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Catania - Da settembre il Museo egizio nell'ex convento di via Crociferi
di Melania Tanteri

L’assessore Licandro: “Prime gare espletate, siamo in dirittura d’arrivo” 

Tags: Catania, Museo Egizio



CATANIA - Dovrebbe aprire i battenti a settembre del 2018. Tra qualche mese, dopo un lungo dibattito corredato da polemiche, la succursale catanese del Museo egizio di Torino dovrebbe vedere la luce all’interno di quello che è uno dei complessi architettonici più belli di Catania, l’ex convento dei Padri crociferi, nell’omonima via, un tempo sede di un sindacato e oggi recuperato al pubblico.
Ospiterà, oltre alla sezione del museo piemontese, che dovrebbe trovare alloggio nel primo piano, anche altre iniziative.
 
 
Si avvia verso la conclusione, dunque, l’iter avviato nel novembre 2017 quando è stato firmato il Protocollo d’Intesa tra la Fondazione Museo delle Antichità Egizie di Torino, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Torino ed il Comune di Catania, finalizzato all’esposizione di reperti dell’antico Egitto, nella disponibilità della Fondazione in uno spazio espositivo di circa 530 mq all’interno proprio del Palazzo dei Crociferi.
 
Una possibilità studiata dall’allora amministrazione comunale guidata da Raffaele Stancanelli che riuscì a ottenere il finanziamento per la riqualificazione del convento, nel 2016: nell’ambito del Patto per la città di Catania venne assegnata all’amministrazione una dotazione finanziaria a fondo perduto di € 332 milioni di euro, parte del quale, oltre 2 milioni e mezzo, destinati all’Area tematica Turismo cultura e valorizzazione risorse naturali, con una serie di interventi riprogrammati tra i quali la “Rifunzionalizzazione della Rete museale” che prevede il progetto “Allestimento e gestione della sede catanese del Museo egizio”.
 
In attesa che il nuovo polo museale apra definitivamente i battenti, il Comune di Catania e la Fondazione per dare avvio al progetto hanno programmato una mostra temporanea dal titolo “Missione Egitto 1903-1920”, della durata massima di nove mesi, che verrà allestita nel corso del 2018 sotto la responsabilità del Comune negli spazi del Nuovo Museo e nell’ambito della quale la Fondazione effettuerà un prestito di determinati reperti.
 
Contestualmente verrà predisposto dall’amministrazione e dalla Fondazione Museo Egizio un progetto strategico di sviluppo culturale relativo alle modalità di gestione ed alle iniziative connesse alla realizzazione del Nuovo Museo con l’esposizione permanente denominata “Egizio a Catania”.
 
“Siamo in dirittura di arrivo - assicura l’assessore alla Cultura, Orazio Licandro. Le prime gare sono state espletate - conferma - e presto avremo il nostro museo egizio”.

Articolo pubblicato il 01 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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