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Quotidiano di Sicilia

Eventi nascosti, turisti per caso
di Adriano Agatino Zuccaro

829 borghi, musei, anfiteatri di pietra, mare ed offerta enogastronomica da record, ma sito web regionale inconsistente. In Emilia Romagna e Umbria un calendario eventi annuale consente sempre il “tutto esaurito”

Tags: Turismo, Sicilia



Erano 16 gli eventi messi in vetrina dalla Sicilia sul sito visitsicily per i visitatori che hanno cliccato su “Pasqua in Sicilia”. Si andava dalla Settimana Santa a Trapani, al Venerdì Santo ad Erice, alla Via crucis di Marsala, passando per la Festa dei Giudei di San Fratello. Un’offerta limitata al segmento religioso e fruibile solo in lingua italiana e con l’opzione della lingua inglese non valida per tutti i contenuti.
 
La medesima ricerca sul sito messo in piedi dalla Regione Emilia-Romagna dà esiti ben diversi e non solo sul piano meramente numerico degli elementi che soddisfano il criterio “Pasqua 2018”. L’offerta è diversificata in: escursioni e visite guidate, eventi multipli, musica, sagre e feste nel periodo marzo-aprile; senza la necessità di dover andare a cercare tali iniziative in sezioni create ad hoc come avviene sul sito siciliano. Gli eventi vanno da “Beach & Love Riccione 2018 Spring Summer”, allo street food a Cattolica (RN) fino ai sentieri nella neve di Ferriere (PC) e a Ferrara in Jazz che andrà avanti per tutto il mese corrente. Il sito, inoltre, è disponibile in tre lingue (oltre l’italiano): inglese, tedesco e russo.
 
Non va meglio se si va a vedere l’offerta di cartelloni per i prossimi mesi contenenti nomi illustri dal mondo della lirica, della prosa, del dramma antico, della musica classica, dell’opera, dell’operetta, della musica contemporanea e del jazz. Ancora una volta nella nostra Isola il “menù” per i turisti è preparato in ritardo o non è confezionato affatto. Tutto pronto, invece (ad esempio), sul sito dell’Arena di Verona con un calendario degli spettacoli pronto da settimane.
 
A fine febbraio la commissione del teatro antico di Taormina scriveva: “Per quanto riguarda, le date di ‘Anfiteatro Sicilia 2018’ che, finora, risultano rese libere dalla relativa programmazione, queste possono essere assegnate...”. Anfiteatro Sicilia è un progetto sperimentale che nel corso del 2017 ha puntato alla “valorizzazione degli attrattori turistico culturali della Sicilia, attraverso la cooperazione istituzionale e il coinvolgimento di alcuni luoghi simbolo del patrimonio artistico e archeologico dell’isola [...] e ha consentito di programmare più di 50 eventi – prodotti dalle fondazioni e dagli enti teatrali pubblici regionali – presso i teatri antichi di Taormina, Morgantina, Catania, Tindari e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina”, si legge sul sito ufficiale di Anfiteatro Sicilia che tace su iniziative per l’anno in corso e lo stesso fa il segretario particolare del neo assessore al turismo, più volte sollecitato dalla nostra redazione a fornire risposte sull’argomento, che non ha rilasciato alcuna dichiarazione.
 
Il teatro di Taormina ha predisposto un calendario degli spettacoli ma alcune date restano da stabilire; molti punti interrogativi gravitano sull’allestimento dei teatri antichi di Morgantina e Catania e non vi è alcuna traccia online del cartellone 2018. Su visitsicily.info cliccando su eventi - stagioni teatrali i due citati teatri antichi sono assenti, mentre cliccando su Teatro greco-Siracusa ci imbattiamo nella descrizione degli eventi inerenti al 2017 e solo cliccando il link che porta al sito istituzionale si accede alla programmazione.
 
Tornando alla Perla dello Jonio (Taormina), sembra dirimersi il nodo legato al futuro del Tao Film Fest. Mercoledì scorso, il presidente della Regione Nello Musumeci, ha aumentato le risorse per affrontare l’imminente stagione, portando il contributo in bilancio a circa 1 milione e 300 mila euro. Durante un vertice tenutosi a Palermo, è andata a buon fine la mediazione con Videobank, per l’ok all’accordo transattivo sul debito da 335 mila euro e, al contempo, la possibilità di utilizzare il marchio TaorminaFilmFest - pignorato dal Tribunale - per salvare la 64esima edizione della storica rassegna cinematografica. Verrà stilato un programma in house, tra la Regione e la stessa TaoArte, con l’aiuto tecnico della stessa società catanese di media service.
 
