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Quotidiano di Sicilia

Donatori di organi, in Sicilia +44%
di Redazione

Il rapporto del ministero della Salute: nel 2017 resta ancora molto alto nell’Isola il tasso di opposizioni (36,8%). Se ne sono contati 91 contro i 64 del 2016. A livello nazionale l’incremento è stato dell’11,7% 



PALERMO – Quello già trascorso da qualche mese è stato un anno abbastanza positivo in materia di donazione di organi. Secondo i dati aggiornati al 31 dicembre e pubblicati negli scorsi giorni dal ministero della Salute, a livello nazionale si sono contati 1.437 donatori, l’11,7% in più rispetto ai 1.298 osservati nello stesso periodo dell’anno precedente. In Sicilia addirittura il numero dei donatori è quasi raddoppiato: infatti, a fronte dei 64 donatori rilevati nel 2016, nell’anno in corso se ne sono contati 91 (ovvero, il 44% in più). Purtroppo però, rispetto al dato complessivo nazionale si parla di una bassa incidenza: infatti, nell’Isola appena il 6,3% delle donazioni totali.
 
In generale, quasi tutte le regioni hanno incrementato il numero di donatori, ad eccezione unicamente di Emilia Romagna (da 163 a 155), Sardegna (da 51 a 45), Umbria (da 20 a 16) e Puglia (da 51 a 47).
 
Complessivamente a livello nazionale si parla di 28,7 donatori ogni milione di abitanti, il 18,1% in più rispetto ai 24,3 donatori ogni milione di abitanti rilevati nel 2016. Si tratta di valori superiori alla media europea che si attesta sui 18,4 donatori per milione di popolazione. Nell’area centro-settentrionale si registrano punte di eccellenza pari a 35,9 donatori per milione di popolazione, quasi il doppio della media europea. Ma anche l’area meridionale dell’Italia, con 19,1 donatori per milione di popolazione, si colloca sopra tale media.
 
In particolare, in Sicilia cresce di circa il 50% il numero di donatori per milione di abitanti (si parla rispettivamente di 12,6 del 2016, contro i 18,7 del 2017).
Allo stesso tempo, crescono anche i donatori utilizzati, con un +11% sul 2016 (il 2017 si è chiuso con 23,7 donatori utilizzati per milione di popolazione contro il 21,4 dello scorso anno). In Sicilia si passa dai 50 del 2016 agli 78 del 2017 (con un’incidenza pari rispettivamente a 9,8 donatori su milione di popolazione e 15,4).
 
Su questo scenario positivo influisce anche il dato sulle opposizioni alla donazione che si attesterebbe al 28,7% per il 2017, contro il 32,8% di tutti gli accertamenti di morte del 2016. In Sicilia si mantiene ancora particolarmente elevato: infatti, si parla del 36,8%, peggio solo in Campania (39,4%), Liguria (40,8%), Puglia (43,4%), Abruzzo (42,9%) e Calabria (41,5%). Ad ogni modo, occorre specificare che in Sicilia il tasso di opposizione si è ridotto di oltre dieci punti percentuali (infatti, nel 2016 si attestava al 47,8%).
 
Naturalmente, l’espansione del numero di donatori incide più che positivamente anche sul numero di trapianti e di conseguenza determina l’accorciarsi dei tempi di attesa. Se nel 2016 sono stati effettuati 3.698 trapianti da donatore deceduto e da donatore vivente, nel 2017 si è arrivati a quota 3.950. In Sicilia sono stati effettuati 274 trapianti (183 all’Ismett di Palermo, 62 al Civico di Palermo e 29 al Policlinico di Catania). In Sicilia, il numero maggiormente elevato ha riguardato il trapianto di reni (complessivamente 150 trapianti da cadavere e 13 da donatore vivente) e il trapianto di fegato (83).
 
Relativamente all’iscrizione nelle liste di attesa, al 30 novembre sono 8.807 gli italiani in attesa di un trapianto, esattamente 363 in meno rispetto ai 9.170 rilevati nel 2016. La maggiore riduzione interessa i pazienti in lista per un trapianto di rene (6.522, 271 in meno rispetto ai 6.793 del 2016), mentre un leggero incremento riguarda i pazienti in attesa di un trapianto di cuore (764, ovvero 16 in più rispetto al 2016).

Articolo pubblicato il 12 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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