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Quotidiano di Sicilia

I corsi Iefp ai titoli di coda, si va verso il rilascio dei diplomi
di Michele Giuliano

Regione e scuole si organizzano per le commissioni d’esame per il rilascio delle qualifiche. I titoli conseguiti saranno spendibili anche a livello nazionale e comunitario 

Tags: Formazione, Sicilia, Lavoro



PALERMO - Siamo ormai arrivati alla fine delle attività per i corsi Iefp, il sistema di istruzione e formazione professionale, che si articola in percorsi di durata triennale e quadriennale, finalizzati al conseguimento, rispettivamente, di qualifiche (Eqf3) e diplomi (Eqf4) professionali.
 
L’assessorato regionale alla Formazione e Istruzione ha comunicato che, al fine di programmare le attività di nomina delle commissioni di esami, i dirigenti scolastici devono comunicare entro e non oltre il 30 marzo, sulla casella di posta elettronica del “Servizio Gestione interventi in materia di istruzione scolastica e universitaria”, la designazione dei componenti interni per il rilascio degli ‘Attestati di Qualifica Triennale di Operatore’ e dei ‘Diplomi Professionali di Tecnico’, per ognuna delle classi attivate nell’anno scolastico 2017/2018, distinte per qualifiche e indirizzo.
 
La commissione, oltre al presidente la cui nomina è competenza degli uffici regionali, dovrà essere composta da due docenti dell'area professionale, designati dal consiglio di classe e da un esperto, proveniente dal mondo del lavoro (del settore affine a quello della qualifica da rilasciare) designato dal dirigente dell'istituto scolastico. Ancora, al fine di consentire il tempestivo svolgimento delle sessioni di esami, nel caso di impreviste assenze di un qualunque componente la commissione, i dirigenti scolastici potranno comunicare la designazione anche dei componenti supplenti. Le istituzioni scolastiche dovranno anche dare comunicazione del codice Iban del conto sul quale accreditare le risorse per la corresponsione dei compensi.
 
Per garantire il compiuto ed esatto adempimento posto dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali sulla obbligatoria comunicazione del numero degli alunni qualificati, le sedute di esami dovranno concludersi entro il 30 settembre prossimo. Se si decidesse di svolgere le sedute delle commissioni di esami finali nelle giornate immediatamente successive alla data prevista per il termine del calendario scolastico, gli istituti dovranno rappresentare tale necessità in sede di comunicazione dei componenti delle commissioni.
 
I progetti di IeFp sono importanti e innovativi, di alto valore in quanto le qualifiche e i diplomi professionali che saranno rilasciati a chi frequenterà i corsi, sebbene di competenza regionale, sono riconosciuti e spendibili a livello nazionale e comunitario, in quanto compresi in un apposito “Repertorio nazionale”, condiviso tra Stato e Regioni con accordo del 27 luglio 2011 (aggiornato con accordo del 19 gennaio 2012). Le qualifiche e i diplomi di Iefp sono anche correlati alle “aree economiche e professionali” utilizzate, a loro volta, anche per collegare i titoli di istruzione tecnica e professionale quinquennali. Questi sistemi di formazione sono stati pensati per contrastare l'abbandono scolastico da parte di quei ragazzi e ragazze che non vogliono continuare il loro percorso di studi con un diploma “tradizionale”.
 
In tal modo, si vuole a favorire la transizione dal mondo della scuola a quello del lavoro, attraverso tre principali modalità: l'accesso a imprese formative durante il percorso curriculare, un'alternanza scuola-lavoro 'rafforzata', dove, cioè, la metà del percorso formativo sia in azienda, e il nuovo apprendistato, che impone almeno 500 ore di formazione in aula e 500 in azienda.
Il sistema duale, mutuato dalla cultura tedesca e diffuso in molti altri Paesi del Nord Europa, è salito alla ribalta nel più recente dibattito politico italiano, nell'ottica di adottare le misure di medio-lungo periodo per ridurre i tassi di disoccupazione.

Articolo pubblicato il 19 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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