistenti nei confronti, principalmente, di una società di Acate, leader nel settore dei semilavorati, imballaggi e pallet per l'ortofrutta".
 
Dagli accertamenti delle Fiamme gialle è emerso che le due società erano "prive di struttura aziendale, dipendenti ed attrezzature ed addirittura, e che non hanno consumato energia elettrica durante tutto il periodo di attività". Una delle società sarebbe stata utilizzata per "l'acquisto di materia prima dall'estero che veniva consegnata direttamente all'azienda di Acate, che non perdeva la possibilità di recuperare l'Iva".
 
A conclusione delle indagini la Guardia di finanza ha denunciato alla Procura di Ragusa gli amministratori delle società fittizie e i domini della società di Acate per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti per oltre 3 milioni di euro, occultamento di scritture contabili ed omessa dichiarazione annuale dei redditi.
 
Sigilli, in applicazione del decreto, sono stati sequestrati denaro contante e quote societarie per un valore di circa 100 mila euro, nonché immobili ed un capannone industriale, per il valore concorrente della frode accertata.

Articolo pubblicato il 15 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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