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Palermo - Approvate le tariffe Tari 2018, taglio del 4% per le imprese
di Gaspare Ingargiola

Ridimensionamento possibile, secondo l’Amministrazione, grazie alla lotta all’evasione fiscale. Il sindaco Orlando e l’assessore Gentile: “Puntare all’efficienza del servizio rifiuti” 

Tags: Palermo, Rifiuti, Tari



PALERMO - Una lieve riduzione del 4% per le imprese e aliquote invariate per le famiglie. Il Consiglio comunale approvato le tariffe della Tari per il 2018: un via libera al fotofinish, dopo una seduta fiume di circa dieci ore, poiché per inserire le nuove tariffe nel bilancio di previsione l’ultimo termine utile era oggi.
 
Anche in questo caso, come per il Ponte Corleone, per gli eventi di Palermo Capitale e per l’emendamento sull’imbottigliamento dell’acqua da parte dell’Amap, la maggioranza ha balbettato e si è registrata un’altra spaccatura tra Sinistra Comune e il resto della truppa orlandiana. Per legge il costo del servizio di igiene ambientale deve essere interamente coperto dalla tassa sull’immondizia e, malgrado l’Amministrazione abbia imposto alla Rap una riduzione del 5% dei costi “per contenere l’impatto della previsione di aumento dei costi operativi”, il taglio delle tariffe per le imprese è stato ugualmente possibile, secondo quanto comunicato da Palazzo delle Aquile, attraverso “il recupero delle superfici tassabili grazie alla lotta all’evasione il cui incasso ha raggiunto nel 2017 i 2 milioni di euro. Più superfici imponibili comportano un minore carico per singolo metro quadro”.
 
Una famiglia con tre figli nel 2017 pagava, per un appartamento di 100 mq, 292,561 euro e nel 2018 pagherà 292,265; con quattro figli pagherà 317,968 anziché i 316,458 euro del 2017. Un albergo senza ristorante avrà una tariffa al mq del 6,254 a mq anziché del 6,481. Un ristorante di 100 mq risparmierà circa 100 euro di Tari. “Il segnale – hanno affermato il sindaco Leoluca Orlando e l’assessore al Bilancio Antonino Gentile - che l’Amministrazione vuol dare con questa proposta è chiaro: per pagare meno Tari vanno contenuti i costi del servizio e tutti devono pagare il dovuto. Il 2018 dovrà essere l’anno del monitoraggio stringente, dell’efficienza del servizio di igiene ambientale e dell’efficacia del servizio di riscossione”.

Chiaro il messaggio alla governance della Rap, che però è ancora senza presidente, in attesa del bilancio consolidato. “I segnali che vengono da questo primo trimestre 2018 – hanno aggiunto Orlando e Gentile - sono positivi. La riscossione della Tari nel primo trimestre 2017 non ha superato i 4 milioni di euro mentre nei primi tre mesi del 2018 si attesta sui 12 milioni di euro. Il Consiglio comunale ha approvato i regolamenti (tranne quello per aumentare le rate da due a quattro, nda) per facilitare i pagamenti attraverso la rateazione dei debiti pregressi e la possibilità di ravvedersi con un pagamento tardivo con sanzioni ridotte”.
 
Da Sinistra Comune però arrivano nuove bordate agli alleati: “Dispiace constatare che una parte della maggioranza non abbia colto l’importanza e il valore sociale di un’altra proposta da noi formulata e bocciata: un ordine del giorno che commisurava la tassa sui rifiuti all’Indicatore della situazione economica equivalente. È stata un’occasione persa: calibrare la tassa sui rifiuti al modello Isee avrebbe comportato grandi benefici per le classi sociali svantaggiate”.
 
Gli esponenti della sinistra hanno espresso comunque “soddisfazione per un atto che introduce una piccola riduzione per le tariffe. Centrati anche altri obiettivi. I due Ordini del giorno da noi proposti e approvati dall’Aula puntano all’incentivazione della raccolta differenziata, alla promozione di pratiche di compostaggio e riutilizzo dei prodotti e alla drastica riduzione della percentuale dei rifiuti conferiti in discarica. Occorre che Rap investa sempre di più sul riuso e sulla raccolta differenziata al fine di continuare a ridurre il costo del servizio”.
 
“Stabilendo l’obiettivo della riduzione del 5% dei costi di gestione – ha commentato il capogruppo di Palermo 2022 Antonino Sala - l’Amministrazione intende condividere e risolvere i problemi insieme all’azienda. Un’azione necessaria, e spero compresa, per il bene della società. Un processo virtuoso per mantenere pubblico il servizio di nettezza urbana di Palermo. Il codice degli appalti, all’articolo 192 sugli affidamenti in house, infatti, stabilisce criteri di congruità economica. Quindi, per continuare il percorso intrapreso nel 2012 dobbiamo dimostrare fin d’ora la convenienza del servizio in vista del 2019. Ritengo che non bisogna essere preoccupati, siamo ancora all’inizio dell’anno”.
 
“Possiamo monitorare l’obiettivo fissato – ha concluso Sala - e, se dovessimo spostarci molto da quell’obiettivo, attivare i dovuti correttivi per non assistere ad un nuovo fallimento”.
 
Anche il Movimento 5 stelle ha votato sì: “L’Amministrazione – ha evidenziato Viviana Lo Monaco - ha di fatto messo in mora la Rap. Il nostro voto favorevole è nell’interesse dei cittadini, che avranno una leggera riduzione della tassa, e contemporaneamente rappresenta un atto di sfida all’Amministrazione comunale che dovrà, entro luglio, trovare gli strumenti per salvare la propria partecipata, tagliando gli sprechi e migliorando la qualità dei servizi. Il Movimento 5 stelle sarà vigile e farà tutto ciò che è nelle proprie possibilità per rendere Palermo una città normale e pulita”.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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