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Il passaggio dall'analogico al digitale, dal lavoro alla comunicazione
Un processo che ha rivoluzionato la scena dell’intrattenimento e che oggi si apre a nuove frontiere. L’obiettivo è quello di sapersi reinventare, stare al passo con la tecnologia e sfruttare le opportunità 



RAGUSA - La digitalizzazione è il processo di conversione che, applicato alla misurazione di un fenomeno fisico, viene oggi comunemente sintetizzato in termini di passaggio dall'analogico al digitale. Nel campo dell'informatica e dell'elettronica, con il termine digitalizzazione si intende il processo di trasformazione di un'immagine, di un suono, di un documento in un formato digitale.
Negli ultimi decenni è iniziata la digitalizzazione dei contenuti. Precursori di questo crescente fenomeno sono stati la musica con i cd e i videogames, in seguito si è passati ad una ottimizzazione rendendo questi prodotti più economici e compatti; si è diffuso l’uso di Internet che permette di scambiare contenuti digitali tra milioni di nodi connessi in tutto il mondo. Grazie alla facilità di accesso a bassi costi, questo processo oggi si presenta in forte espansione e ha rivoluzionato senza dubbio la scena dell’intrattenimento.
 
La tecnologia ha portato e sta portando a una rivoluzione anche nel mondo del lavoro a cui è sempre più indispensabile sapersi adattare; grazie a internet e alla robotica, molti lavori stanno scomparendo (o andranno scomparendo), così come sempre meno necessario sarà l’intervento dell’uomo in molti tipi di impiego, soprattutto nell’ipotesi che in futuro dei robot veri e propri potrebbero sostituire molte attività umane. Non dobbiamo però avere paura della tecnologia, ma al contrario è necessario accoglierla e trasformarla in un’opportunità: l’obiettivo è quindi quello di sapersi reinventare, investendo in nuovi tipi di lavoro legati all’uso delle tecnologie, del web e della ricerca e sviluppo in campo tecnologico. Non è un caso che le aziende più importanti di oggi, veri e propri colossi come Google, Facebook, Amazon, Netflix, sono tutte legate fortemente al mondo digitale, riuscendo a smuovere l’economia al pari di singoli stati.
 
Dall’intrattenimento alla vendita di prodotti, dal turismo alle informazioni, tutto viaggia sul web in modo veloce e con traffici sempre più consistenti.
 
Tuttavia è anche vero che la tecnologia è entrata nella nostra vita semplificandola ma rendendoci più pigri e distratti. Non a caso dall’avvento dello smartphone sono aumentati notevolmente gli incidenti stradali generando delle preoccupazioni sulla sicurezza dei viaggiatori. Così è venuta a porre rimedio alla tecnologia altra tecnologia: le auto sono state dotate di cruise control (controllo della velocità), frenata automatica, fino ad arrivare alla guida autonoma che fa diventare il conducente quasi un passeggero.
 
Le opportunità offerte dalla digitalizzazione sono molteplici, incidendo nel contesto economico su diversi mercati, da quello dell'editoria, a quello della musica, fino all'e-commerce. L'Italia, nel processo di digitalizzazione, risulta ancora sotto la media europea e questo ha diverse ripercussioni sia nel contesto economico finanziario, sia nel mercato del lavoro. Una decisa accelerazione verso una “Italia digitale” permetterebbe alla pubblica amministrazione italiana di ottenere risparmi di circa 20 miliardi di euro/anno e alle imprese di risparmiarne altri 20 miliardi nei loro processi di interazione con la pubblica amministrazione e circa altri 160 miliardi nei processi interni e di relazione verso clienti e fornitori.
 
Non a caso in Italia questo processo è stato già avviato dall’Eni che da tempo punta sul digitale come leva per la crescita futura e valore dell’azienda stessa.
 
A testimonianza di quanto appena detto ci sono le parole di Claudio Descalzi (amministratore delegato Eni) che, durante il seminario tenuto presso il Green Data Center di Ferrara, ha affrontato il tema dei vantaggi della digitalizzazione e delle possibilità lavorative che ne derivano: “Siamo nella fase cruciale del nostro processo di digitalizzazione, con 150 progetti trasversali a tutte le aree di business e oltre 150 manager coinvolti, con l'obiettivo di raggiungere importanti benefici economici operativi nel medio e breve termine”.
 
Classe V D scienze applicate
Liceo Scientifico Enrico Fermi, Ragusa
Docente Angela Di Salvo
 
 

Articolo pubblicato il 28 aprile 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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