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Fai - Giornate di primavera, sabato e domenica tra i tesori siciliani
di Redazione

Tornano le Giornate di primavera del Fai. A Palermo visitabili, tra l’altro, gli storici Palazzi del potere: D’Orleans, Normanni, Comitini e Pretorio.
GLI EVENTI IN SICILIA PROVINCIA PER PROVINCIA

Tags: Giornata Fai, Fai Sicilia



PALERMO - Sabato e domenica tornano le Giornate Fai di primavera, appuntamento fisso che ogni anno permette ai cittadini di visitare monumenti e luoghi storici che rappresentano il patrimonio più grande dell’Italia.
 
La manifestazione, oltre a essere un momento d’incontro tra il Fondo ambiente italiano e la gente, è anche un importante evento di raccolta fondi e un’occasione per raccontare a tante persone gli obiettivi e la missione della Fondazione. Per questo, all’accesso di ogni luogo aperto verrà chiesto ai visitatori un contributo facoltativo, preferibilmente da 2 a 5 euro: i preziosi contributi raccolti saranno destinati al sostegno delle attività istituzionali del Fai.
 
Le Giornate sono aperte a tutti, ma un trattamento di favore viene riservato agli iscritti Fai – e a chi si iscrive durante l’evento - che sostengono la Fondazione con partecipazione e concretezza.
 
GLI EVENTI IN SICILIA PROVINCIA PER PROVINCIA
 
AGRIGENTO
Oltre al Giardino della Kolymbethra, situato nel cuore della Valle dei Templi di Agrigento, sarà possibile andare alla scoperta dei due itinerari ideati dalla locale delegazione Fai: Dalla Giudecca al Rabato, tra palazzi medievali e chiese barocche con le visite guidate alla Chiesa settecentesca di San Giacomo e alla Chiesa di Santa Caterina, luogo solitamente chiuso al pubblico per restauro.
Il secondo itinerario è invece quello dedicato a San Domenico con le seguenti aperture: il Collegio dei Filippini, oggi Pinacoteca Civica; il Circolo Empedocleo recentemente restaurato; il Teatro comunale dedicato al grande drammaturgo Luigi Pirandello; la Chiesa di San Domenico e la Chiesa di San Giuseppe, quest’ultima solitamente chiusa al pubblico per restauro.
Ricco anche il programma in provincia con aperture e visite guidate ad Aragona, Canicattì, Casteltermini, Favara, Licata, Naro, Palma di Montechiaro, Porto Empedocle, Sambuca di Sicilia e Sciacca.
 
CALTANISSETTA
A Caltanissetta sarà possibile visitare il Palazzo della Provincia, indubbiamente uno degli edifici più affascinanti del nisseno con le ampie ed eleganti sale di rappresentanza. Per gli amanti della natura si consiglia, invece, la passeggiata paesaggistica a Capodarso, una riserva normalmente chiusa al pubblico (luogo con criticità: terreno impervio). E ancora, l’apertura straordinaria del Museo dell’arte tipografica del nisseno presso l’ex Ospizio di Beneficienza Umberto I, unica tipografia di proprietà pubblica esistente in Sicilia (bene privato, chiuso al pubblico).
 
CATANIA
Nella città etnea visita al Convitto nazionale “Mario Cutelli”, uno degli edifici storici più prestigiosi e amati dai catanesi. Rarissimo esempio di edilizia scolastica del settecento, attualmente sede di un rinomato liceo classico. La locale delegazione ha restaurato il portone ligneo di ingresso posto nel retro dell'edificio, che si apre su via Teatro Massimo al civico n.1. Le visite continuano con i siti dell’itinerario “Andar per chiostri”: Casa degli esercizi spirituali della Compagnia di Gesù - Istituto di incremento ippico per la Sicilia (ingresso esclusivo per gli iscritti Fai); la Chiesa di San Michele Arcangelo, con la sua facciata realizzata interamente in pietra calcare; il Cinema Odeon, capolavoro dell'architettura Art decò; il Palazzo della Cultura, che comprende il Chiostro, il Convento e la Chiesa di San Placido; il Chiostro e il Palazzo dei Minoriti, oggi sede della Prefettura e Avvocatura di Catania; la Porta Garibaldi (già Ferdinandea), innalzata nel 1768 in occasione delle nozze di Ferdinando di Borbone, e il Chiostro e Convento di Santa Caterina da Siena, oggi Archivio di Stato.
 
