Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Corruzione all'Ispettorato di Catania, arrestato Marco Forzese
di Redazione

Nel corso dell'operazione Black job (Lavoro nero), con l'ex deputato regionale ai domiciliari anche l'ex consigliere comunale Nicotra e il direttore Amich. L'accusa: Forzese fece sparire un fascicolo contro un imprenditore in cambio di voti.  Per le altre persone raggiunte dai provvedimenti cautelari eseguiti dalla Guardia di Finanza su ordine del Gip disposta l'interdizione dalla professione. La Regione ha sostituito il direttore
TUTTI I NOMI ALL'INTERNO

Tags: Black Job, Amich, Nicotra, Forzese, Arresti, Catania, Ippolito, Regione, Commissario, Ispettorato Lavoro, Gip, Deputato Regionale, Guardia Di Finanza, Direttore, Consigliere Comunale



Marco Forzese, 55 anni, eletto nella scorsa legislatura nel Mpa e poi passato per Udc, Megafono e Centristi per la Sicilia, è l'ex deputato regionale posto agli arresti domiciliari nell'ambito di indagini della guardia di finanza per corruzione all'Ispettorato del lavoro di Catania nel corso dell'operazione denominata "Black job", lavoro nero.
 
Con lui altre otto persone sono state colpite da misure cautelari personali (quattro arresti domiciliari e cinque interdittive) per corruzione continuata, soppressione di atti, falsità materiale e ideologica di atti pubblici in relazione a condotte illecite verificatesi all’interno dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Catania tra la fine del 2017 e i primi mesi del 2018.
 
Su richiesta della Procura etnea e su disposizione del Gip, è stato posto ai domiciliari anche Nino Nicotra, 59 anni, ex consigliere del Comune di Catania per Forza Italia.
 
Stesso provvedimento è stato adottato per il direttore dell'Ufficio territoriale del lavoro di Catania, Domenico Amich, 65 anni,  e per la responsabile dell'Ufficio legale Maria Rosa Trovato, 60 anni.
 
Per gli altri cinque indagati nella stessa inchiesta della Procura distrettuale etnea ha ottenuto la misura cautelare personale dell'interdizione dalla professione per il direttore sanitario dell'Asp di Catania, Franco Luca, 62 anni,  Ignazio Maugeri, 31 anni, rappresentante legale dell'Enaip, Giovanni Patti, 48 anni, titolare di uno studio commercialista a Giarre, Orazio Emmanuele, 54 anni, rappresentante legale di alcuni stabilimenti balneari a Giarre e Salvatore Calderaro, 37 anni, gestore di una tabaccheria a Castel di Iudica.

Secondo l'accusa è stato scoperto un quadro corruttivo consolidato e alimentato da uno spregiudicato scambio di favori attraverso il quale gli indagati pubblici ufficiali, precedenti titolari di cariche istituzionali pubbliche e imprenditori, "non hanno esitato a sancire accordi sacrificando i rilevanti interessi collettivi in gioco".
 
"Forzese - sostengono gli investigatori - prese un fascicolo sanzionatorio dall'ispettorato e lo consegnò a un imprenditore che lo fece sparire per non pagare. Il fascicolo è stato trovato oggi a casa dell'imprenditore. Forzese in cambio ottenne voti per le regionali 2017".
 
L'assessore regionale Mariella Ippolito dopo l'operazione "Black Job" ha disposto l'invio immediato di un sostituto alla direzione dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Catania.
 
"Forniremo - ha detto - ogni forma di collaborazione utile agli organi inquirenti  e adotteremo i provvedimenti conseguenziali".
A
Catania arriverà l'attuale direttore dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Palermo Venerando Lo Conti.
 
"La designazione di un sostituto - ha concluso l'assessore - consentirà la piena funzionalità del servizio nel rispetto della legalità".
 

Articolo pubblicato il 03 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




Leggi tutti gli articoli sull'argomento
  • Corruzione all'Ispettorato di Catania, arrestato Marco Forzese -
    Nel corso dell'operazione Black job (Lavoro nero), con l'ex deputato regionale ai domiciliari anche l'ex consigliere comunale Nicotra e il direttore Amich. L'accusa: Forzese fece sparire un fascicolo contro un imprenditore in cambio di voti.  Per le altre persone raggiunte dai provvedimenti cautelari eseguiti dalla Guardia di Finanza su ordine del Gip disposta l'interdizione dalla professione. La Regione ha sostituito il direttore
    TUTTI I NOMI ALL'INTERNO
    (03 maggio 2018)
  • Corruzione all'Ispettorato di Catania: l'indignazione della Cgil -
    Per il sindacato anni di denunce contro lavoro nero e incidenti sul lavoro ora hanno una chiave di lettura che passa dalla corruzione, con funzionari come consulenti delle aziende non in regola ai danni di tutti i contribuenti
    (03 maggio 2018)
  • Corruzione all'Ispettorato di Catania: Zuccaro, "Situazione devastante" -
    Il Procuratore etneo, "Funzionari pubblici al servizio dei privati". Il pm Regolo, "Mercimonio della funzione pubblica". La Finanza, "Alzato velo su un sistema, inchiesta sviluppata anche grazie alla collaborazione di funzionari onesti"
     
    (03 maggio 2018)
  • Corruzione all'Ispettorato di Catania: fascicoli in cambio di voti -
    Le telecamere nascoste della Guardia di Finanza hanno ripreso Forzese con il gestore di una tabaccheria che preleva un incartamento. In cambio dell'annullamento di sanzioni e rateizzazioni al minimo c'erano voti e un soccorso politico alla Regione per ottenere promozioni o assunzioni in strutture pubbliche
    (03 maggio 2018)
  • Corruzione all'Ispettorato di Catania: Forzese, Nicotra e le elezioni comunali -
    Secondo il Gip Giuliana Sammartino l'ex deputato e l'ex consigliere comunale di centrodestra erano "Attivi nel coltivare clientele e crediti politici anche in previsione delle imminenti elezioni Comunali di Catania". I domiciliari "per interrompere i collegamenti ... con i rispettivi contesti politici e clientelari"
    (03 maggio 2018)


comments powered by Disqus

´╗┐