Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Catania - Valanga di centri commerciali sproporzionati per la Provincia
di Melania Tanteri

Decine di esercizi chiusi in centro, mentre l’offerta della Gdo si è decuplicata nell’ultimo decennio. Agen (Camera di Commercio): “Desertificazione commerciale in città”

Tags: Catania, Centri Commerciali, Pietro Agen



CATANIA - L’aumento vertiginoso dei centri commerciali e degli ipermercati nella provincia di Catania tra qualche anno raggiungerà dimensioni uniche in Europa, sproporzionate al numero degli abitanti. Questa l’opinione di Piero Agen, presidente della Camera di Commercio di Catania, e largamente diffusa anche tra la popolazione, espressa in occasione del convegno “Il ruolo della distribuzione commerciale nella società contemporanea. Aspetti territoriali, gestionali e socio-economici”, organizzato con il sostegno dell’Università di Catania, della facoltà di Economia, del dipartimento di Economia e metodi quantitativi, della Camera di Commercio di Catania e del Credito siciliano.

“Il mercato nella provincia etnea – spiega Agen – per molti versi va fuori dalle leggi di mercato e qualche perplessità davanti al proliferare dei centri commerciali è lecita”. Secondo Agen, il rischio reale che la città sta correndo è quella di vedersi trasformata lentamente in un dormitorio, a causa da un lato della moria dei negozi e degli esercizi commerciali, e dall’altro, a causa della concentrazione dei centri commerciali fuori dalla città. E gli esempi sarebbero sotto gli occhi di tutti: decine e decine i negozi chiusi in centro, molti dei quali nelle zone della città da sempre punto di riferimento per le spese delle famiglie. “La sensazione – continua Agen – è che la desertificazione commerciale stia crescendo e che vi sia un eccesso di grande distribuzione alla cui base non vi stanno principi di imprenditorialità. Il territorio – aggiunge – ha bisogno di occupazione, e sembra che le scelte vengano fatte più per assorbire la forza lavoro che per logiche di mercato”.

Molte le operazioni che, secondo il presidente della Camera di Commercio, insinuerebbero qualche dubbio, in primo luogo i numeri di queste: negli ultimi anni, nella provincia di Catania, sarebbe stata una sola richiesta di apertura di un centro commerciale ad essere stata respinta, con il risultato che, da 2000 ad oggi, l’offerta si è decuplicata.

“Si è creato un eccesso di concorrenza – sottolinea Agen – che nel tempo porterà inevitabilmente alla chiusura di molti esercizi che non saranno rimpiazzati, con grosse conseguenze per chi opera secondo le regole del mercato”. Scarsa programmazione, dunque, e logiche poco rispondenti alle logiche di mercato, sarebbero alla base del proliferare dei centri commerciali nella provincia etnea che, però, sono scelti per la presenza dei servizi principali, come ad esempio il posteggio, scarso o del tutto assente in centro città e sicuramente uno dei punti di forza del centro commerciale.

Articolo pubblicato il 19 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus
Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio di Catania
Pietro Agen, presidente della Camera di Commercio di Catania



´╗┐