Il Gruppo di Acireale cura le aperture della Chiesa del SS Salvatore e del Centro di ricerca per l’agrumicoltura e le colture mediterranee (Cra-Acm), solitamente chiuso al pubblico. A Caltagirone apre, nell’ambito dell’itinerario "La Civitas Ignatiana", la Chiesa del Gesù e il Collegio dei Gesuiti.
 
ENNA
L’itinerario ideato dalla delegazione Fai Enna prende il nome “La Chiesa delle anime sante, la Chiesa della passione e le loro Confraternite” e include le visite alla Chiesa San Leonardo, risalente al ‘400 e meglio conosciuta come “a chiisa da Passioni”.
Seconda tappa la Chiesa delle Anime sante del Purgatorio a unica navata e fornita di un portale barocco. In provincia, invece, il Gruppo di Nicosia propone l’itinerario “Per le vie di un'antica città demaniale”. Tra i vicoli, le viuzze e le piazze, si possono ammirare palazzi medievali e di stile barocco. Il percorso inizia dalla Piazzetta Nicolò Speciale (Piazza S. Francesco di Paola), che prende il nome dall’omonimo palazzo di epoca tardo-barocca (luogo con criticità: salite, discese e gradini).
 
MESSINA
Visita straordinaria al Teleposto meteorologico di Messina, conosciuto con il nome di “Osservatorio”. Spostandoci in provincia: la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, luogo normalmente chiuso al pubblico, e il Museo di arte sacra dei Santi Nicolò e Giacomo entrambi a Capizzi; e poi l’itinerario naturalistico dedicato ai “Nebrodi: la via greco-bizantina, da Alcara Li Fusi (con aperture eccezionali riservate solo agli iscritti Fai) a San Marco d'Alunzio”. Il Gruppo Giardini Naxos-Taormina propone visite alla Basilica dei SS. Pietro e Paolo D’Agrò, considerata, dopo le grandi cattedrali, il monumento più complesso costruito il Sicilia in epoca normanna.
 
PALERMO
Aperture straordinarie anche nel capoluogo siciliano. Sarà possibile visitare: Palazzo d'Orléans, edificato nel 1775 e dal 1947 sede della Presidenza della Regione Sicilia; le sale di Palazzo dei Normanni, la più antica residenza reale d'Europa e sede del Parlamento siciliano (durante la visita sarà visibile anche una parte del prospetto della Cappella Palatina, risalente alla sua costruzione).
Questo percorso è ubicato all'interno di un’ala del Palazzo riservata agli addetti ai lavori e quindi solitamente non fruibile al pubblico (ad eccezione della Sala d'Ercole).
Visite guidate anche a Palazzo Pretorio, meglio noto come Palazzo delle Aquile, costruito nel XIV secolo e poi completamente reinterpretato in stile neorinascimentale nel 1875 dall'architetto Giuseppe Damiani Almeyda, oggi sede di rappresentanza del Comune di Palermo. Visitabile anche il rifugio antiaereo risalente al secondo conflitto mondiale.
E infine Palazzo Comitini, scrigno di bellezza che rievoca i fasti del Gattopardo con i suoi scaloni baroccheggianti e i pavimenti maiolicati, gli affreschi e le tele alle pareti, la lussuria dei sofà e la preziosità dei mobili, i saloni damascati e la sala da ballo. Oggi è sede della Città metropolitana di Palermo.
 
