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Quotidiano di Sicilia

Sicilia da primato per il vino biologico
di Roberto Pelos

Analisi Coldiretti su dati 2017: la nostra Isola possiede 38.935 ettari di vigneti bio, il 37,6% di tutti quelli presenti in Italia. Negli ultimi cinque anni le vigne made in Italy “al naturale” sono raddoppiate  

Tags: Vino, Sicilia, Coldiretti



ROMA – La Sicilia è sul podio tra le regioni con maggiore superficie biologica a vigneto secondo un’analisi di Coldiretti su dati Infoscan Census riferita al 2017.
 
Scendendo nel dettaglio, la nostra terra possiede 38.935 ettari di vigneti biologici che corrispondono al 37,6% di tutti quelli presenti in Italia. Grosso modo il 40% del vino biologico, nel nostro Paese, viene dunque prodotto in Sicilia.
 
Dopo la nostra regione, seguono la Puglia e la Toscana e tutt’e tre insieme rappresentano i 2/3 del totale nazionale. Un ottimo risultato per la nostra regione, ben rappresentata anche quest’anno al Vinitaly, il Salone Internazionale del vino e dei distillati, l’importante manifestazione veronese.
 
Facendo il punto della situazione a livello nazionale, Coldiretti sottolinea come, negli ultimi cinque anni le vigne Made in Italy al “naturale” siano raddoppiate, proprio con la nostra regione a “farla da padrona” insieme alle altre due poc’anzi citate e come l’anno scorso ci sia stato un balzo record del 45% nelle vendite rispetto al 2016, per un totale di 3,84 milioni di litri venduti nella grande distribuzione; un aumento nella domanda interna, come sottolineano dall’associazione a tutela degli agricoltori, che ha riguardato anche le bollicine: le vendite di spumante bio, l’anno scorso, sono cresciute del 41%, per un totale di 361.469 litri. Il tasso di crescita in valore delle vendite, per il vino biologico, nel 2017 è stato superiore di venti volte quello della media del settore; il vino biologico Made in Italy è un elemento di grande successo anche per le esportazioni, in particolar modo, nei mercati “maturi” come la Germania.
 
I vigneti coltivati a biologico o in conversione hanno raggiunto 103.545 ettari, dei quali, 66.133 biologici e 37.412 in conversione, secondo il Sinab 2017. A crescere, precisa Coldiretti, sono anche le aziende agricole con i vigneti coltivati secondo le tecniche della biodinamica codificate nel 1924 da Rudolf Steiner tra fasi lunari, corna di vacca e soluzioni omeopatiche, che rappresentano il 20% delle oltre quattromila realtà presenti nel nostro Paese.
 
L’incremento è determinato dalla sensibilità ecologica che si sta sempre più diffondendo tra i cittadini come dimostra il fatto che sei italiani su dieci, secondo un’indagine Coldiretti/Ixè, hanno acquistato almeno qualche volta prodotti biologici, segno di una maggiore attenzione all’impatto ambientale nei propri comportamenti.
 
“Una richiesta che – come prosegue Coldiretti – trova attento il mondo del vino nel suo complesso” come dimostrano i risultati riguardanti l’ultimo controllo ufficiale degli alimenti realizzato dal Ministero della Salute che, dalle analisi, non ha rilevato in Italia alcun campione di vino irregolare per la presenza di residui chimici. Come già accennato, il vino biologico è stato tra i “protagonisti” quest’anno del “Vinitaly”, con un apposito salone, come si legge nel sito internet “vinitaly.com”, denominato “Vinitalybio”, dedicato al vino certificato, prodotto nel nostro Paese e all’estero, organizzato in collaborazione con Federbio – Federazione Italiana Agricoltura Biologica e Biodinamica; oltre agli stand, è stata allestita un’enoteca “bio” per dare visibilità anche alle aziende.
 
“L’interesse dei consumatori nei confronti dei vini biologici – è scritto ancora nel portale riguardante il Vinitaly – è in continuo aumento e Vinitalybio rappresenta una valida opportunità per i produttori che vogliono farsi conoscere e promuovere il proprio prodotto”.

Articolo pubblicato il 24 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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