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Quotidiano di Sicilia

M5s: "Agricoltura soffocata da troppi enti inutili"
di Raffaella Pessina

Mozione del M5s che impegna il governo regionale ad intervenire. Più coordinamento, meno poltrone e burocrazia 

Tags: Valentina Palmeri, Regione Siciliana, Ars, Agricoltura



PALERMO - Valentina Palmeri, deputato regionale del Movimento Cinquestelle all’Ars ha depositato una mozione che impegna il governo regionale ad intervenire per coordinare tutti gli enti che si occupano di agricoltura. “Chi vuol fare impresa nel settore agricolo in Sicilia è costretto letteralmente a perdere il senno – ha detto Palmeri - Tra i mille primati che questa regione può vantare a livello nazionale, c'è quello assolutamente negativo della miriade di enti che si occupano del settore agricolo. Il Governo Musumeci provveda all’efficientamento e al coordinamento degli enti regionali di questo settore”. “Sono circa 30 gli enti, istituti e consorzi che si occupano di agricoltura e relativi servizi - spiega Palmeri - che spesso non sanno quello che fanno e creano un dedalo di burocrazia che soffoca tutte le aziende. Una situazione che garantisce però un piatto ricco per le maggioranze regionali di turno dato che ogni nuovo governo ha facoltà di nominare nuovi presidenti, consigli di amministrazione e tanti posti di sottogoverno. In quest’ottica, non si capisce l'esclusivo interesse per la soppressione dell’Ente di sviluppo agricolo (Esa), visto che ad oggi è l’unico che potrebbe svolgere compiti di Assistenza tecnica in agricoltura e di coordinamento sul territorio dei ruoli degli altri Enti ed Istituzioni. Sarebbe quindi auspicabile un potenziamento, una ottimizzazione delle esperienze, potenzialità, professionalità e conoscenza del territorio degli operatori dell’Esa, per rilanciare, rivedere e riprogrammare l’intero comparto agricolo siciliano”.
 
Palmeri auspica una riforma del settore agricolo, in sinergia con la ricerca universitaria, per ridurre la spesa pubblica e aumentare l’efficienza, con l’obiettivo di creare un’unica agenzia per le innovazioni, la promozione e la ricerca nel settore agroalimentare”.
 
L’audizione in commissione Bilancio all’Ars del dirigente generale Vincenzo Falgares sui fondi dell’Unione Europea ha provocato la reazione di Cateno De Luca del gruppo Misto. “Ora che la conferma arriva persino dalla Direzione Generale dell’Ue per le politiche regionali – ha detto De Luca - speriamo che il Governatore Musumeci prenda atto seriamente del problema. Per rendicontare all’Ue la spesa dei fondi comunitari non servono artifici contabili, ma, appunto, spendere bene ed in modo produttivo quei fondi, altrimenti, oltre 250 milioni di euro su circa 700 milioni complessivi potrebbero andare persi entro pochi mesi per mancato cofinanziamento da parte della Regione siciliana e per mancata capacità di rendicontazione della spesa a causa di carenza di liquidità”.
 
De Luca parla della inadeguatezza strutturale della macchina regionale. “A questo – dice - si aggiunge la gravissima gestione della liquidità, dove i pagamenti effettivi seguono gli impegni soltanto con ritardi gravissimi anche di anni, mettendo ulteriormente a dura prova sia il sistema delle imprese costrette ad esposizioni bancarie, sia il sistema degli enti locali costretti ad insostenibili anticipazioni di cassa”. De Luca ha anticipato che la prossima settimana proporrà degli emendamenti al disegno di legge 46 che mirano a rendere più snelle le procedure per l’utilizzo dei fondi comunitari, “ma è anche necessario - afferma - che la Regione si doti in tempi strettissimi di strumenti per accelerare la spesa produttiva e riveda i propri regolamenti sulle anticipazioni per poter concretizzare gli obiettivi di crescita e coesione sul territorio”.

Articolo pubblicato il 17 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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