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Smaltimento rifiuti in discarica. Tariffe più trasparenti in Sicilia
di Rosario Battiato

Dalla Regione via libera alle linee guida per mettere un freno ai prezzi “pazzi” delle strutture. Attualmente i costi di conferimento oscillano tra 70 e 130 euro a tonnellata 

Tags: Raccolta Differenziata, Rifiuti, Sicilia



PALERMO – La Regione prova a dare una regolata alle tariffe pazze per lo smaltimento in discarica, che nel corso degli ultimi anni hanno contribuito ad affossare i conti del sistema di gestione dei rifiuti anche a causa di una profonda disomogeneità tra i vari siti dell’Isola, con tariffe oscillanti tra 70 e circa 130 euro a tonnellata. Si aggiunge, così, un nuovo tassello al futuro sistema di gestione dei rifiuti nell’Isola, che nelle scorse settimane ha visto l’approvazione del piano stralcio di gestione dei rifiuti, in attesa del piano regionale. La Giunta regionale, lo scorso 6 aprile, ha deliberato l’approvazione delle “Linee guida per la regolamentazione del sistema tariffario per lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati in discarica”.
 
Un provvedimento, si legge nella delibera, che rimodella le linee guida nel pieno rispetto del quadro normativo statale e che supera “il profilo di illegittimità del d.a. 15 giugno 2017 dell’assessorato regionale per l’Energia e i servizi di pubblica utilità pro-tempore”. Su quest’ultimo decreto dell’assessorato, in particolare, pende un ricorso dinanzi al Tar di Palermo che potrà cessare in seguito all’approvazione e alla successiva emanazione delle nuove Linee guida.
 
Le linee guida, si legge nel testo del documento in allegato alla delibera, hanno la finalità di “fissare criteri trasparenti, obiettivi e validi per l’intero territorio regionale da adottare per la determinazione della tariffa e per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti urbani e assimilati in discarica, anche al fine di garantire la massima chiarezza a tutela dell’utenza”.
 
In questo senso la tariffa di accesso in discarica deve essere determinata sulla base di una serie di indicatori che comprendono, tra gli altri, i costi di realizzazione e di gestione. Ad oggi le tariffe di conferimento alle discariche per rifiuti urbani, sono “formulate in relazione ai piani finanziari allegati alle istanze di autorizzazione ambientali”. I piani sono predisposti dai gestori degli impianti e approvati dal dipartimento per il rilascio dell’autorizzazione.
 
La tariffa applicata dal gestore per lo smaltimento, che necessita di considerare i conti relativi alla riduzione del rischio ambientale e del post-chiusura, deve coprire i costi derivanti dalla realizzazione dell’impianto e dell’esercizio della discarica, i costi di chiusura e quelli di gestione post-operativa per un periodo di almeno tre decenni.
 
Andando in dettaglio, il calcolo della tariffa, da integrare con l’ecotassa e con altri contribuiti, dovrà contenere cinque macro-voci di costo: costi per la realizzazione, ampliamento, modifiche e adeguamento delle discariche; costi relativi alla gestione operativa; costi relativi alla gestione post-operativa; oneri derivanti dalle misure di mitigazione ambientale e altri costi che, non essendo riportati in precedenza, dovranno essere determinati “fornendo giustificazione motivata della loro necessità, descrizione, il costo unitario, se disponibile, e il costo complessivo annuale, determinato analiticamente sulla base di analisi del prezzo o di indagine di mercato, fornendo in entrambi i casi la documentazione a supporto”.

Articolo pubblicato il 19 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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