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Sgarbi-Musumeci, prima la lite poi il chiarimento. Presto l'addio
di Raffaella Pessina

“Ringrazio il Presidente della sua proposta di continuare una collaborazione”. Il critico d’arte: “Dopo il 4 aprile termina la mia attività di assessore” 

Tags: Vittorio Sgarbi, Nello Musumeci



PALERMO - Sembra ricomporsi la polemica tra Vittorio Sgarbi e il presidente della regione Nello Musumeci.
Nei giorni scorsi, l’assessore regionale ai Beni culturali della Sicilia aveva pubblicato una serie di comunicati al veleno che sancivano di fatto l’incompatibilità caratteriale a programmatica dei due uomini politici.
 
Ieri invece, la svolta con la quale Sgarbi fa qualche passo indietro in favore del Governatore: “Lo ringrazio per avere trovato la strada di una consensuale risoluzione della mia esperienza di assessore - spiega il critico d’arte, neo deputato alla Camera riferendosi a Musumeci- il malinteso era nato per il mancato incontro con il promotore della ricostruzione del Tempio G di Selinunte. Lo ringrazio soprattutto per avere ribadito la sua stima e la considerazione per il mio lavoro, valutando con molta convinzione l’opportunità di un mio ruolo di consulente per le attività culturali”.
 
Sgarbi ha voluto spiegare le ragioni del malinteso: “La considerazione del governatore più politica del ruolo dell'assessore contrasta con la mia insofferenza alle funzioni formali e con la quantità di fronti su cui mi muovo. L’equivoco sulla necessità della mia presenza in Giunta deriva da queste diverse visioni: di un assessore che condivide le scelte dell'amministrazione su qualunque materia, e dell'assessore in missione per garantire la vitalità delle proposte culturali della Regione e il funzionamento dei siti che ho visitato con frequenza per avere coscienza dei problemi da risolvere”.
 
Un punto di vista, sostiene, che lo ha accompagnato in ogni esperienza amministrativa: “Non voglio quindi entrare in contrasto con Musumeci sulla valutazione dei ruoli politici e amministrativi, e anzi lo ringrazio della sua pazienza, della sua considerazione, della sua proposta di continuare una collaborazione, i cui risultati si vedono in questi giorni, nell’ambito delle attività di Palermo capitale italiana della cultura 2018”.
 
Quindi il 4 aprile prossimo Sgarbi terminerà la sua breve esperienza di assessore ai Beni culturali anche se lo stesso conta di restare legato alla Sicilia e al governo Musumeci.
 
Al suo posto sembra destinato ad arrivare l’archeologo Sebastiano Tusa, sovrintendente del Mare. Ci sarebbe il via libera del capo dell'esecutivo e anche quello di Forza Italia. Il prossimo 3 aprile Sgarbi incontrerà Musumeci a Palazzo d’Orleans, “per valutare le occasioni future”. Il 4 aprile il suo ultimo atto da assessore sarà quello di presentare la mostra delle opere dei depositi del Museo Abatellis allo Steri, insieme al rettore Fabrizio Micari.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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