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Investimenti per la rete viaria siciliana
di Francesco Sanfilippo

Ieri conferenza stampa a Palazzo D’Orleans tenuta dal presidente della Regione Musumeci, l’assessore Falcone e l’ad Anas Armani. Entro il 2019 saranno tutti chiusi i 18 cantieri sulla Palermo-Catania. Fusione Anas-Cas ancora possibile 

Tags: Nello Musumeci, Anas, Cas, Autostrade



PALERMO - La rete viaria siciliana è inefficiente da tempo per mancanza di coordinamento, di fondi e di investimenti, di stabilità dei terreni e per l’incuria. Inoltre, la rete, in generale, è obsoleta e latitano da tempo investimenti per ammodernarla. Tuttavia, ieri, il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, l’assessore alle Infrastrutture, Marco Falcone, e l’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, hanno tenuto una conferenza stampa a Palazzo D’Orleans a Palermo per fare il punto sugli investimenti attuali e previsti.

Il presidente Musumeci ha dichiarato: “Abbiamo sollecitato l’Anas sui lavori dei 18 cantieri della Palermo-Catania. Ci è stato assicurato che a dicembre diventeranno 13 e che entro il 2019 nessuno sarà ancora aperto. Abbiamo sottoposto all’attenzione dell’azienda arterie come la Licodia Eubea-Libertinia per il completamento del tratto A con un costo di 120 milioni. Sulla stessa strada, è previsto il completamento del tratto B fino all’allineamento alla 117 bis, con un costo di 180 milioni di euro. Inoltre, sarà realizzato l’intervento sulla statale 284 occidentale etnea per un progetto di ammodernamento. Interverremo sulla ss 626 che da Gela porta ad Agrigento e Castelvetrano e sul completamento della tangenziale di Gela, con ulteriori investimenti per la SS121 per il tratto fino a Bolognetta. Cominceremo, l’analisi dei territori, a partire da quello Ennese. Nelle strade provinciali saranno stanziati decine e decine di milioni di euro ed è un segnale importante che daremo alla viabilità della provincia di Enna che presenta una condizione desolante, poi passeremo alle altre province, a cominciare da Messina. Disponiamo dei fondi del Patto per il Sud e dovremmo chiedere al Governo centrale uno sforzo ulteriore”.

Musumeci ha risposto ad una domanda sull’ipotesi di fusione tra l’Anas e il Consorzio autostrade siciliane: “Fusione Cas-Anas? L’ipotesi non è tramontata, guardiamo a questa soluzione senza pregiudizio. Vorremmo sederci al tavolo con l’Anas sapendo di offrire un prodotto di qualità. Il ragionamento rimane aperto sapendo dell’importanza del prodotto e del risultato utile al mantenimento dell’efficienza della rete autostradale siciliana. Il Cas ha un nuovo vertice di alto livello”.

L’amministratore delegato dell’Anas, Gianni Vittorio Armani, ha aggiunto: “Per la Sicilia c'è un piano di investimenti per 4 miliardi di euro. L'isola non ha bisogno di nuove strade ma di ammodernare quelle esistenti. Quest’anno è previsto avvio dei bandi per la Licodia Eubea-Adrano. Abbiamo fatto un’analisi, su 10 statali chiuse in Italia, 5 erano in Sicilia , interrotte per problemi di dissesto idrogeologico. Dobbiamo intervenire e lo stiamo facendo.
Sul dissesto idrogeologico stiamo lavorando in Sicilia con strumenti satellitari per monitorare avanzamento frane e monitorare in tempo reale gli interventi”.

Sulla fusione Cas-Anas, l’amministratore delegato Armani ha affermato: “Le integrazioni si fanno in due. Attualmente, il Cas è uno strumento non efficace. Con l’unificazione ci sarebbe la possibilità di finanziare investimenti in Sicilia, è un’opportunità da cogliere. Diventerebbe il secondo soggetto dopo Autostrade per l’Italia. La creazione di un unico ente gestore delle autostrade siciliane, quindi, ha una grande valenza industriale, poiché si creerebbe il secondo soggetto in Italia con 800 km di autostrade da gestire e in grado di finanziare gli investimenti in Sicilia. è un’opportunità da cogliere prima possibile, stiamo lavorando su questo”. 

Articolo pubblicato il 07 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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