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Prevenzione cardiovascolare, al via tour della Banca del cuore
di Redazione

Dal 6 aprile e per otto mesi un “Jumbo truck” farà tappa in 32 città italiane tra cui Palermo e Catania. Durante la manifestazione screening gratuiti e tavole rotonde con i medici 



ROMA - Dopo il successo dello scorso anno, il 6 aprile parte la seconda edizione del Progetto itinerante nazionale di prevenzione cardiovascolare, “Truck tour Banca del vuore 2018”. L’iniziativa è promossa dalla fondazione per il Tuo cuore, Hcf onlus dell’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri, del Dipartimento nazionale di Protezione civile e di Federsanità-Anc.
 
La conferenza stampa di presentazione si terrà il 4 aprile alle ore 10.30 presso l’Auditorium “Cosimo Piccinno” del ministero della Salute, (Lungotevere Ripa, 1 - Roma) che patrocina l’evento.
Nel corso dei prossimi otto mesi, da aprile a novembre, un Jumbo truck appositamente allestito farà tappa nel cuore di 32 città italiane per offrire a tutti i cittadini la possibilità di sottoporsi ad uno screening cardiologico gratuito.
 
Nello specifico, durante le giornate di manifestazione saranno offerti gratuitamente: screening di prevenzione cardiovascolare comprensivo di esame elettrocardiografico e screening aritmico; una stampa dell’elettrocardiogramma con tutti i valori pressori e anamnestici; lo screening metabolico con il rilievo (estemporaneo) di nove parametri metabolici con una sola goccia di sangue (colesterolo totale, trigliceridi, colesterolo Hdl, rapporto colesterolo Hdl / Ldl, ecc), la stampa del profilo glicidico, lipidico, uricemico e del proprio rischio cardiovascolare; la consegna del kit di 11 opuscoli di prevenzione; il rilascio gratuito della card BancomHeart attiva.
 
Grazie al progetto, a tutti verrà consegnata una Bancomheart personale, una card che permette l’accesso 24 ore su 24 al proprio elettrocardiogramma, ai valori della pressione arteriosa, alle patologie sofferte, alle terapie praticate e a tutti gli esami eseguiti. Tutti i dati verranno custoditi in una “cassaforte” virtuale che consente, attraverso una password segreta conosciuta solo dall’utente, di connettersi dall’Italia e dall’estero per vedere o scaricare i propri dati clinici ogni volta che lo si desidera.
 
Ci sarà inoltre un’area attrezzata dove saranno tenuti degli eventi scientifici divulgativi rivolti ai cittadini oltre a incontri/dibattiti/tavole rotonde con i medici locali sul tema della lotta all’ictus cardioembolico da fibrillazione atriale, alla prevenzione dell’arresto cardiaco improvviso e alla progressione della cardiopatia ischemica.
 
Le città coinvolte sono in ordine: Ancona, Teramo, Campobasso, Taranto, Lecce, Matera, Reggio Calabria, Catania, Palermo, Cagliari, Nuoro, Genova, Rimini, Lido di Fermo, Perugia, Assisi, Viterbo, Roma, Caserta, Napoli, Lamezia Terme, Cuneo, Casale Monferrato, Livorno, Firenze, Reggio Emilia, Bologna, Verona, Venezia, Mestre, Trieste, Varese, Milano.
 
In ognuna di queste il Jumbo Truck si fermerà tre giorni, per un totale di presenza sul territorio nazionale di oltre 150 giorni.
“Secondo uno studio dell’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare condotto, qualche anno fa, con l’Istituto superiore di sanità col quale la Fondazione collabora attivamente da oltre 10 anni - ha dichiarato Michele Gulizia, direttore di Cardiologia all’ ospedale “Garibaldi-Nesima” e presidente della fondazione per il Tuo cuore di Anmco - le malattie cardiache e l’ipertensione arteriosa, nella fascia di età tra 35 e 75 anni, colpiscono in Italia il 51% degli uomini e il 37% delle donne”.
 
“Se poi si va a prendere in esame i dati del recente censimento Istat - ha dichiarato - rileviamo che queste rappresentano circa il 44 % di tutte le morti, con un tasso medio di 148 morti per 100.000 abitanti l’anno. In particolare, la cardiopatia ischemica è la prima causa di morte in Italia, rendendo conto del 28% di tutte le mort Inoltre chi sopravvive a un attacco cardiaco diventa un malato cronico, il chè, oltre a modificare la qualità della vita comporta notevoli costi economici per la società. Molte di queste morti e di queste invalidità si sarebbero potute evitare con un impegno maggiore sulla prevenzione cardiovascolare dedicata ai cittadini”.
 
Fino a oggi, sono state distribuite in due anni oltre 26 mila BancomHeart ad altrettanti cittadini italiani, permettendo di identificare un incredibile aumento di prevalenza di alcune malattie soprattutto fibrillazione atriale e scompenso cardiaco.

Articolo pubblicato il 30 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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