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Assunzioni, il 2018 è l'anno giusto per farlo: ecco i vantaggi
di Michele Giuliano

Diversi incentivi per giovani e meno giovani, messi in campo con la legge di Bilancio n. 205 del 2017. “Occupazione neet”: sgravio della contribuzione previdenziale per ragazzi tra 16 e 29 anni 

Tags: Lavoro, Neet, Incentivi



PALERMO – Grandi occasioni per assumere, dai 16 anni in su, che potrebbero favorire l'incontro tra imprenditori e disoccupati.
Sono diversi gli incentivi per l'assunzione a tempo indeterminato di giovani e meno giovani che sono state previste dalla legge di bilancio (l. 27 dicembre 2017, n.205) e che sono state avviate con i decreti direttoriali dell'Agenzia nazionale politiche attive del lavoro (Anpal). Per gli imprenditori isolani, e non solo, c'è a disposizione una vasta gamma di modalità contrattuali incentivate.
 
 
Dai 16 ai 29 anni. Nell'ambito del programma operativo “Iniziativa Occupazione Giovani” è istituito l'incentivo denominato “Incentivo Occupazione Neet” che riguarda quei datori di lavoro privati che assumono i giovani aderenti al programma “Garanzia Giovani”, quindi tra i 16 e i 29 anni (articolo unico, commi 100 e seguenti della legge 27 dicembre 2017, n. 205). L'incentivo è riconosciuto per le assunzioni effettuate a partire dal primo gennaio 2018 al 31 dicembre 2018. Le tipologie contrattuali necessaria per far scattare l'incentivo sono il contratto a tempo determinato, anche a scopo di somministrazione, il contratto di apprendistato professionalizzante, lavoro a tempo parziale, socio lavoratore di una cooperativa. L'incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, nel limite massimo di 8.060 euro annui per lavoratore assunto. In caso di lavoro a tempo parziale, il massimale viene ridotto in maniera proporzionale.
 
Dai 16 ai 34 anni di età (solo Mezzogiorno). L'Incentivo Occupazione Mezzogiorno si rivolge ai giovani di età compresa tra i 16 e i 34 anni e, sotto specifiche condizioni, anche ai lavoratori over 35, purché privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi (articolo unico, commi 100, 893 e 894 della Legge 27 dicembre 2017, n.205). In dettaglio, per le regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna sono previste delle agevolazioni per l’assunzione con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) e contratto di apprendistato professionalizzante, oppure per lavoro a tempo parziale.
L'agevolazione scatta anche nel caso di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro a tempo determinato e rientra nell'ambito di applicazione dell'incentivo anche il socio lavoratore di cooperativa, se assunto con contratto di lavoro subordinato. L'incentivo è escluso in caso di assunzioni con contratto di lavoro domestico, occasionale o intermittente. L'importo dell'incentivo è pari alla contribuzione previdenziale a carico del datore di lavoro, con esclusione di premi e contributi dovuti all'Inail, per un periodo di 12 mesi a partire dalla data di assunzione, prevedendo un limite massimo di 8.060 euro su base annua per ogni lavoratore assunto. Soltanto nel caso di lavoro a tempo parziale il massimale è proporzionalmente ridotto. Per usufruire dell'incentivo, a pena decadenza, c'è il termine del 29 febbraio 2020.
 
Dai 18 ai 40 anni di età (tutta Italia, specifiche condizioni per il Sud). Per favorire lo sviluppo dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e agevolare il passaggio generazionale nella gestione dell’attività d’impresa per il triennio 2018-2020 (articolo unico, comma 119), è stato previsto che i giovani di età compresa tra i diciotto e i quarant’anni, anche organizzati in forma associata, che non siano titolari del diritto di proprietà o di diritti reali di godimento su terreni agricoli, e che stipulano con imprenditori agricoli o coltivatori diretti, di età superiore a sessantacinque anni o pensionati, un contratto di affiancamento, nell'ottica del ricambio, hanno accesso prioritario alle agevolazioni previste dal capo III del titolo I del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 185 (“Misure in favore della nuova imprenditorialità in agricoltura”).
 
Queste ultime, tra le altre cose, permettono al Sud, in alternativa ai mutui agevolati, un contributo a fondo perduto col 35% della spesa ammissibile e mutui agevolati, tasso pari a zero, di importo non superiore al 35% della spesa ammissibile.

Articolo pubblicato il 01 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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