Ma quello che più manca è un calendario di eventi unico, programmato con largo anticipo e distribuito a tutti i circuiti del settore per permettere ai turisti di organizzare per tempo le proprie vacanze. Altrimenti la Sicilia sarà sempre il trionfo del “mordi e fuggi”, del turismo occasionale, di una “bella scoperta” lasciata al caso.
 
Ritardi e assenze confermano le parole del deputato Pd Anthony Barbagallo (intervista in basso) che già a fine gennaio di quest'anno denunciava “un danno d'immagine per la Sicilia”.
 

 
“Anfiteatro Sicilia” 2018 ancora niente di certo
 
Anthony Barbagallo, deputato all’Ars tra le file del PD ed ex assessore al Turismo della Regione da novembre 2015 a novembre 2017, già a fine gennaio di quest’anno non lesinava critiche sulla gestione che il governo aveva messo in campo in tema di eventi e in particolare per la gestione dei teatri di pietra e dell'iniziativa “Anfiteatro Sicilia”.
Concerti, opera, musica, cosa bisogna aspettarsi dal 2018 in Sicilia?
“Il tema imprescindibile è quello dell’allestimento dei teatri di pietra. Il governo deve dire se ha intenzione di allestirli e quando, perché è gravissimo il ritardo e perché l’organizzazione degli spettacoli dei grandi artisti va contrattualizzata per tempo. A fine gennaio non avevamo ancora la certezza dell’allestimento dei teatri di pietra e quindi è chiaro che l’artista sceglie Verona (che per altro ha il calendario degli eventi già ultimato) o altre mete. La conquista della gestione dei miei anni è stata Tindari, Catania e Morgantina che non erano stati allestiti negli ultimi venti anni. Il governo deve dire se ha intenzione di allestire questi teatri. A fine maggio l’anno scorso è partito il cartellone a Catania, a Taormina ai primi di maggio”.
Cosa ci dice di Anfiteatro Sicilia?
“Il tema numero due riguarda ‘Anfiteatro Sicilia’ e la scelta di affidarsi ai privati o occuparsi direttamente del cartellone con gli enti pubblici come è stato fatto nel 2017. Se si decide di fare anfiteatro Sicilia si deve coinvolgere il Bellini di Catania, il Massimo di Palermo e tutta la circuitazione. Le gravissime negligenze riguardano gli allestimenti e dunque la prima parte del discorso, cioè il mancato allestimento dei teatri che è un danno per il turismo e un danno d’immagine per la Sicilia”.
 

 
Piccoli centri, una risorsa preziosa da valorizzare
 
Salvatore Bartolotta, coordinatore regionale del Club “I Borghi più belli d’Italia e vicesindaco di Novara di Sicilia, ci parla delle novità che investono i borghi isolani.
Quali sono i progetti che avete in cantiere?
“Ho incontrato il neo assessore pochi giorni fa e abbiamo presentato dei progetti di destagionalizzazione turistica, di segnaletica interna nei borghi, education tour per il 2019. Abbiamo avuto un'ampia disponibilità da parte dell'assessore che ha anche appoggiato la candidatura di Castroreale come Borgo dei borghi (poi arrivato secondo nella classifica finale di qualche giorno fa, ndr)”.
Quali sono state le manifestazioni di punta nei borghi nel periodo pasquale?
“I borghi hanno organizzato autonomamente dei manifesti. Ferla, Castroreale, Petralia Soprana, Novara, Montalbano, Gangi (anche per la domenica delle Palme), Sperlinga segnalano un maggiore movimento di turisti durante le festività pasquali. Le processioni sono il comune denominatore di tutti i borghi e poi ci sono dei momenti caratteristici in alcuni di questi come ‘La risurrezione’ a Novara o gli incontri con la Madonna e Gesù risorto della domenica di Pasqua a Ferla e a Petralia Soprana, per citarne due. A Sutera si è andati avanti coi festeggiamenti fino al martedì dopo Pasqua per la festa del patrono”.
“Bisogna dire che buona parte dei borghi fanno poche manifestazioni in questo periodo. Ho sollecitato tutti per un calendario unico degli eventi ma alcuni non hanno risposto. Non possiamo continuare a fare attività ognuno per i ‘singoli’. Fare programmazione con un anno d’anticipo ci consentirebbe di creare dei pacchetti turisti e aumentare la nostra visibilità”.
 

Articolo pubblicato il 05 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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