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Catania - Cassaniti: "Abbiamo già lavorato su circa il 40% del progetto"
di Desirée Miranda

Collettore fognario, slalom tra autorizzazioni e divieti

Tags: Catania, Collettore Fognario, Acicastello, Filippo Drago



CATANIA - A quasi un anno dall’inizio dei cantieri “abbiamo già lavorato su circa il 40% del progetto”, afferma il responsabile della sicurezza dei lavori, che fa capo al Genio civile di Catania, Ignazio Cassaniti.
 
Procedono nei territori di Catania, Aci Castello e Acireale i lavori per la realizzazione del collettore fognario che convoglierà i reflui di questi comuni al depuratore catanese di Pantano D’Arci. Per quanto riguarda il territorio di Catania il cantiere interessa via Villini a Mare, mentre per il territorio di Acireale, nella frazione di Capo Mulini, si sta lavorando su via Martinez. Iniziati da circa una settimana dureranno fino alla fine di aprile.
 
Il grosso dei cantieri presenti e futuri, comunque, ricade nel territorio del comune di Acicastello dove attualmente si sta lavorando su via Provinciale per poi proseguire in via Gibuti nelle prossime due settimane. Subito dopo, la stessa squadra tornerà a lavorare in via Re Martino, già palco di altri scavi nelle scorse settimane. Non tutta l’arteria però, come spesso accade, sarà coinvolta. “Saranno interessati circa 300 metri, dall’incrocio con via XXI aprile fino a via del Torrente e per una trentina di giorni”, spiega Cassaniti.
 
Per il passaggio della condotta fognaria anche il lungomare Scardamiano sarà bloccato per un certo periodo. In particolare fino al n.44 di via dei Ciclopi. I lavori dovevano partire ieri ma, per un ritardo nelle autorizzazioni, inizieranno tra oggi e domani. Dureranno circa 35 giorni quindi, fino a metà maggio, sarà meglio percorrere via alternative.
 
I cantieri si aprono e chiudono continuamente in base alle autorizzazioni allo scavo e in base alle esigenze del territorio in cui incidono, ma ci sono dei dubbi sul futuro. Buona parte degli scavi necessari al passaggio della condotta interesserà la via Provinciale, la cosiddetta Nazionale, che è anche l’arteria principale di collegamento tra Catania e Acireale. Una strada di passaggio con ogni giorno migliaia di persone in transito.
 
Gli scavi quindi rappresentano un problema per la viabilità e per avere l’autorizzazione si devono fare i conti anche con tutte le altre esigenze del territorio. Ne deriva che le autorizzazioni per il collettore vadano in coda a quelle per l’abbattimento di un ponte per la riduzione del rischio geologico del torrente Peschiera che, nasce nel territorio confinante tra i comuni di Acireale e Aci Castello, si snoda sul territorio di quest’ultimo per una lunghezza di circa 910 metri, e sfocia a mare in località Capomulini. Un progetto che doveva iniziare a ottobre per essere concluso a dicembre 2017, ma che ad oggi non è iniziato.
 
Aumenta così la preoccupazione di chi deve portare avanti i lavori del collettore perché rallentando uno rallenta anche l’altro e si corre il rischio di arrivare a giugno e dover bloccare tutto. Ad Acicastello infatti, esiste un’ordinanza che vieta ogni cantiere nel territorio dal 15 giugno al 15 settembre. “Magari il commissario riesce ad avere una deroga, ma non è detto, l’anno scorso ci siamo dovuti fermare”, conclude Cassaniti.

Articolo pubblicato il 10 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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