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Ars: due mesi di tempo per il Bilancio 2010
di Raffaella Pessina

Le commissioni dell’Assemblea regionale sono già in ritardo per rendere il parere relativo al documento finanziario. Mancuso: “Entro il 18 gennaio scade il termine regolamentare per rendere il parere”

Tags: Ferdinando Delle Nogare, Fabio Maria Mancuso



PALERMO - La Commissione Legislativa Bilancio dell’Ars rimarrà la prossima settimana in stand by in attesa che tutte le le altre Commissioni diano il parere sulle rispettive parti di competenza dei documenti finanziari. A partire da martedì infatti, compatibilmente con i lavori d’aula, sono state convocate quasi tutte le commissioni, tranne la Affari Istituzionali che ha già adempiuto al proprio dovere.

Si tratterà dell’esame dei due Ddl (nn. 470 e 471): “Nota di variazioni al  disegno di legge sul bilancio di previsione della Regione per l’anno finanziario 2010 e per il triennio 2010/2012” e “Nota  di  variazioni  al  disegno di legge “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2010”.

Questa settimana anche la Commissione Territorio e Ambiente ha ascoltato la relazione di Ferdinando Delle Nogare, dirigente generale del dipartimento acqua e rifiuti, che ha osservato come dalle previsioni di entrata e di spesa del bilancio 2010, integrato dalle  note di variazioni, afferenti al dipartimento acqua e rifiuti, si rilevi la mancata considerazione di profili attinenti alla liquidazione dell’Agenzia regionale acqua e rifiuti e la mancata istituzione di capitoli in entrata. Per questi motivi l’argomento è stato aggiornato alla prossima settimana anche se il Presidente Fabio Maria Mancuso ha specificato che tali aspetti saranno nelle prossime settimane oggetto di esame della Commissione Bilancio, sede in cui il Governo presenterà le proposte di emendamento sulle previsioni di spesa del bilancio 2010 del dipartimento acqua e rifiuti. Mancuso ha anche sottolineato che entro il 18 gennaio prossimo scade il termine regolamentare per rendere il parere relativo al documento finanziario.

I componenti della Commissione, irremovibili, invece hanno chiesto ed ottenuto il rinvio a martedì prossimo. Intanto la Regione Siciliana, lo ricordiamo, è in esercizio provvisorio, fino al 31 marzo, termine entro cui il Bilancio dovrà essere approvato.
L’Assemblea regionale aveva approvato il documento sull’esercizio provvisorio il 18 dicembre scorso, insieme con una serie di provvedimenti “urgenti” a favore di formazione professionale e precari. In seguito il Commissario dello Stato Alberto di Pace aveva impugnato alcune parti che riguardavano il rinnovo dei contratti relativi al personale dell’Arpa, l’Agenzia regionale protezione ambiente. La legge è stata pubblicata in seguito stralciando la norma impugnata.

Ora, ci saranno circa due mesi di tempo per approvare il bilancio, dopo un periodo di stasi dovuto alle incomprensioni fra i vari partiti rappresentati all’interno dell’Ars e dalla riforma dei dipartimenti regionali che ha preso il via il primo gennaio di quest’anno. Una riforma che dovrà essere messa a regime entro la fine di marzo per una piena attività legislativa che dovrà anche occuparsi della programmazione comunitaria, l’ultima a disposizione della Sicilia, inserita fino al 2013 nell’obiettivo uno, ossia fra quelle regioni particolarmente sottosviluppate dell’Unione Europea.

Articolo pubblicato il 16 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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