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Palermo - Il Tram è pronto all'espansione, l'obiettivo è partire già nel 2022
di Gaspare Ingargiola

Rivelato il vincitore del concorso internazionale: il progetto dovrà essere pronto entro il 2019. Tre linee individuate come prioritarie dal Patto per Palermo (con 200 mln di euro) 

Tags: Palermo, Mobilità, Tram



PALERMO - Il tram in via Libertà, via Roma e via Ernesto Basile. Poi Bonagia, Mondello e Sferracavallo. Un Tram diverso da quello inaugurato un paio d’anni fa, con un impatto estetico più gradevole: niente pali né barriere, alimentazione a batteria, tracciati con prati e giardini d’acqua e due sopraelevazioni: un nuovo ponte sull’Oreto e un cavalcavia tra la Circonvallazione e via Basile.
 
 
Il Comune di Palermo ha rivelato il vincitore del concorso internazionale di progettazione che porterà i binari anche in centro, dopo aver collegato le periferie. La Commissione giudicatrice presieduta da Mario Li Castri (gli altri membri sono i docenti Renato Lamberti dell’Università di Napoli, Agostino Cappelli dell'Istituto Universitario Architettura di Venezia, Stefano Ricci dell'Università La Sapienza e il commercialista Alessandro Solidoro) ha scelto la proposta di Rpa, Rgm e Technital (con i progettisti Ruggero Cassata, capogruppo, Dino Bonadies, Alberto Scotti e Giovanni Cassata), che adesso dovranno redigere il progetto definitivo entro il 2019 e potranno assumere anche l’incarico della direzione dei lavori.
 
Ai vincitori un premio di 100 mila euro (la proprietà del progetto resterà del Comune), cui però dovranno rinunciare se accetteranno l’incarico per il progetto definitivo e la direzione dei lavori. Ai secondi classificati (capogruppo Javier Ignacio Sanchez Muñiz) un premio di 50 mila euro, per i terzi di 30 mila (Aldo Bottini), mentre a quarti (Alfredo Ingletti) e quinti classificati andranno 20 mila euro.
Il concorso riguardava le tre linee individuate come prioritarie dal Patto per Palermo con un finanziamento di quasi 200 milioni: la 6/1, la 5/1 e la 4/1. La 6/1 è il prolungamento dell’esistente linea 1 per circa 11 km (A/R) da via Balsamo (la Stazione Centrale) a viale Croce Rossa con fermate in via Roma, piazza San Domenico, Olivella, via Cavour, via Ruggero Settimo, Politeama, via Libertà, piazza Croci, Giardino Inglese, via Ariosto, viale Lazio, piazza Vittorio Veneto alla Statua, viale Croce Rossa e capolinea in via De Gasperi. Attraverserà la città fino allo Stadio Barbera, lungo assi fondamentali come via Libertà (dove sono previste due piste ciclabili) e via Roma, che diventeranno boulevard con ampi marciapiedi, alberi, piante e giochi d’acqua. La tratta 5/1 è il prolungamento dell’esistente linea 1 per circa 1,5 km (A/R) dalla Stazione Notarbartolo a via Duca della Verdura. La 4/1, infine, è il prolungamento dell’esistente linea 3 per circa 8 km (A/R) lungo viale Regione Siciliana fino alla Stazione Orleans, dove si trova l’omonima fermata del passante ferroviario, a due passi da piazza Indipendenza, da Palazzo d’Orleans e dall’inizio del percorso arabo-normanno. È il tracciato che imporrà la soluzione progettuale forse più ardita, con una sopraelevazione che dalla Circonvallazione permetterà di scavalcare gli svincoli e approdare in via Basile. Le fermate principali saranno: Palmerino, Cus, parco Cassarà, via Artale, Viale delle Scienze, Orleans, Porta Sant’Agata, via Balsamo.
 
Le linee non prioritarie, per le quali occorre ancora scovare i fondi (almeno 400 milioni) sono la 4/2, la 5/2, la 6/2 e la 6/3. La tratta 4/2 prolungherà l’esistente linea 3 per km 9,375 (A/R) da Orleans a Bonagia con un nuovo ponte sul fiume Oreto. La tratta 6/2 prolungherà l’esistente linea 1 per circa 20 Km (A/R) da viale Croce Rossa a Mondello. La tratta 5/2 prolungherà l’esistente linea 1 per circa 9 Km (A/R) da via Duca della Verdura alla Stazione Centrale passando dal lungomare, la Cala e il Foro Italico. La tratta 6/3 prolungherà l’esistente linea 1 per circa 5 km (A/R) fino a Sferracavallo.
 
Il progetto, rispetto alle linee guida iniziali, prevede alcune varianti, oltre ad ampi interventi di riqualificazione nelle aree interessate dai lavori, all’interno di quello che l’assessore ai Lavori pubblici Emilio Arcuri ha definito come “un corposo piano di rigenerazione urbana”. L’auspicio del sindaco Leoluca Orlando è che “di queste dieci linee alcune entrino in funzione entro il 2022, mentre per altre abbiamo finalmente un progetto serio e credibile che ci permetterà di attivare nuovi canali di finanziamento”.
 
Non tutti, però, la vedono allo stesso modo, tanto che il centrodestra ha protestato con un flash-mob contro i costi di gestione Amat: “C’è una perdita di oltre 10 milioni di euro all’anno con le attuali tre linee del Tram. Come si può anche immaginare di gestirne altre sette?”.

Articolo pubblicato il 11 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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