In provincia, l’itinerario “Alla scoperta Castelbuono”, un percorso che racconta lo sviluppo dell’insediamento urbano di origine medievale con le visite guidate ai principali edifici civili e religiosi. Ricco anche il programma dei Gruppi: a Bagheria aprono Villa Naselli Aragona Cutò, Villa Filangeri di Santa Flavia e Villa Galletti San Cataldo, quest’ultima solitamente chiusa al pubblico (sarà possibile visitare la "camera dello scirocco").
A Caccamo il meraviglioso Castello mentre a Carini il Gruppo Fai ha ideato un itinerario dal titolo “Storia di una comunità tra pietre e spazi” con le visite di tre chiese solitamente chiuse al pubblico: la Chiesa del Purgatorio, aperta solo in occasione della solennità di San Giovanni, la Chiesa degli Agonizzanti e la Chiesa e il Chiostro di San Vincenzo, aperta come luogo di culto solo la domenica pomeriggio.
Infine “Venerabili virtù: storie di Santi e di Beati” è il nome scelto dal Gruppo di Corleone che cura le visite alla Chiesa di San Bernardo, al Complesso parrocchiale di San Leoluca, alla Chiesa Madre di San Martino e alla Casa museo Madre Teresa Cortimiglia, di solito chiusa al pubblico.
 
RAGUSA
A Ragusa visite guidate alla Chiesa e "Tribunale" della Badia, un unicum formato dalla chiesa e dall’annesso convento. Costruito per essere un collegio femminile per le figlie della migliore aristocrazia e dell’alta borghesia cittadina, venne poi sistemato il Tribunale. Dopo un lungo periodo di chiusura le tante e grandi stanze vennero date all’Università di Catania per farne la sezione ragusana della Facoltà di Giurisprudenza.
Per gli amanti delle passeggiate all’aria aperta si consiglia invece la piacevole camminata a Monteraci, sulla montagna più piccola degli Iblei occidentali, dalla cui cima si apre un meraviglioso panorama a tutto raggio sulla piana di Comiso e su buona parte della Sicilia. E ancora, apertura straordinaria di Villa Moltisanti, luogo normalmente chiuso al pubblico, in attesa da anni di restauro e riuso. Il Gruppo di Scicli apre la pregevole Chiesa e Convento del Carmine.
In provincia, aperture a Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Pozzallo e Vittoria.
 
SIRACUSA
Apertura della Chiesa Rupestre del Crocifisso, vicino l'area archeologica di Lentini. Un luogo normalmente chiuso al pubblico, in fase di restauro grazie al censimento “I Luoghi del cuore” del Fai. E poi a Sortino l’itinerario denominato “Scopri Sortino: oltre il miele... arte e segreti”.
 
TRAPANI
Visita al monumentale organo dell'antica Chiesa di San Pietro a Trapani, uno strumento unico al mondo, realizzato tra il 1836 e il 1847, che ha sempre destato stupore e ammirazione per l'incredibile complessità costruttiva. In occasione delle Giornate Faisarà visibile eccezionalmente la parte interna (mai visitabile).
Apre alle visite anche il Giardino pantesco, generosamente donato al Fai da Donnafugata, storica azienda vitivinicola siciliana, uno dei pochi giardini di questo tipo in buono stato di conservazione e oggi completamente restaurato. In provincia, invece, ad Alcamo aprirà il Castello di Calatubo, una scelta nata dal desiderio di condividere con i visitatori l’intervento realizzati grazie al contributo del Fai e di Intesa Sanpaolo nell’ambito del censimento "I Luoghi del cuore” (3° posto nazionale.
Infine il Gruppo di Marsala aprirà alle visite la Chiesa di Santo Stefano, normalmente chiusa al pubblico, e il Parco della Salinella, uno dei più suggestivi tratti costieri mediterranei. Nel tratto di mare antistante si trovano anche i resti dell'antico Porto Lilibeo risalente a epoca romana e di quel che rimane dello sbarramento spagnolo, costruito per arginare gli assalti dei pirati saraceni.
 
I visitatori potranno avvalersi anche quest’anno della guida degli “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti che illustreranno aspetti storici e artistici dei monumenti.

Articolo pubblicato il 23 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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