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Ars: 226 esterni contrattualizzati per 70 deputati
di Redazione

Quelli assunti per concorso sono invece soltanto 177. 162 sono portaborse e stabilizzati. La Corte dei conti richiama i capigruppo sulle assunzioni: "dubbi di legittimità" perché il decreto dell'ex presidente dell'Ars sulle spese non è mai passato in Consiglio. Gli esterni sono in tutto 226 per 70 deputati,



Tra i cosiddetti stabilizzati, i precari storici dell'Ars, e i portaborse neo-assunti grazie a una leggina scattata all'inizio di questa legislatura che mette a disposizione 58 mila euro per ogni onorevole, sono 162 le persone contrattualizzate dai nove gruppi parlamentari dell'Assemblea regionale siciliana: una media di 2,3 per ognuno dei 70 deputati.
 
I numeri emergono durante l'adunanza pubblica alla Corte dei Conti che ha chiesto ai capigruppo dell'Ars i dati sui contratti del personale interno. E c'è il sospetto di illegittimità nelle assunzioni degli 88 portaborse contrattualizzati dai singoli deputati all'Assemblea siciliana, grazie a una leggina, che fu approvata quattro anni fa, scattata all'inizio di questa legislatura.

A quantificare la somma a disposizione di ogni deputato per i portaborse D6, poco più di 58.500 euro all'anno, è un decreto del 23 novembre dell'anno scorso firmato dall'ex presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, mai portato in Consiglio di presidenza.
 
A sollevare il dubbio è stato il presidente delle sezioni riunite della Corte dei Conti, Maurizio Graffeo, che nel corso dell'adunanza pubblica stamani ha chiesto ai singoli capigruppo dell'Ars se fossero a conoscenza del decreto presidenziale 293/2017 e se fosse mai passato al vaglio del Consiglio di presidenza: tutti hanno risposto di avere appreso dell'esistenza del decreto solo dopo i rilievi mossi proprio dai giudici contabili, qualche giorno fa, che hanno chiesto chiarimenti ai gruppi proprio sulle assunzioni.
 
Intanto un appello a mettere ordine sulla gestione del personale cosiddetto stabilizzato, 85 precari storici a disposizione dell'Assemblea che vengono cooptati dai gruppi parlamentari all'inizio di ogni legislatura con contratti di lavoro, arriva da alcuni capigruppo dell'Ars durante l'adunanza davanti alle sezioni riunite della Corte dei conti, che ha convocato la riunione per avere chiarimenti proprio sulle assunzioni nei gruppi dell'Ars. Al momento degli 85 stabilizzati in 74 sono stati contrattualizzati dai gruppi, sulla base dei numeri forniti dai capigruppo dell'Ars.
 
Alcuni di quelli rimasti fuori, ha rivelato il capogruppo di Db Alessandro Aricò, hanno presentato una diffida chiedendo l'inquadramento. Il capogruppo Udc Eleonora Lo Curto ha evidenziato davanti alla Corte che "ci sono gruppi con un numero di deputati più alto del nostro che hanno contrattualizzato pochi stabilizzati", preferendo assumere portaborse. Il riferimento è al gruppo del M5s che conta 20 parlamentari, che ha assunto tre stabilizzati e 21 portaborse.
 
Sicilia futura, invece, che ha due parlamentari ha ben 6 stabilizzati. "Abbiamo preferito continuare il rapporto con le stesse persone che hanno lavorato col gruppo nella scorsa legislatura", ha detto il capogruppo di Sf, Nicola D'Agostino.
 
A porre la questione è stato anche il capogruppo di Diventeràbellissima, Alessandro Aricò.
 
Il presidente Graffeo ha sottolineato che la "questione va posta alla Presidenza dell'Ars, noi siamo i catalizzatori dei vostri provvedimenti".
 
Nella relazione trasmessa ai gruppi parlamentari, i giudici della Corte dei conti aveva mosso rilievi sulle retribuzioni elargite ai cosiddetti stabilizzati, personale inserito in un elenco 'speciale' da anni e che viene contrattualizzato all'inizio di ogni legislatura. Si tratta di personale che la Presidenza dell'Ars, con decreto, aveva diviso in passato in fasce sulla base dell'anzianità: ai più anziani veniva agganciato un contributo maggiore che diminuiva con l'anzianità minore e che viene elargito ai gruppi di destinazione dello stabilizzato per il pagamento dello stipendio; le fasce sono state congelate con un successivo decreto.
 
Un principio che secondo la Corte non può sussistere in quanto l'anzianità non può essere riconosciuta perché questo personale viene inquadrato per una legislatura dai gruppi che hanno natura giuridica privatistica e tant'è che alla scadenza a questo personale viene erogato il Tfr maturato nei cinque anni.
 
Da qui la richiesta della Corte ai gruppi di modificare i contratti stipulati a gennaio dai gruppi parlamentari con questo personale, con la raccomandazione di agganciare la retribuzione alla tipologia contrattuale applicata. Il capogruppo del Pd, Giuseppe Lupo, ha assicurato alla Corte di avere adeguato i contratti ai 18 stabilizzati inquadrati. Gli altri capigruppo hanno garantito ai giudici che lo faranno a stretto giro, rispondendo così alla osservazioni della Corte.
 
A Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea siciliana con 70 deputati, complessivamente, comunque, il numero di personale esterno assunto supera quello dei dipendenti dell'amministrazione.
 
Tra portaborse, collaboratori, consulenti e personale cosiddetto stabilizzato, sono 226 gli "esterni" contrattualizzati a Palazzo dei Normanni: 162 sono inquadrati dai gruppi parlamentari (88 portaborse e 74 stabilizzati) e 64 sono stati arruolati nei propri staff dai nove componenti del Consiglio di presidenza dell'Ars. Venti sono i collaboratori che fanno parte dello staff del presidente dell'Ars, Gianfranco Miccichè.
 
I dipendenti dell'amministrazione sono 177.
 

Articolo pubblicato il 10 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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