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Quotidiano di Sicilia

Cassa integrazione protagonista del 2009
di Vanessa Paradiso

In un anno aumentati del 52,2% i cassintegrati ed i disoccupati. Gli ammortizzatori sociali non bastano più. Nell’ultimo trimestre, solo per la parte orientale dell’Isola, richieste di Cigs e mobilità per oltre 11 mln

Tags: Cassa Integrazione, Lavoro, Disoccupati



PALERMO - Malgrado i segnali di ripresa lenta e faticosa, sono continuati a crescere nel 2009 i disoccupati e cominciano a perdere il posto non solo i precari, ma anche coloro i quali hanno un lavoro con un contratto a tempo pieno e indeterminato.
Secondo gli ultimi dati Istat nel terzo trimestre 2009 è il Sud che continua a subire il calo percentuale peggiore (196.000 occupati in meno con un -3%). Dati negativi si registrano nell’industria (-17,9%), nell’agricoltura (-10,1%), nelle costruzioni (-6%), nei servizi (-0,9%) e negli altri settori si è assistito ad un calo del 4,8%.

Le cifre della regione sull’applicazione della Cassa Integrazione Straordinaria (Cigs) “in deroga” sono allarmanti e confermano un aumento a dismisura del nuovo ammortizzatore sociale, prima non previsto specie per le aziende del terziario e concordato solo il 30 luglio scorso tra datori di lavoro, sindacati e governo.

In Sicilia, a fine agosto erano state monitorate 71 situazioni in cui le imprese avevano formalizzato accordi per 1.291 lavoratori e solo 36 aspettavano di formalizzare la richiesta Cigs in favore di 646 addetti.
Ora la situazione si è aggravata con la grave crisi della Fiat di Termini Imprese, a cui si aggiunge l’Averna di Caltanissetta che ha spostato l’imbottigliamento dell’amaro siciliano a Bologna.

Nessuna risoluzione ai cantieri navali Rodriguez di Messina dove prosegue la Cigs per circa metà del personale (circa 50 persone su 119) con grave ripercussione sulle ditte dell’indotto (circa 200 unità in totale), così come al polo della cantieristica da diporto di Milazzo (500 unità nei vari comparti, metà del personale in Cigs e la restante parte in contratto di solidarietà con riduzione di circa il 40% dell’orario di lavoro).

Stessa situazione ai cantieri navali di Palermo, dove circa 200 lavoratori su 545 stanno subendo la stessa sorte. Secondo i dati forniti dall’Ufficio regionale del lavoro di Catania2, solo nelle province di Catania, Messina, Siracusa e Ragusa, sono state richieste 3 milioni133.638,28 euro di Cigs dalle imprese.
Nell’ultimo trimestre, solo per la parte orientale dell’Isola, le richieste tra Cigs e mobilità sono stati pari a 11 mln 395.975,22 euro.

Chiudiamo il 2009 con l’amaro in bocca avendo assistito ad un incremento di oltre il 50% tra cassa integrati e domande di disoccupazione. La Cigs è stata lo strumento simbolo del 2009.
“Nel 2010 -così come dichiarato dal Ministro Sacconi- sarà la formazione a dover svolgere il ruolo più importante trovando una linea condivisa tra Stato (pronto ad investire 2 miliardi e mezzo di euro) e le Regioni, coinvolgendo le parti sociali per accrescere la preparazione dei lavoratori e di chi cerca una occupazione".

D’altra parte più volte si è notato come la occupazione nel periodo 2000-2008 quando è aumentata ha segnato sempre un progresso più debole al sud (4,2%) rispetto al Nord Ovest (11%), Nord Est (10,5%) e al Centro (18,6%).
Tutto questo non fa che confermare quanto ha dichiarato il segretario della Uil Luigi Angeletti “i sistemi di ammortizzatori sociali veri sono quelli che proteggono le persone quando perdono il lavoro e servono soprattutto a fargliene trovare un altro".
 

 
Una boccata d’ossigeno con il programma Ar.co.
 
Al via gli avvisi pubblici del Programma AR.CO. attuato da Italia Lavoro S.p.A., per conto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
I contributi saranno erogati a favore di imprese artigiane e del commercio (turismo) e sono finalizzati all’assunzione di lavoratori a tempo indeterminato, pieno o parziale, con contratto di apprendistato professionalizzante a tempo pieno, ma anche alla trasformazione dei contratti a termine in rapporti di lavoro a tempo indeterminato pieno o parziale e alla creazione d’impresa.
La domande di accesso ai contributi potranno essere presentate attraverso il sistema informativo di Programma www.arco.italialavoro.it, a partire dal 1 febbraio prossimo ed entro e non oltre il 31/08/2010, salvo esaurimento delle risorse disponibili. L’importo complessivo disponibile è di euro 15.191.200,00. Il massimo erogabile per ogni impresa richiedente il contributo è fissato in 25 mila euro.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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