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Quotidiano di Sicilia

Tecnologia sempre più a supporto delle città
di Chiara Borzì

Al Tim WCap di Catania presentati i primi frutti del protocollo dedicato allo sviluppo digitale che il Comune di Catania ha stretto con Tim 

Tags: Catania, Tim Wcap, Smart City



CATANIA - Semplificare la vita quotidiana sintetizzando in un solo gesto azioni che una volta venivano effettuate in serie. Offrire una qualità della vita urbana superiore grazie all’applicazione delle tecnologie ai beni culturali, la qualità dell’ambiente, la vita sociale.
C’è un futuro migliore a cui anche la città di Catania può aspirare immaginandosi smart city, ovvero un luogo in cui la tecnologia ha snellito le attività quotidiane sociali e allargato gli orizzonti dell’accesso alle risorse.
 
Al Tim WCap di Catania sono stati presentati i primi frutti del protocollo dedicato allo sviluppo digitale che il comune etneo ha stretto con Tim a dicembre 2017, comunicati durante l’evento “The future of city”.
 
“The future of city o the city of future - ha evidenziato Giovanni Iozzia, moderatore della giornata e direttore di Economyup - anche in questo territorio c’è un futuro su cui possiamo lavorare insieme per permettere che le tecnologie digitali, ben utilizzate, possano rendere le nostre città più vivibili e felici”.
 
Attilio Somma, responsabile Business Positioning di Tim, ha ricordato il ruolo da apri pista di Catania tra i “fortini del servizio digitale” italiani. “Dal 2013 abbiamo deciso di creare i WCap nella Penisola e questa è stata tra le prime città ad averne uno. Tim ha in programma un investimento di 9 miliardi di euro nel triennio. Qui avvieremo a breve azioni di monitoraggio ambientale sui bus, monitoriamo già la filiera culturale, restituiamo dati reali sul consumo energetico dei cittadini”. Durante l’appuntamento è stato posto l’accento sull’importanza delle risorse umane provenienti dal territorio, gli skills offerti dalla Sicilia.
 
In videocollegamento da Roma, Mario Di Mauro e Francesco Russo hanno parlato di opportunità reali di dialogo e per costruire la “Gigabis society”; di fare avviare una rivoluzione tecnologica utile allo sviluppo del tessuto economico produttivo. “La sfida è creare competenze - ha dichiarato Francesco Russo, head of pubblic affair in TIM - e tecnologie da combinare per creare nuovi servizi e modelli di business. Per far questo abbiamo bisogno di un paese che faccia sistema, come dimostra Catania con il suo WCap”.
 
All’evento “The future of city” ha preso parte il sindaco etneo Enzo Bianco, firmatario lo scorso dicembre di un protocollo di sviluppo digitale con Tim dedicato alla sperimentazione di servizi innovativi per la città. “Ho portato al WCap l’ex presidente del consiglio Matteo Renzi che ne è rimasto sbalordito. Questo è luogo di carica di energia positiva per la nostra città. Dalla firma avvenuta a dicembre stiamo passando ai fatti. Come amministrazione abbiamo il coraggio di diffondere alcuni dati come quelli della qualità dell’aria e l’ambiente, in tempo reale. Scommettiamo sulla tecnologia applicata ai beni culturali perché Catania sta diventando una meta stabile del turismo europeo durante le festività”.
 
La costruzione di una città intelligente è l’obiettivo verso cui procedere per costruire la startup nation. “Il 50% della popolazione mondiale vive oggi nelle città e nel 2050 si arriverà al 70% - ha evidenziato il CEO di Tree, Antonio Perdichizzi -. La città deve essere quel luogo in cui è desiderabile vivere, lavorare, organizzare la propria vita e trascorrere il tempo. Costruire una città intelligente non è solo una questione di hardware, software e digital, ma di capitale umano, sociale, relazionale e ambientale. Partiamo da Catania e dal Sud per innovare il nostro Paese. Perché è a partire dalle startup city che si costruisce una startup nation”.

Articolo pubblicato il 29 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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