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Produzione di miele, la Sicilia riparte
di Michele Giuliano

Campagna 2017-2018 finanziata dalla Regione con 507 mila euro: via libera ai finanziamenti. Ammessi 255 progetti 

Tags: Miele, Sicilia



PALERMO - Anche quest’anno, sono disponibili per gli apicoltori siciliani i finanziamenti per sviluppare la produzione, migliorandola sia in termini quantitativi che qualitativi.
 
Poco più di mezzo milione di euro dalla Regione, per il settore del miele siciliano, un comparto di nicchia che mostra grandi potenzialità e possibilità di sviluppo, che può crescere in qualità e rappresentare una valida risorsa economica. È stato pubblicato il decreto 449/2018 dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea, e le relative graduatorie, che finanzia le azioni dirette a migliorare la produzione e la commercializzazione del miele per la stagione 2017/2018.
 
Sono stati ammessi ben 255 progetti, per un totale di 507 mila euro, mentre soltanto sei non hanno potuto ottenere il finanziamento. Hanno avuto accesso ai contributi “i singoli apicoltori o imprese che siano in regola con gli obblighi di identificazione e registrazione degli apiari e degli alveari, le organizzazioni, associazioni, unioni di produttori, consorzi del settore apistico, enti e centri di ricerca siano essi pubblici o privati” che abbiano, comunque, sede legale sul territorio siciliano.
 
I progetti possono prevedere lo svolgimento di corsi di aggiornamento, che tratteranno le tematiche dell’allevamento di api, della produzione, della commercializzazione e della qualità dei prodotti dell’alveare. In particolare, si tratta di 18 associazioni e 237 singoli apicoltori. I corsi sono rivolti alle associazioni, enti e centri di ricerca, siano essi pubblici o privati, la cui dotazione complessiva di alveari posseduta dai soci sia non inferiore a cinque mila unità.

Saranno finanziati anche seminari tematici organizzati per trattare argomenti di particolare interesse e attualità, utili per la divulgazione dei risultati di ricerca ottenuti negli ultimi due anni e per la trattazione delle principali problematiche relative al settore apistico. Sempre nel campo della comunicazione, è possibile utilizzare i fondi per la realizzazione di siti web per i beneficiari che non ne dispongono, l’aggiornamento e gestione del sito web istituzionale, l’editing e divulgazione di pubblicazioni, testi informativi e divulgativi in formato multimediale. Sarà possibile, ancora, essere supportati da tecnici con esperienza comprovata nel settore apistico, sia in azienda che a sportello.

Questi terranno incontri periodici con apicoltori, dimostrazioni pratiche ed interventi in apiario per l’applicazione dei mezzi di lotta, con distribuzione dei farmaci veterinari appropriati a scopo dimostrativo, per rendere gli operatori il più possibile autonomi nella gestione delle malattie più comuni che possono attaccare gli alveari.
 
I beneficiari potranno decidere, ancora, di acquistare arnie con fondo a rete, o spendere i farmaci veterinari per la sterilizzazione delle attrezzature apistiche. Per coloro i quali praticano il nomadismo, sarà possibile acquistare macchine, attrezzature e materiali vari specifici, in particolare le gru per la movimentazione delle arnie. In ultimo, i fondi possono essere utilizzati per acquistare sciami e api regine.
 
Per quanto riguarda i corsi di formazione, i seminari e gli incontri per apicoltori, le associazioni dovranno comunicare almeno 10 giorni prima del loro inizio, il calendario definitivo al Servizio 2° del Dipartimento regionale per l’Agricoltura, la sede di svolgimento, la data e gli orari previsti. Ciò al fine di consentire gli eventuali controlli.

Articolo pubblicato il 03 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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