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Ars: Manovra, per Pd tagli scriteriati
di Redazione

Annunciata una battaglia in aula con un pacchetto di emendamenti tra cui uno che prevede l'allargamento della platea per del reddito d'inclusione con uno stanziamento di dieci milioni. No alla norma del governo per la riduzione della spesa attraverso un decreto. Lupo, "L’emendamento Armao è incostituzionale". Intanto la Commissione Bilancio ha iniziato l'esame della Manovra

Tags: Ars, Finanziaria



"Nella manovra il governo Musumeci ha fatto tagli scriteriati per 85 milioni di euro, colpendo i teatri e il mondo della cultura, le associazioni anti-racket, i parchi, il trasporto pubblico locale".
 
Lo ha detto ai giornalisti il capogruppo del Pd all'Ars, Giuseppe Lupo, presentando con i deputati dem un pacchetto di emendamenti alla manovra e annunciando una battaglia in aula all’Ars.
 
"Contrasteremo questi tagli che riguardano anche spese obbligatorie per il personale, al contempo abbiamo presentato emendamenti per la lotta alla povertà, per le imprese, per l'occupazione e i Comuni".
 
Un emendamento del Pd prevede l'allargamento della platea per l'accesso al reddito d'inclusione con uno stanziamento di 10 milioni di euro.
 
"Su questa norma – ha detto Lupo - ci aspettiamo una risposta positiva da parte del governo. Musumeci ha detto più volte che vuole dialogare con le opposizioni, ci aspettiamo quindi che il governo dica sì ai nostri emendamenti".
 
Lupo ha poi attaccato il cosiddetto emendamento Armao che affida a un decreto le eventuali riduzioni di spesa nelle more della rinegoziazione degli accordi finanziari.
 
"Il Governo – ha detto - ha un potere esecutivo, quello legislativo spetta al Parlamento: non accettiamo quindi l'emendamento Armao. Spero che il presidente della commissione Bilancio voglia dichiararlo inammissibile visto che è incostituzionale".
 
Intanto la commissione Bilancio dell'Ars ha cominciato l'esame della manovra.
 
I lavori proseguiranno domani e dopodomani con l'obiettivo di approvare bilancio e legge di stabilità entro venerdì sera e trasmettere i documenti all'aula, che in base al timing della capigruppo si dovrebbe riunire lunedì prossimo per l'avvio dei lavori.
 
I lavori si sono fermati davanti a un emendamento del governo che assegna 12,4 mln al capitolo per il cofinanziamento alla spesa dei fondi Ue recuperando le risorse da altri capitoli.
 
In particolare, il M5s ha contestato la scelta di tagliare 2,2 mln alle scuole: 1,5 mln al fondo per il funzionamento amministrativo e didattico e 750 mila euro destinati alla manutenzione.
 
Sono stati chiesti chiarimenti al governo e la commissione ha accantonato l'emendamento in attesa di ascoltare l'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla.
 
Manca quindi poco al via libera al bilancio, poi la commissione, presieduta da Riccardo Savona, procederà all'esame della legge di stabilità.

Articolo pubblicato il 18 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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