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Corsi tradizionali, a "sorpresa" il bando della Formazione
di Michele Giuliano

Pubblicato il bando per l’Avviso 2 della Formazione professionale: stanziati 125 mln per l’occupabilità e per gli ex detenuti. Ogni corso dovrà essere composto almeno da 15 allievi e rientrare nel “Repertorio delle qualificazioni” 

Tags: Lavoro, Formazione, Sicilia, Roberto Lagalla



PALERMO - C’è chi l’ha già ribattezzata “fuga in avanti”, chi una mossa a sorpresa. Sta di fatto che dopo qualche perplessità l’assessore regionale alla Formazione Roberto Lagalla ha deciso di pubblicare l’Avviso 2 di “Costituzione del Catalogo regionale dell’offerta formativa per la realizzazione di percorsi formativi di qualificazione mirati al rafforzamento dell’occupabilità in Sicilia” che sostanzialmente dà il via alla ripresa dei corsi tradizionali, fermi oramai da oltre due anni e mezzo per una serie di vicissitudini.

Nonostante i confronti avuti con le organizzazioni di categoria, le quali hanno frenato rispetto all’impalcatura complessiva del bando a catalogo pensato dal governo regionale paventando quindi anche l’ipotesi di ricorsi come già accaduto per i precedenti avvisi, l’assessore è voluto andare avanti superando quindi le frenate.

In ballo ci sono 125 milioni di euro, di cui 110 affidati ai corsi tradizionali e la restante parte per attività che avranno esclusivamente come destinatari gli ex detenuti. Possono presentare domanda di iscrizione al “Catalogo”, e quindi accedere eventualmente ai fondi per l’organizzazione dei corsi, i soggetti con sede operativa in Sicilia accreditati alla macro-tipologia ‘D’ relativa alla “Formazione continua e permanente”, ai sensi del Regolamento di accreditamento 2015 o, in alternativa, che abbiano presentato istanza di accreditamento per la medesima macro-tipologia prima della presentazione della domanda di iscrizione al Catalogo a valere sull’Avviso.

II requisito dell’accreditamento regionale dovrà in ogni caso essere posseduto entro la data di adozione del decreto di concessione del contributo. I percorsi per i quali può essere presentata domanda di inserimento al “Catalogo” afferiscono ai profili formativi e agli obiettivi selezionati dall’amministrazione regionale all’interno del “Repertorio”, dove sono quindi racchiusi tutti i profili professionali a cui fare riferimento per l’organizzazione del corso.
 
I percorsi formativi che costituiranno il Catalogo sono finalizzati al rilascio di una qualifica o di una specializzazione o al rilascio di un’attestazione delle competenze acquisite, in coerenza con l’adozione sempre del “Repertorio delle qualificazioni” e con il processo di adozione del “Sistema di Certificazione delle competenze”.
 
Contenuti e durata dei percorsi formativi sono definiti nel rispetto degli standard stabiliti e, per quanto non previsto, nelle pertinenti schede-corso disponibili all’indirizzo http://repertoriodellegualificazioni.siciliafse1420.it.
 
In base a quanto riporta l’Avviso, i percorsi devono essere organizzati in moduli formativi corrispondenti alle competenze dei profili o obiettivi di riferimento in coerenza con gli standard definiti nelle schede-corso. Sona previsti moduli formativi aggiuntivi afferenti a competenze trasversali obbligatorie, in particolare: igiene e sicurezza sul luogo di lavoro (12 ore) e alfabetizzazione informatica (32 ore). Nel caso dei percorsi formativi per i quali è previsto il possesso di competenze informatiche quale requisito di accesso al corso, il modulo relativo all’alfabetizzazione informatica non deve essere incluso.
 
Per organizzare un corso è stato inserito il limite minimo di 15 iscritti per quelli “tradizionali”, e scende a 8 che gli ex detenuti. In caso di presenza di disabili,come riconosciuti dalla normativa nazionale in materia, la cui percentuale non può essere superiore al 20% dei destinatari del corso, il soggetto proponente assicura le previste attività di sostegno.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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