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Catania - Sport, impianti scolastici aperti anche il pomeriggio
di Desirée Miranda

Accordo Coni-Comune: “Così toglieremo i bambini dalla strada” 

Tags: Catania, Sport, Enzo Bianco



CATANIA - Un protocollo d’intesa per aprire le scuole primarie e secondarie nella città di Catania anche al pomeriggio e permettere e tutti i bambini della zona di praticare sport a chilometro zero e soprattutto a costo zero. È quanto è stato siglato ieri mattina in sala Giunta al Comune di Catania tra il sindaco della città Enzo Bianco e il presidente regionale del Coni Sergio D’Antoni.
 
“Un protocollo d’intesa per allargare la fruizione degli impianti sportivi scolastici non solo ai ragazzini che li frequentano, ma anche a tutti quelli del quartiere che hanno voglia di fare sport E che per diversi motivi non possono farlo. Siamo un delle prime città d’Italia a fare un’alleanza tra il mondo della scuola e il mondo dello sport”, afferma il primo cittadino di Catania Enzo Bianco. “Lo sport fa bene alla salute fisica e mentale ed ha anche un carattere civico, quindi è fondamentale. Apriremo gli impianti sportivi delle scuole cittadine che sono d’eccellenza ma al momento usati esclusivamente dai bambini durante le ore scolastiche. Da oggi si cambia”, aggiunge. L’obiettivo è quello di favorire l’attività motoria per tutti quei minori che non possono permetterselo. Un’intesa che vorrebbe allargarsi anche alle scuole medie superiori della provincia e essere d’esempio per altre città italiane. “Come sindaco metropolitano e presidente dell’Anci, l’associazione nazionale dei comuni italiani, me ne farò portavoce”, aggiunge Bianco.
 
Molto soddisfatto per l’accordo anche il presidente regionale D’Antoni che nel suo intervento appassionato ha sottolineato il valori positivi di cui si fa portavoce lo sport: legalità e solidarietà.
 
Un accordo fondamentale anche per “togliere i bambini dalla strada e dargli una nuova prospettiva”, dice D’Antoni, soprattutto considerando che “in Italia - spiega il presidente regionale del Coni - sono 1.300 i bambini che vivono in povertà cognitiva, quella povertà che va oltre l’aspetto economico e che rende ancora più triste e cupa la vita di questi giovani. Una situazione molto diffusa in Sicilia con circa 300 mila bambini in povertà cognitiva”, dice D’Antoni.
 
“E poi lo sport fa bene anche allo studio, al contrario di quanti molti pensano - aggiunge - anche perché crea un legame più stretto con la scuola e con le regole che rappresenta”.
 
Il progetto è ancora in fase sperimentale e si avvierà concretamente e in maniera diffusa con l’inizio dell’anno nuovo. una volta avviato, le scuole saranno sempre aperte, anche d’estate e a seconda del fatto che l’attività sportiva sia destinata ai soli studenti della zona o anche ad altri, finanche adulti, è previsto un minimo pagamento da parte delle società organizzatrici.
 
“Già dal 2004 il Coni applica questi progetti all’interno delle scuole con grande successo e noi siamo contenti di avere stretto questo accordo perché lo sport è regola, convivenza civile, integrazione, amicizia, ascolto e dialogo nel rispetto del limite”, afferma l’assessore alle scuola di Catania, Ausilia Mastrandrea.

Articolo pubblicato il 28 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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