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Patto per il Sud: già 72 progetti finanziati su 360
di Redazione

Il presidente della Regione Musumeci ha annunciato un "Catasto delle strade" e ha convocato un vertice a Enna. Un altro incontro con i dirigenti dell'Anas per fare il punto sui cantieri aperti, su quelli da aprire per progetti già finanziati e per opere da programmare è stato convocato per venerdì prossimo a Palazzo d'Orleans



"Abbiamo fatto una verifica dei progetti inseriti nel 'Patto per il Sud'. Su una disponibilità di 299 milioni di euro sono 360 i progetti, più della metà riguardano i Comuni per opere nell'area urbana (163 mln) che dovranno coprire 219 progetti, di questi 72 già finanziati e 36 ascrivibili al nostro governo".
 
A fornire il quadro della situazione sono stati il presidente della Regione Nello Musumeci e l'assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, in una conferenza stampa nel Palazzo d'Orleans, alla presenza del dirigente del dipartimento Fulvio Bellomo e della presidente della commissione Ambiente dell'Ars, Giusi Savarino.
 
 
"Interveniamo anche per gli enti di culto per la salvaguardia del bene monumentale o per creare strutture come oratori e altro, con 76 milioni di euro per 119 progetti, di questi 30 già finanziati - ha detto Musumeci - La giunta è già intervenuta definendo luoghi di culto quelli che riguardano tutte le religioni presenti nell'isola, quindi non solo le chiese cattoliche".
 
Per i presidi di legalità sono disponibili 60 milioni, 18 i progetti disponibili di cui 6 già finanziati, tra questi la Cittadella di Catania per 40 milioni.
 
 
"Stiamo continuando a lavorare per la riqualificazione della rete viaria, pensiamo di poter destinare 2 mln per il catasto delle strade siciliane in modo da avere una banca dati completa e aggiornata sullo stato di salute delle principali arterie dell'isola, le strade statali e quelle provinciali - ha evidenziato Musumeci - E' un lavoro che richiederà oltre un anno di tempo, sarà affidato alla Protezione civile, alla fine avremo un quadro completo per capire su quali arterie bisogna intervenire e con quale tempistica. Per realizzare il catasto metteremo assieme assessorato Infrastruttura, struttura per il dissesto idrogeologico, la protezione civile e i nove liberi consorzi. Esiste già una mappatura delle arterie ma non una verifica della vulnerabilità delle strade, evidenzieremo i ponti, i viadotti che in caso di eventi sismici potrebbero non reggere. Le risorse saranno quantificate in funzione della totale disponibilità dei fondi".
 
Musumeci ha anticipato che lunedì mattina sarà a Enna, "che è la provincia che presenta il maggiore degrado nella viabilità statale e provinciale".
 
All'incontro saranno presenti, oltre al presidente Musumeci e all'assessore Falcone, il direttore dell'Anas, il capo della protezione civile regionale, il soggetto attuatore della struttura per il dissesto Maurizio Croce, il prefetto di Enna e il commissario del libero consorzio.
 
Intanto un vertice con i dirigenti dell'Anas per fare il punto sui cantieri aperti, su quelli da aprire per progetti già finanziati e per opere da programmare è stato convocato dal presidente della Regione, Nello Musumeci.
 
L'incontro è in programma venerdì prossimo a Palazzo d'Orleans.
 
"Non siamo stati teneri con Anas - ha detto Musumeci in conferenza stampa - dicendo che la Sicilia merita più attenzione".
La presidente della commissione Ambiente dell'Ars, Giusi Savarino, ha evidenziato che "per la Sicilia l'Anas ha pianificato investimenti per 3 miliardi di euro".
"La Sicilia non ha bisogno di nuove strade ma di riqualificare e ammodernare quelle esistenti", ha aggiunto Musumeci.
Savarino ha ricordato che per la Palermo-Catania l'Anas ha stanziato 800 milioni di euro "per la ristrutturazione dell'arteria e si procederà per lotti".
 
Per ridurre i disagi sulla Palermo-Agrigento, piena di cantieri, Savarino ha spiegato che "sono stati finanziati due bivi".
"L'errore in questa strada - ha detto Savarino - è aprire un cantieri unico lungo i 38 km, invece di procedere per lotti. Purtroppo stiamo intervenendo su errori fatti nel passato".
 

Articolo pubblicato il 04 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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