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Energia dalle onde del mare. Progetto di università siciliane
Impegnati l’Ateneo di Palermo, il Consorzio universitario di Trapani e una società. Scelto lo specchio d’acqua antistante la Torre di Ligny per gli impianti

Tags: Energia, Ambiente, Antonio D’Alì, Università



PALERMO – Si chiama Impetus il nuovo progetto che, con l’energia delle onde del mare, intende sviluppare un ciclo di produzione di energia alternativa e rinnovabile per alimentare autobus “verdi”. Impetus - acronimo di Idrogeno marino per energie terrestri utilizzabili e sostenibili - è finanziato dal ministero dell’Ambiente con il fondo per i progetti innovativi e le energie pulite per 239.250 euro, pari al 50% dei quattrini totali a disposizione. L’elaborazione progettuale è assegnata a un gruppo di lavoro costituito dal dipartimento di Ricerca energetica e ambientale dell’università di Palermo, dal Consorzio universitario della provincia di Trapani, e dalla società Sges.

Più nel dettaglio, il progetto attiverà un sistema di produzione, stoccaggio e distribuzione di idrogeno, gas da utilizzare come fonte di rifornimento per un autobus (a idrogeno, va da sé) destinato al trasporto pubblico.
Gli impianti - un generatore elettrico da moto ondoso e il sistema di produzione di idrogeno - saranno realizzati nello specchio d’acqua antistante Torre di Ligny, nei pressi di Trapani, sito individuato da uno studio dell’ateneo palermitano e ritenuto ottimale per le caratteristiche delle correnti marine e delle perturbazioni della superficie delle acque. “Il progetto ha una grande portata innovativa e sarà interamente realizzato a Trapani - commenta il presidente della commissione Ambiente del Senato e presidente del Consorzio universitario della provincia di Trapani, Antonio D’Alì. - Ritengo possa trovare applicazione in aree sottocosta, attraverso campi boe, anche di piccole dimensioni. Penso a una sua attivazione nelle isole minori, ma anche nei pressi di piccole città costiere che possono così avere una fonte di produzione di energia non inquinante”.
Infine, con Impetus si vogliono approfondire le potenzialità del moto ondoso per la produzione di energia rispetto alle altre fonti rinnovabili tradizionali (fotovoltaico ed eolico). Con un occhio pure all’impatto ambientale e sociale.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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