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Quotidiano di Sicilia

Il Sapere, antidoto alla futilità dell'esistenza
di Carlo Alberto Tregua



Il Sapere è il bene più prezioso che una persona umana possieda, quando si trovi in condizioni di acquisirlo. Non c’è denaro che tenga, anzi nel confronto tra denaro e sapere, il primo perde perché non può acquistare il secondo; il secondo vince perché può ottenere il primo.
Questa regola vale da quando l’uomo è uscito dalla caverne. Gli Assiri, i Babilonesi, i Persiani, i Greci, i Romani sono stati governati da coloro che sapevano e hanno tenuto sempre, di proposito, i loro popoli, nella più crassa ignoranza, in modo da poterli governare facilmente approfittando della stessa.
L’esistenza senza sapere è futile e rende gracile ogni persona perché non ha punti di riferimento e non sa bene se sia meglio andare verso Sud o Nord, verso Ovest o verso Est. Senza punti di riferimento, nella vita si naviga a vista e si va incontro a tempeste, spesso insuperabili.
La libertà è un bene prezioso. Essa si conquista liberandosi dai bisogni materiali, ma per far ciò, è indispensabile sapere, non importa a quale livello.
 
Il Sapere fa scoprire la Verità, anche quella che tanti nascondono gelosamente, perché consente di capire fatti e circostanze e di individuare le persone per bene e quelle per male.
Non c’è nulla di più scandaloso della verità: sembra un ossimoro, una contraddizione in termini, perché la Verità non può essere scandalosa. però spesso è talmente forte che supera ogni pregiudizio e chiunque la contrasti.
Le persone per bene hanno sempre come compagne la Verità anche se bisogna ricordare che essa non è mai assoluta.
La questione è dibattuta da secoli e fino ad oggi bisogna ammettere che essa può essere tripartita, anche se può riunirsi in una.
Alle volte, quando si dice la Verità si crea scandalo e molti ne hanno paura, hanno paura delle ritorsioni, hanno paura di minacce. Però, la Verità va cercata sempre e va detta apertis verbis in qualunque circostanza. Tanti, cosiddetti benpensanti, ritengono che i panni sporchi si lavino in famiglia. In questi quarant’anni anni, abbiamo sempre sostenuto che i panni sporchi si lavano in piazza, senza timori, con chiarezza e consapevoli di possibili ritorsioni.
 
Ognuno di noi può condurre l’esistenza in tanti modi: banale, corposa, vuota, o densa di contenuti. è una scelta di fondo che non tutti sanno fare. Incapaci sono gli ignoranti, proprio perché non possiedono il Sapere e, come prima si accennava, non hanno punti di riferimento.
Ecco perché bisogna leggere, studiare, ascoltare i maestri di vita, in modo da interpretare fatti e notizie spesso inintelligibili e incomprensibili. è difficile capire il retroscena di tutto ciò che accade, anche perché spesso il malanimo umano studia e mette in atto sistemi per gabellare il prossimo, per imbrogliarlo e per turlupinarlo. Ecco perché sapendo è più facile capire i marchingegni malefici di cui spesso siamo destinatari.
È difficile che il sapiente venga ingannato, anche se può accadere. è difficile che il baro possa vincere la sua partita quando ha di fronte chi conosce le regole e capisce come egli le stia violando. Perciò è questa la strada che va percorsa: quella della ricerca della Verità.
 
Sono trascorsi cinquecento anni dall’esitenza di Martin Lutero (1483-1546), Giacomo Savonarola (1452-1498), Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494). Persone che furono linciate a quel tempo per aver cercato e detto la Verità.
Savonarola finì persino sul rogo, mentre Lutero lo evitò perché il Duca di Sassonia, Federico il Savio, impedì che alla scomunica facesse seguito il processo, l’incarcerazione e lo stesso rogo.
A distanza di cinque secoli, Papa Francesco ha detto qualche tempo fa: “Lutero è stato una medicina per la Chiesa”: una ammissione pesante che rivaluta l’agostiniano di Wittenberg.
Il Sapere si condensa in Regole secondo le quali ognuno deve fare quello che vi sta dentro e non quello che gli pare. La questione non è da poco, anche se bisogna fare attenzione a chi fa le Regole. Ecco: il sistema democratico è quello che dà più garanzie che le Regole convengano alla maggior parte della gente e non a pochi.
Sapere, Verità, Regole: sono un patrimonio che dovremmo seguire e custodire gelosamente.

Articolo pubblicato il 04 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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