Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Voto di scambio: ai domiciliari il deputato regionale Gennuso
di Redazione

DANIELA TERNULLO LO SOSTITUIRA' ALL'ARS. Il provvedimento di arresto, emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Dda etnea, gli è stato consegnato dai carabinieri di Siracusa. Nelll'inchiesta altri due ordini di custodia cautelare. In conferenza stampa le intercettazioni: "E' andato tutto bene ma ha nèsciri i soldi".
IN AGGIORNAMENTO

Tags: Giuseppe Gennuso



Il parlamentare regionale siciliano Giuseppe Gennuso, 65 anni, della lista di centrodestra Popolari ed Autonomisti, è stato arrestato ieri a tarda sera dai carabinieri del comando provinciale di Siracusa con l'accusa di voto di scambio aggravato dal metodo mafioso.
 
 
Gennuso verrà sospeso non appena la Presidenza del Consiglio trasmetterà il decreto all'Assemblea regionale e la commissione verifica poteri ne prenderà atto.
 
Al suo posto nell'Assemblea siciliana siederà Daniela Ternullo, prima dei non eletti nella lista dei Popolari e autonomisti a Siracusa.
 
La sospensione del parlamentare scatta in caso di arresto, come per il deputato autonomista, mentre la legge Severino interviene in caso di condanna con la decadenza dall'incarico.
Occorrerà attendere qualche giorno quindi per la sostituzione di Gennuso con la prima dei non eletti nella lista autonomista a Siracusa.
 
La Ternullo, originaria di Melilli, alle regionali di novembre aveva ottenuto 1.790 preferenze contro le 6.567 di Gennuso.
 
Il procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, durante la conferenza stampa sull'inchiesta  ha detto: "Il dato oggettivo è che sul territorio di Avola, che èdiverso da quello di provenienza del deputato Pippo Gennuso, ha riportato un numero di preferenze, 424, che è di gran lunga superiore a quello del terzo candidato che ne ha avute 65, mentre il primo, originario di Avola, ne ha raccolti un po' più di mille. Dalle indagini sappiamo che certamente l'onorevole Gennuso aveva contezza della caratura criminale dei soggetti con cui stava dialogando e da cui aveva accettato la promessa di voti".
 
"E' andato tutto bene, ma ha nèsciri i soldi..." (adesso deve tirar fuori i soldi, ndr). È stata questa la richiesta fatta da un uomo vicino a Massimo Rubino, sfregando indice e pollice, alla fine dei festeggiamenti del 19 gennaio scorso per l'elezione del riconfermato deputato regionale Giuseppe Gennuso, intercettata dai carabinieri di Siracusa.
 
Per la Procura distrettuale di Catania è il sigillo sull'accordo tra il candidato e gli esponenti del clan Crapula, ai quali importa soltanto del denaro. In un colloquio tra Francesco Giamblanco, genero del capo clan Michele Crapula, e Rubino, il primo è categorico: "... abbiamo quattro-cinquecento voti, ma lo abbiamo con i fatti! I soldi ci vogliono".
E Rubino concorda: "..noialtri stiamo facendo la base? Lo sai come stiamo facendo? Cinquanta euro, no? A famiglia! Quanti sono? Cinquanta euro lui sta uscendo? La base nostra cinquanta euro a persona".
Ad Avola, sottolinea la Procura, Gennuso prenderà 424 voti.
 
 
Il provvedimento di arresto è stato emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Direzione distrettuale antimafia del capoluogo etneo. Sull'inchiesta, che vede coinvolte altre persone, vige il massimo riserbo da parte degli inquirenti della Dda di Catania.
 
 
Ai domiciliari è anche Massimo Rubino, considerato un procacciatore di voti.
In carcere è finito invece Francesco Giamblanco, genero del boss di Avola.
 
 
Giuseppe (detto Pippo) Gennuso, imprenditore, deputato regionale al suo quarto mandato, alle ultime elezioni, come detto aveva ottenuto nel collegio di Siracusa oltre seimilacinquecento preferenze.
Secondo l'accusa avrebbe stretto un patto con le cosche del Siracusano.
 
È l'ennesimo deputato dell'Ars finito sotto inchiesta da parte di una delle Procure siciliane con l'accusa di reati elettorali.
 
Nei giorni scorsi la Dda di Catania aveva chiesto l'archiviazione nei confronti di quattro indagati in un'altra inchiesta per tentata estorsione in cui Gennuso figurava come parte lesa.
 
Tre giorni fa, inoltre, era emerso che la moglie di Giuseppe Gennuso, Pinuccia Guccione, 60 anni di Rosolini, deceduta lo scorso 13 dicembre all'ospedale Papardo di Messina, sarebbe stata vittima di un caso di malasanità.
 
È quanto sostengono gli ispettori dell'assessorato regionale alla Salute nella relazione inviata al commissario dell'Asp di Siracusa, Salvatore Brugaletta, e all'assessore regionale Ruggero Razza.

Articolo pubblicato il 17 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Voto di scambio: ai domiciliari il deputato regionale Gennuso -
    DANIELA TERNULLO LO SOSTITUIRA' ALL'ARS. Il provvedimento di arresto, emesso dal gip del tribunale di Catania su richiesta della Dda etnea, gli è stato consegnato dai carabinieri di Siracusa. Nelll'inchiesta altri due ordini di custodia cautelare. In conferenza stampa le intercettazioni: "E' andato tutto bene ma ha nèsciri i soldi".
    IN AGGIORNAMENTO
    (17 aprile 2018)
  • Gennuso: Facebook fondamentale per le indagini -
    Per la Procura distrettuale antimafia di Catania i contatti tra Gennuso e Rubino e tra questo e Giamblanco emergono dalle loro pagine sul social media. Durante le amministrative del 2017 con una pagina Fb, segnalata dal giornalista Paolo Borrometi, la famiglia del boss "invitava gli amici a non voltarci le spalle" con la foto di un altro candidato
     
    (17 aprile 2018)
  • Gennuso: tutte le inchieste sui deputati Ars -
    Già prima dell'inizio ufficiale della nuova legislatura, dopo il voto di novembre, erano sei i deputati nell'occhio del ciclone di vicende giudiziarie. Il nodo degli "impresentabili"
    (17 aprile 2018)
  • Gennuso: M5s, ripetiamo le elezioni all'Ars -
    Cancelleri su Fb, "Senza questi voti sporchi il centro destra non avrebbe mai vinto". "Aricò, offendere gli oltre 830 mila siciliani che hanno sostenuto Nello Musumeci". E Crocetta propone una legge che colpisca anche i partiti che candidano certi personaggi
     
    (17 aprile 2018)


comments powered by Disqus

´╗┐