Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Pro Loco, crescita esponenziale. In Sicilia quasi trecento iscritte
di Michele Giuliano

Nell’Isola, dopo lo sblocco dell’albo da parte della Regione, si torna a veder fiorire queste associazioni. La più attiva è la provincia di Messina che dall’inizio dell’anno ne ha iscritte già 5 

Tags: Pro Loco, Sicilia, Turismo



PALERMO - Aumentano le Pro Loco sul territorio siciliano. Alle 269 già regolarmente autorizzate dalla Regione, con la riapertura dell’albo se ne aggiungono altre 6, una in provincia di Caltanissetta, a Butera, e ben cinque in provincia di Messina, a Saponara, Sant’Alessio Siculo, Montalbano Elicona, la “Nomos di Manno” a Barcellona Pozzo di Gotto e a Capo d’Orlando.
 
Una scelta di sviluppo per la Regione, in cui questo tipo di associazioni lavorano con passione nell’ambito della promozione turistica, nel rispetto di determinati parametri di garanzia di qualità e serietà. Il “record” per numero di Pro Loco spetta alla provincia di Messina che già prima degli ultimi inserimenti ne contava ben 64, superando addirittura il palermitano (che sulla carta dovrebbe essere ben più ricco di attività turistiche) che si ferma a 54 e il catanese che arriva a 47. Numeri molto più bassi invece in territori ricchi di storia, cultura e tradizioni come Ragusa e Siracusa, dove troviamo appena 23 Pro Loco, un po’ in controtendenza rispetto ai ragguardevoli numeri del flusso turistico in zona.
 
In ogni caso, si tratta di realtà in evidente crescita in Sicilia, dopo un periodo di torpore e di quasi abbandono da parte di Comuni e Regioni che, non garantendo stanziamenti economici, le avevano praticamente relegate a scatole vuote. Il primo segnale di voler rivitalizzare le Pro Loco è arrivato nell’ultimo anno passato, con la Regione che ha voluto approvare un nuovo regolamento con l'idea di ridisegnare una nuova identità: il Decreto Assessoriale numero 3512, emesso dall’assessorato regionale del Turismo, dello sport e dello spettacolo, stabilisce lo statuto tipo che di fatto rende operative le innovazioni apportate.
 
Le nuove regole stabiliscono che le Pro Loco dovranno essere iscritte all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco, la cui tenuta è di competenza dell’assessorato. Le associazioni dovranno essere definite dallo svolgimento di attività di volontariato senza scopo di lucro, con l’obiettivo di valorizzare il proprio territorio dal punto di vista naturalistico, culturale, storico, sociale e gastronomico. Tali finalità possono essere raggiunte attraverso l’organizzazione, anche in collaborazione con enti pubblici o privati, di iniziative quali visite, escursioni e attività di animazione locale. Ancora, possono promuovere il miglioramento dei servizi di accoglienza ed informazione turistica, delle infrastrutture e della ricettività alberghiera ed extralberghiera, con particolare attenzione allo sviluppo di attività di turismo sociale, che sia attento alle necessità della terza età, dei minori e dei disabili.
 
Per quanto riguarda i controlli e la vigilanza sulle associazioni spetta al Dipartimento Turismo per il tramite dei Servizi Turistici competenti per territorio i quali, con cadenza annuale, verificano che le associazioni mantengano i requisiti necessari e le condizioni iniziali necessarie per l’iscrizione, con particolare riferimento alla regolarità dei bilanci ed alle attività effettivamente poste in essere e, nel caso in cui vengano rilevate irregolarità, propongono la revoca dell’iscrizione e la conseguente cancellazione dall’Albo.
Per iscriversi all’Albo regionale delle associazioni Pro Loco sarà necessario che non sia già presente nello stesso Comune altra associazione già iscritta all’Albo, e che la località nella quale è stata istituita l’associazione possegga attrattive paesistiche, ambientali, storiche, che giustifichino le attività di valorizzazione turistica.

Articolo pubblicato il 16 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus