Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Viaggi pasquali green, boom per gli agriturismi
di Redazione

Dieci milioni di italiani in vacanza, +2,4% rispetto al 2017  

Tags: Turismo, Pasqua, Agriturismo



ROMA - Si va verso il tutto esaurito negli agriturismi per il weekend di Pasqua, anche se le prenotazioni quest’anno sono partite molto in ritardo.

A sottolinearlo è Agriturist (Confagricoltura), nel precisare che le strutture più richieste sono quelle che offrono la ristorazione, meta prediletta dei cittadini attirati dalla campagna e dal cibo genuino.
 
Tante le classiche mete frequentate per lo più da famiglie con bambini e coppie con meno di 55 anni, rivela Confagri, ma la buona notizia è che anche nelle aree terremotate sono in netta crescita le prenotazioni primaverili ed estive degli stranieri, per soggiorni per lo più settimanali.
 
Le aziende agricole, osserva ancora Confagri, sono particolarmente richieste con l’arrivo della bella stagione ed attraggono perchè offrono ospitalità, accoglienza familiare, piatti tipici e contatto con la natura, il tutto con un ottimo rapporto tra qualità e prezzo, permettendo di valorizzare i diversi territori.
 
Un settore sempre più protagonista della crescita e della tenuta dell’occupazione nei territori, basti pensare che dal 1998 a oggi il comparto, conclude Confagri, è cresciuto del 129%, con oltre 11 milioni di agrituristi l’anno.
Più in generale saranno oltre 10 milioni gli italiani che si muoveranno durante il periodo delle festività pasquali, facendo registrare un +2,4% rispetto alla Pasqua del 2017.

Lo rileva Federalberghi. Il giro di affari complessivo sarà pari a circa 3,58 miliardi di euro, con un incremento del 7,2% rispetto ai 3,34 miliardi dello scorso anno.
Il 90,6% resterà in Italia (92,8% nel 2017), mentre l’8,4% sceglierà una località estera. Le mete preferite dai viaggiatori che resteranno in Italia saranno le località d’arte (32,6%), il mare (26,2%), la montagna (20,8%), a seguire i laghi e le località termali.
“I risultati che abbiamo sotto gli occhi sono rassicuranti: anche per le festività della Pasqua il movimento degli italiani conferma il trend di crescita rilevato sin dall’inizio dell’anno e, più recentemente, in riferimento alle settimane bianche” commenta Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi.
 
“L’ottimismo suscitato da queste performance - spiega - non può far dimenticare la necessità di politiche adeguate, che sostengano il turismo in modo concreto, a vantaggio dell’economia del Paese, e valorizzino l’autenticità e la forza di un prodotto dall’altissimo potenziale che oltretutto non è delocalizzabile”.
 
“Nella nostra piattaforma programmatica per la XVIII legislatura abbiamo evidenziato i nodi che ostacolano lo sviluppo del comparto. Per scioglierli, abbiamo indicato con chiarezza alcune priorità - prosegue Bocca - tra cui spiccano la diminuzione della pressione fiscale (in primis ridurre le tasse sugli immobili, che gravano sulle imprese anche quando sono chiuse o semivuote), il sostegno agli investimenti (con il potenziamento del credito di imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive), lo sviluppo di nuovi servizi (riformando le regole anacronistiche che non consentono agli alberghi di ampliare l’offerta), il contrasto all’abusivismo dilagante (per garantire la sicurezza e tutelare turisti, cittadini, lavoratori, imprese ed erario), l’ammodernamento delle reti e delle infrastrutture (per far sì che tutto il nostro Paese sia fruibile ed accessibile)”.
 
“Ci auguriamo - conclude - che il nuovo Parlamento e il futuro Governo ci ascoltino, e pongano lo sviluppo dell’economia del turismo in cima alla lista delle priorità della XVIII legislatura”.

Articolo pubblicato il 31 marzo 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus