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Catania - La Corte dei Conti al Comune “Attenzione alle partecipate”
di Silvia Scardino

Evidenziato anche un lieve miglioramento nel bilancio grazie alla lotta all’evasione fiscale. In rilievo le perdite delle società controllate e le difficoltà finanziarie dell’ente

Tags: Catania, Partecipate, Debiti, Raffaele Stancanelli, Amt



CATANIA - Gli amministratori di Catania, dopo aver ottenuto lo scorso novembre un rinvio, sono comparsi nuovamente davanti ai magistrati della sezione di controllo della Corte dei Conti per la Regione Siciliana, presieduta da Rita Arrigoni. Con delega del sindaco Raffaele Stancanelli, sono intervenuti all’adunanza: l’assessore al Bilancio Gaetano Riva ed il ragioniere generale Giorgio Santonocito. All’esame dei magistrati contabili il bilancio di previsione 2009.
 
Riguardo al contestato saldo negativo di parte corrente, determinato in massima parte da ingenti debiti fuori bilancio, l’ente ha risposto che in seguito alla deliberazione consiliare n. 91 del 27/11/2009, avente come oggetto la salvaguardia degli equilibri di bilancio 2009, il saldo negativo presenta un significativo miglioramento, dovuto soprattutto al riconteggio dei cosiddetti debiti sommersi ed all’attività di recupero del denaro dell’evasione tributaria (tarsu, ici, tosap, affissioni e pubblicità) che ha condotto ad un extragettito per l’esercizio in corso. La corte ha anche messo in rilievo le consistenti perdite di esercizio delle società partecipate, e specialmente dell’Amt, la municipalizzata per il trasporto locale. Nella documentazione presentata in aula è emerso che, per risanare la società, si è lavorato su tre fronti: modifica dello statuto, superamento della crisi economica tramite iniezioni di liquidità e affidamento in house del contratto di servizio per ritornare a livelli di piena efficienza.
 
Altra criticità riscontrata ha riguardato l’incremento delle previsioni del contributo per il permesso di costruire, rispetto al precedente esercizio, a cui gli amministratori hanno risposto che c’è stata una rideterminazione che ha mostrato il superamento delle previsioni assestate. Un altro problema venuto alla luce è stato quello dell’accensione di nuovi prestiti, nonostante le difficoltà finanziarie del Comune, ma la replica è stata che nessuno di questi mutui è stato al momento concesso. Sul ricavato delle alienazioni patrimoniali destinato alla copertura dei debiti fuori bilancio, è stato spiegato che entro il 2010 l’ente spera (visti anche i risultati fin qui raggiunti) di completare il processo di valorizzazione delle proprietà, procedendo dunque al pagamento del rimanente ammontare dei debiti sommersi censiti ed infine giungere al superamento della grave crisi finanziaria che attanaglia il Comune di Catania.

Articolo pubblicato il 14 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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