Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia  su Twittergoogle qds rss qds
Quotidiano di Sicilia

Per i vigneti, il bando più veloce che c’è
di Giuseppe Bellia

Sulla Gurs n.1 dell’8 gennaio scorso, un decreto del dirigente generale del dipartimento Risorse Agricole, Barresi: scade oggi. Concessa soltanto una settimana per farne richiesta al portale Sian. Disponibili 5 milioni di euro

Tags: Agricoltura, Rosaria Barresi



PALERMO – Giunge notizia dalla Gazzetta ufficiale n. 1 dell’8 gennaio scorso, di un bando per la strutturazione e riconversione dei vigneti per la campagna 2009-2010.
Il decreto, a firma del dirigente generale del dipartimento per gli interventi per l’agricoltura dell’assessorato regionale Risorse Agricole Alimentari Rosaria Barresi, mette a disposizione 5.000.000 di euro. Peccato però, che per presentare la domanda, i viticoltori abbiano a disposizione poco più di una settimana! Infatti, la scadenza della presentazione delle istanze scade il 15 gennaio 2010, cioè oggi. In sostanza, invece dei canonici 60 giorni di tempo, necessari affinché un bando Gurs abbia una necessaria visibilità, e i possibili interessati ne possano prendere visione e lettura, vengono concessi solo pochi giorni, sette per l’esattezza.

Ritornando nel merito del bando, sui vitigni, la Regione siciliana ha adeguato la qualità della produzione del vino alla domanda del mercato, come prescritto dalla riforma Ocm con il regolamento Ue n.1234/2007. L’ex assessorato Agricoltura e Foreste, a tal scopo, ha emanato il Piano regionale di ristrutturazione e riconversione dei vigneti, pubblicandolo nella Gurs n.2 del 9 gennaio 2009.

Nella ripartizione delle risorse messe a disposizione, sono stati finanziati prioritariamente i progetti inseriti nella graduatoria definitive delle Riserve (Isole minori, Doc Faro, Doc Etna). Per questi vitigni è stata riservata una quota di superficie complessiva pari a 80 ettari.
Per quanto concerne la forma di sostegno alle imprese vitivinicole, il decreto stabilisce i seguenti criteri: un contributo pari al 57% dei costi reali sostenuti per la ristrutturazione e riconversione; il 100% dell’indennizzo delle perdite in entrate, pari a 1.470 euro a ettaro; il 100% dei costi relativi alle spese d’estirpazione del vigneto, pari a 530.00 euro.

Ecco il cronoprogramma dell’istruttoria per la deliberazione dei contributi. Come sopra citato, oggi scade il termine ultimo per la presentazione della domanda su portale Sian dai tecnici abilitati. Questi entro il 20 gennaio dovranno trasmettere copia della domande e annessi allegati all’Ispettorato provinciale dell’agricoltura competenze per il territorio (Ipa). Successivamente, questi procederà entro il 30 gennaio al controllo delle richieste di contributo attraverso un’apposita check-list sul portale Sian.

La graduatoria: saranno attribuiti dei punteggi di merito a seconda di diversi criteri: tipologia d’impianto varietà da riconvertire, varietà da utilizzare impegno alla rivendicazione alla Doc, ecc. I punteggi variano da 12 a 3 punti.
La verifica d’ammissione delle domande dovrà essere effettuata entro il 15 marzo 2010. A conclusione dell’istruttoria saranno delle graduatorie provinciali con l’elenco dei beneficiari, degli esclusi (con annessa motivazione).
 


Caratteristica delle superfici: limiti differenti per Isole e Doc
 
PALERMO – Ecco le caratteristiche che devono possedere le superficie vitivinicole (minime e massime) per quanto concerne i piani d’estirpazioni e di riconversione, secondo criteri stabiliti dal decreto dell’8 gennaio scorso.
Per quanto riguarda i progetti presentati dai singoli imprenditori la superficie minima è di 2 ettari sino ad un massimo di 15 ettari. Per le piccole cooperative, società semplici, società di persone e società di capitale si va da un minimo di 15 ettari ad un massimo di 30.
Per le Isole minori e per le zone delimitate dalla Doc Etna e Doc Faro i parametri sono differenti: per i progetti singoli, i limiti minimi e massimi sono 0,50 ettari e 6 ettari. Per contro, per le società (sopra citate) diminuisce la superficie minima 1,5 ettari e la massima è minore, cioè 15 ettari. Per i vitigni ricadenti alle cosiddette riserve, la superficie minima è di 2 ettari, quella massima di 15.

Articolo pubblicato il 15 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

Rosaria Barresi, dirigente generale del dipartimento Risorse Agricole
Rosaria Barresi, dirigente generale del dipartimento Risorse Agricole