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Cartelle di pagamento, al via "la rottamazione bis"
di Salvatore Forastieri

Entro il 30 giugno una comunicazione dell’Agente di Riscossione farà conoscere le somme da versare. Il termine previsto per la presentazione delle domande è il 15 maggio 



ROMA - Si avvicina il termine previsto per la presentazione delle istanze per la definizione agevolata delle cartelle di pagamento relative ai carichi iscritti a ruolo dall’1/1/2000 al 30/9/2017, dopo l’estensione del beneficio previsto dal Dl 148 del 2017.
Parliamo della “rottamazione bis”, le cui domande dovranno essere presentate, qui in Sicilia, alla Riscossione Sicilia spa, entro il 15 maggio prossimo.
 
Per queste nuove istanze, arriverà ai contribuenti, entro il 30 giugno 2018, una comunicazione dell’Agente della Riscossione che farà conoscere le somme da versare.
Per la definizione dei carichi iscritti a ruolo nel periodo che va dall’1/1/2017 al 30/9/2017, il pagamento dovrà avvenire in sole tre rate, versando, cioè, il 40% del dovuto entro il 31 ottobre 2018, l’altro 40% entro il 30 novembre 2018 ed il restante 20% entro il 28 febbraio 2019.
 
Per la definizione dei carichi iscritti a ruolo dall’1/1/2000 al 31/12/2016 (“vecchio periodo” preso in considerazione dalla precedente “rottamazione”), invece, le rate sono cinque, di pari importo, con scadenza 31/7/2018, 1/10/2018, 31/10/2018, 30/11/2018 e 28/2/2019.
 
Quindi, per la definizione delle somme iscritte a ruolo nel periodo più recente, le rate previste sono solo tre, ed anche più ravvicinate rispetto alle precedenti scadenze.
Un fatto importante, quest’ultimo, da valutare attentamente nel momento in cui si decide di chiedere la definizione agevolata. Se da un lato, infatti, con la “rottamazione” si risparmiano interessi di mora e sanzioni, dall’altro si va incontro ad un debito da saldare entro il 28 febbraio 2019, pena la perdita delle agevolazioni.
 
C’è da dire, a tale riguardo, che con la definizione agevolata il risparmio è tanto maggiore quanto più vecchie sono le cartelle che si vogliono rottamare. Intanto per l'ammontare degli interessi i quali, evidentemente, sono commisurati al tempo trascorso da quando il carico è stato affidato all’agente della riscossione; poi in quanto la misura delle vecchie sanzioni era maggiore di quella attuale.
Ecco, quindi, che prima di presentare l’istanza i contribuenti dovranno valutare attentamente la convenienza di rottamare le cartelle di pagamento ricevute dal 1^ gennaio 2000 al 30 settembre dell’anno scorso.
 
Dovranno stabilire se è più conveniente il risparmio delle sanzioni e degli interessi, pagando il nuovo debito entro il 28 febbraio 2019, oppure avvalersi della “finestra” consentita dalla legge, pagando in unica soluzione, entro il 31 luglio 2018, le rate scadute e non pagate provenienti da un precedente piano di dilazione, magari, sussistendone i presupposti, avvalendosi della “maggiore rateizzazione” fino a 72 o, addirittura, fino a 120 rate mensili.

Articolo pubblicato il 04 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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