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Quotidiano di Sicilia

Concorso per dirigente scolastico annullato. I presidi chiedono il supporto delle istituzioni
di Marina Pupella

Alla Regione vertice tra l’assessore all’Istruzione Centorrino, la dirigente Monterosso e una delegazione dei presidi. Le nuove procedure concorsuali tengano conto del lavoro svolto negli ultimi due anni e mezzo

Tags: Scuola, Concorso, Presidi, Patrizia Monterosso, Guido Di Stefano



“Oggi si avvia un percorso di collaborazione fra il governo e ed il parlamento regionale per tutelare i diritti di questi 426 presidi - io amo chiamarli così - che si vedono ora declassati a dirigenti scolastici a tempo determinato, una posizione nuova non contemplata neanche dal punto di vista giuridico. La proposta dell’assessore Centorrino di presentare un emendamento al ministro Gelmini, per potere supportare questa situazione difficilissima che si è venuta a creare per la tenuta della scuola siciliana, mi sembra quanto mai opportuna e giustificata. Prima però dovremo ascoltare il parere tecnico della nostra avvocatura di Stato”. Queste le parole del dirigente generale del dipartimento Istruzione, Patrizia Monterosso, al margine di un incontro tenutosi nella sede dell’assessorato ed al quale hanno preso parte una delegazione del coordinamento dei dirigenti scolastici vincitori del concorso bandito nel 2004 e gli assessori regionali alla Pubblica istruzione, Mario Centorrino, e al lavoro, Lino Lenza.

Al vertice erano presenti anche i deputati regionali Baldo Gucciardi (Pd) e Fausto Fagone (Udc e presidente della Vª commissione Cultura) ed il direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano. I quali hanno ascoltato le ragioni dei componenti del comitato e si sono detti disposti ad agire nell’immediato al fine di trovare una soluzione al problema. I dirigenti scolastici hanno manifestato la loro intenzione a non ripetere gli scritti “non esistono i presupposti – ha detto Alberto Moltisanti, portavoce del coordinamento regionale -in quanto la tutela degli interessi dei ricorrenti non passa necessariamente attraverso la ripetizione dello scritto, ma attraverso altre forme di rinnovazione. Che possono tener conto delle nuove esigenze quali, il completamento del procedimento concorsuale da una parte, e dall’altra quella di vederci riconosciuto il lavoro già svolto”. La complicata vicenda nasce nel 2004 quando i vincitori di un concorso ordinario per dirigenti in Sicilia, bandito quello stesso anno, si sono visti annullato l’esame per procedure che il Cga ha ritenute illegittime a seguito di un ricorso presentato da due concorrenti.

Una corsa contro il tempo che sta mobilitando tutti, compresi i capigruppo dell’Ars che hanno incontrato i dirigenti scolastici ed ai quali hanno dato rassicurazioni, approvando un ordine del giorno con il quale si chiede che le nuove procedure concorsuali tengano conto del lavoro da loro svolto negli ultimi due anni e mezzo, nonché dei diritti acquisiti.
I contenuti poi, come già anticipato dalla Monterosso, saranno studiati dall’avvocatura regionale per divenire materiale per un provvedimento legislativo. Ma nel frattempo, il coordinamento dei prof che non hanno superato il concorso ha inoltrato un documento alle istituzioni regionali e nazionali per chiedere che un eventuale nuovo concorso venga gestito direttamente dal ministero.

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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